Tolfa a caccia dell'Antica Aurelio, Vannicola e Trincia sicuri: "Ce la faremo" - Terzo Binario News

(foto Alessio de Luca) Con 11 vittorie su 13 giornate e 33 punti, il Tolfa si trova dove sperava di essere questa estate. O meglio, è in seconda posizione ma sarebbe primo in qualsiasi altro girone di Promozione tranne il gruppo A. Perché i collinari devono fare i conti con l’Antica Aurelio, capace di incamerare 35 punti. Senza il passo falso interno (inatteso) contro il Pescia, le distanze sarebbero pure inferiori.

Alla Pacifica nessuno però è demoralizzato, anzi. Dal -6 del 14 novembre adesso il distacco dalla capolista è ridotto a due lunghezze. Lassù la marcia dei romani è rimasta costante ma le sette vittorie consecutive degli uomini di Daniele Fracassa hanno permesso un avvicinamento importante. E sotto, Borgo San Martino e Santa Marinella sono a 7 punti mentre il Fregene è a -8 ma con una gara da recuperare.

La dirigenza plaude il lavoro di staff e squadra ed esclude interventi su mercato. Solo se qualcuno decidesse di andar via sarebbe rimpiazzato.

«Siamo secondi in classifica con il capocannoniere in rosa – spiega il presidente Alessio Vannicola – e persino fra i primi nella classifica disciplinare. Terzi su 80 squadre e per noi è motivo di grande orgoglio. Fare più di così credo sia impossibile, peccato soltanto per il confronto con il Pescia, e il gol annullatoci contro l’Antica Aurelio per un fuorigioco che non c’era. I romani però sono una grande squadra. I nostri sono meriti collettivi, perché non funziona solo l’attacco ma pure il portiere, il centrocampo. Tutti stanno dando il massimo, compresa la società. Anche il gruppo Juniores funziona con Mauro Fanciulli, Carlo Iacomelli e Fabio Fronti. I giocatori ad oggi sono tutti confermati» conclude Vannicola. L’unico ad aver lasciato è Daniele Maccarini, passato all’Allumiere.

A proposito di capocannoniere, con 12 gol in 13 partite (e due errori dal dischetto contro contro Santa Marinella e Ronciglione…) Matteo Trincia è tornato il bomber di due stagioni fa. «Il bilancio è molto buono – dice – e con 11 vittorie in 13 gare avrei firmato se me l’avessero detto questa estate. Ancora non è abbastanza però l’importante è rimanere attaccati in vista dello scontro diretto del 16 gennaio. In fondo abbiamo perso punti solo con il Pescia, ma da quel momento abbiamo saputo reagire uscendone più forti». Sulla squadra: «La rosa è completissima, tanto da dimostrare che anche in situazione di emergenza per assenze da Covid e infortuni siamo stati sempre compatti. Anche chi ha giocato fuori ruolo non ha fatto sentire la mancanza del compagno». Per Trincia, Tolfa rappresenta il luogo perfetto per giocare al calcio: «Che io stia bene quassù è conclamato. Quello di Tarquinia è stato un anno particolare, non avendo giocato quasi mai giocato per un infortunio. La fascia? Bella soddisfazione e sono contento ma il capitano è Alessio Mecucci e Fabio Marconi e Giordano Mojoli che sono qui da più tempo di me». Sul fratello Simone, compagno di squadra e di reparto: «Lui sta bene, è inserito e sono contento che stia con me per la prima volta. Sa saltare l’uomo facilmente e talvolta eccede ma ha generato rigori o assist e solo a me ne ha forniti 3-4. Dove voglio arrivare? In Promozione credo che non abbia più molto da dimostrare e i miei gol servono per vincere qualcosa di importante con il Tolfa. Prima avevo sentimenti di rivalsa oggi non più perché ho ben presente la consapevolezza di chi sono» la conclusione dell’attaccante.

Pubblicato martedì, 28 Dicembre 2021 @ 08:00:00     © RIPRODUZIONE RISERVATA