The Highest Cost. I volontari dell’11 settembre in un toccante documentario di Matteo Brunetta - Terzo Binario News

11_settembre_2New York. Eroi di tutti giorni che mettono a repentaglio la loro vita per aiutare la comunità. Questo è, in poche parole, The Highest Cost (trad. Il Prezzo Più Alto), un toccante documentario incentrato sui volontari di Ground Zero post 11 settembre, girato dal giovane e promettente Matteo Brunetta, regista veneto trapiantato a New York.

Il film racconta le vicende di John e Jeff, due reduci dell’11 settembre, che dopo aver lavorato, da volontari, mesi e mesi tra le macerie di Ground Zero per ripulire l’area e a causa delle innumerevoli sostanze tossiche presenti nell’aria hanno contratto un tumore. Undici anni dopo, malati, combattono per la loro vita e allo stesso tempo per essere riconosciuti e ricompensati dal governo americano che gli ha voltato le spalle.

Il documentario ripercorre tutte le tappe del famoso J.Zadroga 9/11 Health and Compensation Act, una legge entrata in vigore nel gennaio 2010 e nella quale venivano predisposti dei fondi per ricompensare tutti coloro che si fossero ammalati dopo aver lavorato alla rimozione delle macerie di Ground Zero. In questa legge, però, veniva incluso solamente chi si fosse ammalato di malattie minori come asma, problemi agli occhi, pelle, infortuni alla schiena, ma inspiegabilmente non veniva incluso chi avesse contratto ben più gravi malattie, come i tumori.

Nel marzo 2012, anche grazie alle battaglie di numerosi reduci come John e Jeff, il Comitato Scientifico dell’Istituto Nazionale della Sanità, decise di proporre l’inserimento di 45 diversi tipi di tumore all’interno di questa legge, in modo che chi soffrisse di queste terribili malattie potesse ricevere una ricompensa dallo Stato. Nel luglio dello stesso anno la decisione finale al riguardo fu resa pubblica dal Dr. John Howard (capo dell’Istituto Nazionale della Sanità), che decise di rendere effettive le modifiche a questa legge e includere anche i malati di tumore al suo interno.

Il documentario è stato proiettato nell’ultimo periodo in numerosi festival degli Stati Uniti, dalla costa est a quella ovest, vincendo oltretutto il prestigioso premio del pubblico al Sedona International Film Festival in Arizona.

Il lavoro di Matteo è sbarcato anche all’estero in paesi come Singapore e Tailandia, e non ultimo ha avuto il suo debutto lo scorso marzo in Italia al Festival Internazionale del Film di Bari. Nel recente futuro The Highest Cost comparirà nel grande schermo anche a Roma dal 2 al 6 dicembre, in concorso all’Arcipelago Film Festival, il più importante festival di cortometraggi presente nel panorama nazionale.

Il prossimo film che vedrà impegnato Matteo Brunetta dietro la macchina da presa si intitola Frequency of Resistance (Frequenze della Resistenza). In parte già girato a Ercolano (NA), è incentrato su Radio Siani, una web-radio che denuncia apertamente l’operato della camorra in quella zona, subendo per tal motivo continue minacce e vessazioni. La stazione radio è situata all’interno dell’appartamento che era di proprietà del boss di Ercolano Giovanni Birra, ora in carcere. L’opera uscirà ufficialmente nei primi mesi del 2014.

Pubblicato domenica, 15 Dicembre 2013 @ 07:35:34     © RIPRODUZIONE RISERVATA