Sulla fusione fra Tolfa e Santa Marinella Allumiere resta "arroccata": Mossa sbagliata" - Terzo Binario News

Intervista al sindaco collinare Antonio Pasquini che boccia l’idea

Fusione fra comuni sì, se si tratta di servizi che rendano più efficace la macchina amministrativa. No al rimescolamento dei territori e, di conseguenza, di tradizione e identità. Mentre Tolfa e Santa Marinella “flirtano”, nell’ipotesi di convolare alle nozze amministrative, Allumiere rimane arroccata in difesa della propria storia.

Infatti a rigor di logica, la fusione sembrava potesse consumarsi fra Tolfa e Allumiere che condividono territorio e caratteristiche. Alla proposta avanzata dal primo cittadino tolfetano Luigi Landi al collega allumierasco Antonio Pasquini, questi ha declinato immediatamente spiegando il perché di un diniego tanto netto. “Intanto faccio gli auguri a entrambi i comuni e ai sindaci – dice Pasquini – ma non condivido il percorso. Diverso sarebbe, come proposto a Landi, se si mettessero in condivisione fra Tolfa e Allumiere una serie di servizi nell’ambito del sociale, della cultura, oppure l’Ufficio Tecnico e Segreteria, oltre all’illuminazione e alla gestione dei rifiuti. Quest’ultima deve essere necessariamente gestita a livello intercomunale ma ogni comune deve mantenere le proprie caratteristiche e peculiarità. Fondersi e mettersi a sistema sono due percorsi diversi e nel primo caso è come cancellare le proprie impronte gastronomiche, turistiche, ambientali che invece possono convivere benissimo ma senza rinunciare al nome. Per quale motivo? Per i fondi? Non esiste>.

l primo cittadino di Allumiere parla delle difficoltà di “convivenza”: “Ci sono casi in cui anche i progetti comuni non funzionano. È il caso della Comunità Montana, dalla quale è mancato quel valore aggiunto che avrebbe dovuto portare al territorio>. Poi il discorso si sposta sulle caratteristiche dei singoli comuni: “Si può fare una fusione nei fatti mantenendo l’identità di ognuno. Tolfa, Allumiere e Santa Marinella sono marchi che si vendono da soli grazie alle loro specificità territoriali. Ciò è stato evidenziato l’estate scorsa quando sembrava che la sovrapposizione di alcuni eventi potesse penalizzare il turismo di tutti. Invece non è stato così perché sono realtà completamente differenti che attirano un pubblico differente. I tempi sono cambiati: nel post Covid in comune si entra per appuntamento, per questo meglio condividere i funzionari abbattendo i costi e puntando sulle nuove tecnologie attraverso la digitalizzazione dei comuni. Per esempio un responsabile contabile finanziario per due comuni da 4 e 5 mila abitanti funzionerebbe benissimo>.

Quindi la disamina sulla possibile nascita del comune “mare-monti”: “A mio avviso Tolfa ci rimette dalla fusione perché ognuno persegue i propri obiettivi che rispetto a Santa Marinella sono diversi. Io sono conservatore ed è vero però sarebbe brutto come cittadino tolfetano vedere cancellati secoli di storia. Da piccolo giocavo con gli altri bambini alla Lizzera, temo che questo legame con la propria terra possa scomparire>.

Sul ruolo del sindaco: “Il primo cittadino non può essere una professionista, è un volontario che agisce per passione e per amore verso il proprio territorio che conosce alla perfezione. Personalmente non potrei farlo altrove, non vivendo quotidianamente la realtà di altre città. Se vedo un pericolo per Allumiere dalla fusione dei nostri “vicini”? Nessuno, la nostra comunità non rischia nulla> conclude Antonio Pasquini.

Pubblicato domenica, 7 Giugno 2020 @ 14:31:00     © RIPRODUZIONE RISERVATA