Tolfa Gialli & Noir se lo aggiudica Angelo Petrella - Terzo Binario News

di Cristiana Vallarino

E’ il napoletano Angelo Petrella il vincitore della V edizione del Premio Tolfa Gialli&Noir Glauco Felici Fondazione Cariciv, rivolto agli scrittori under 45 per il genere noir giallistico. La premiazione è arrivata sabato 12 ottobre, alla fine di una serata divertente, ospitata come sempre dal teatro Claudio di Tolfa (con la platea piena) e condotta con la consueta abilità da Gino Saladini, criminologo e giallista, con la complicità del collega scrittore Franco Limardi, e il supporto di un altro esperto del settore Giulio Perrone, editore e pure autore. A consegnare la targa e il premio in denaro al vincitore 2019 è stata Malù Felici, figlia di Glauco, traduttore ed ispanista e creatore del Premio con la moglie Antonella Biondi.

Petrella ha battuto davvero di misura – appena 1 voto – gli altri due finalisti, scelti tra tutti i partecipanti dalla giuria di qualità, presieduta da Fabrizio Barbaranelli. Il quale, invitato sul palco da Saladini – entrato in sala sparando colpi da una pistola giocattolo – ha descritto a grandi linee i tre romanzi, evidenziandone le caratteristiche e ribadendo di averli trovati tutti e tre di alto livello. La serata è poi proseguita con Saladini, affiancato da Giordano Iacomelli (della Associazione Chirone, organizzatrice della manifestazione), Limardi e Perrone che hanno incalzato di domande i tre autori, in stile “interrogatorio di polizia” per conoscerne i tratti biografici, le fonti d’ispirazione, gli autori classici di riferimento, le descrizioni dei propri personaggi. Così si è saputo che il romano Leonardo Fredduzzi è cresciuto a “pane e Russia”, grazie a dei genitori laureatisi a Leningrado e al suo conseguente lavoro all’Istituto di cultura russa di Roma. Ecco spiegato perché il suo “La Venere di Taskent” (ed. Voland) è ambientato nella Mosca di Breznev, e descrive, oltre all’indagine per scoprire l’assassino della bella attrice, il mondo della dissidenza. Giovanissimo e scanzonato, il milanese Giuliano Pesce ha firmato “L’inferno è vuoto” che, come ha confessato, si sarebbe dovuto chiamare “La vita è una m…e poi si muore” ma l’editore Marcos y Marcos ha preferito un titolo più rassicurante ispirato a Shakespeare. La trama, sul filo dell’ironia e dei riferimenti ai comics e ai film pulp alla Tarantino, si dipana a partire dal suicidio addirittura di un Papa. Debitore a Francis Scott Fitzgerald per il titolo “Fragile è la notte” (ed. Marsilio), Angelo Petrella ha raccontato, condendo l’intervento da colorite espressioni in napoletano, la sua passione per George Simenon il cui Maigret è in qualche modo parente del suo sfiduciato Denis Carbone. Il poliziotto, dalla cui autoradio escono musiche jazz, indaga su un omicidio, il primo da tempo, avvenuto nella paciosa Posillipo. La giuria ha apprezzato l’ambientazione precisa e il suo stile sincopato. E Petrella ha già pronte altre avventure del suo personaggio.

La serata è trascorsa veloce, piena di ritmo e scandita dagli applausi e dalle risate del pubblico, divertito dalla verve e dalle battute del tris di protagonisti, rappresentativi di tutta Italia, e dei padroni di casa che li hanno saputi stimolare.

Per gli immancabili e doverosi saluti istituzionali e ringraziamenti, Saladini ha chiamato sul palco il sindaco Luigi Landi, l’assessore alla cultura Cristiano Dionisi, il deputato Alessandro Battilocchio e il presidente della Fondazione Cariciv Gabriella Sarracco. Ed anche tutti i giovani della “Chirone”, l’associazione che organizza impeccabilmente e con fantasia molti altri eventi culturali oltre al Festival, il cui ufficio stampa è curato da Fiorenza Gherardi.

Finito lo spettacolo, prima del consueto ottimo buffet offerto agli autori, ai loro accompagnatori e allo staff dell’evento, tantissimi spettatori hanno acquistato i libri in vendita nel foyer, facendoseli poi autografare dagli scrittori. Tutti e tre molto piacevolmente stupiti dallo spirito del “Felici”. “Spesso in altre occasioni, pur essendo fra i vincitori, mi sono annoiato a morte: stavolta invece mi sono davvero divertito” il curioso e sincero commento del più giovane, Giuliano Pesce. “Una manifestazione davvero ben curata e divertente – hanno detto anche Petrella e Fredduzzi – l’accoglienza trovata è stata davvero calorosa”

Pubblicato domenica, 13 20 Ottobre19 @ 23:53:29     © RIPRODUZIONE RISERVATA