Tolfa, applausi al teatro Claudio per il concerto di Natale del Purple Gospel Choir - Terzo Binario News

di Cristiana Vallarino

Applausi calorosi giovedì pomeriggio al teatro Claudio per il Purple Gospel Choir, in uno degli appuntamenti del cartellone natalizio dell’amministrazione. Per il coro era il primo vero concerto dopo sua “rinascita” alla fine della lunga pausa causata dal Covid. Applausi doppiamente meritati per aver cantato anche e nonostante le mascherine indossate da tutti i 22 elementi così come da tutti gli spettatori in sala. Sala gremita, ma di soli possessori del super green pass rigorosamente controllati all’ingresso.

A introdurre lo spettacolo l’assessore Alessandro Tagliani – pure lui con mascherina – che ha ricordato come il gospel sia un genere musical che viene dal cuore e come in questo momento si abbia bisogno maggiormente di calore e vicinanza. Ha poi sottolineato il valore del direttore del coro, Timothy Martin, che vanta un curriculum internazionale e del maestro Emanuele Bruno che ha accompagnato le esecuzioni alle tastiere. Tagliani ha riferito il messaggio di Maria Eugenia Grassi, alla testa di un direttivo tutto al femminile. La presidente purtroppo non era sul palco perché a casa in quarantena, ma ha voluto comunque far arrivare le sue parole al pubblico, via whatsapp. “Ho avuto spesso in questi mesi passati il timore di non farcela a rimettere insieme il coro, quindi voglio ringraziare tutti i componenti che si sono impegnati tenendo botta. Grazie ai due maestri che ci sostengono sempre, all’amministrazione che ci appoggia e all’Amazing Gospel Choir con cui dividiamo la passione”. “Il gospel scalda il cuore e noi vogliamo fare questo con le nostre voci” ha concluso la Grassi.

E’ seguita infine la doverosa lunga lista di ringraziamenti: in primis all’amministrazione di Stefania Bentivoglio, rappresentata oltre che da Tagliani dall’assessora Tomasa Pala in prima fila e poi ai tanti sponsor locali che hanno sostenuto economicamente l’evento.

Poi “voce” alle voci: quelle di diciotto signore, molto eleganti in abito nero lungo con una spilla a stella di Natale, e di quattro uomini, col tocco di rosso della cravatta.

Parecchi i brani eseguiti, tratti dal vasto repertorio dei canti degli schiavi che omaggiavano e invocavano Gesù e Dio, non tutti conosciuti dal pubblico, ma certamente apprezzati. Come pure la versione in swhaili del Padre Nostro. Immancabili poi le canzoni legate al Natale e, in chiusura per il bis, “When the Saints go marching in”, quando gli spettatori si sono alzati applaudendo a tempo.  Il maestro Martin non si è limitato a dirigere, facendo anche sentire la sua splendida voce.

Pubblicato venerdì, 24 Dicembre 2021 @ 11:27:40     © RIPRODUZIONE RISERVATA