"Ero in ritiro con Alex Zanardi: è un capitano vero e ce la farà" - Terzo Binario News

Parla il ciclista paralimpico di Civitavecchia Davide Borgna che racconta i retroscena con il campione ricoverato a Siena

“Avevo bucato, ero solo in stanza con la rabbia che montava. Poi è arrivato lui e ha detto: “Davide, quella medaglia la prendo io”>. Il Davide citato è Davide Borgna, ciclista paralimpico di Civitavecchia. L’interlocutore Alex Zanardi, ai tempi della Nazionale Paralimpica durante un Mondiale. Perché il ciclista civitavecchiese conosce bene l’eroe di Castel Maggiore, rimasto vittima la scorsa settimana di un incidente stradale a bordo della sua handbike vicino Siena. Borgna ha avuto modo di stargli vicinissimo, al punto da poterne tratteggiare il profilo e facendone trasparire l’immagine di un uomo in possesso di un coraggio sconfinato.

davide borgna

“Zanardi è un vero capitano, un uomo dal quale si trova sempre qualcosa da imparare. È magnetico, un vero leader capace di trascinare un intero gruppo – lo definisce Davide – e mi addolora saperlo in condizioni così gravi>. Il ciclista civitavecchiese ha vissuto con Zanardi ritiri e Mondiali, potendo così snocciolare qualche aneddoto sfizioso. “Abbiamo condiviso l’esperienza azzurra insieme per cinque anni e più ancora dell’atleta, quello che incanta è la persona. Lo conobbi nel 2014, alla Coppa del Mondo di Castiglion della Pescaia. Dopo la crono, che chiusi in ottava posizione il giorno dopo, nell’uscita su strada, bucai e dovetti ritirarmi. Ero fuori di me e mi bussarono alla porta. Era Zanardi e non nascondo che mi prese un certo timore reverenziale nei suoi confronti. Io ero avvilito per l’esordio andato male e lui mi rassicurò, rimanendo 40 minuti in camera mia e parlammo come se ci conoscessimo da anni. Poi volle che lo accompagnassi e disse: “Ciò che hai perso lo recupero io”>.

Una battuta sull’uomo: Possiede un carisma per cui quando parla lo devi ascoltare per forza. Alle Coppe del Mondo di Segovia in Spagna e in Belgio, in ritiro ogni sera ci riunivamo per un suo racconto diverso dalle 21 alle 23.30. Poi le barzellette, che ci mandavano a dormire ancora con il mal di pancia per le risate. Nel cuore però mi restano i suoi complimenti per il record dell’ora che ho raggiunto, sono complimenti speciali>. Altri retroscena: “Le sere in officina sembrava di stare in un box di Formula 1. È un pozzo di scienza, la sua cura del dettaglio maniacale. È capace di accorgersi se un singolo bullone non è stato messo nel modo corretto>. Poi la notizia dell’incidente e, tutto a un tratto, lo scenario cambia: “Io sono fermo da due anni con la Nazionale per problemi personali ma mi sento in continuazione con il ct azzurro Mario Valentini. Anche con Alex, che mi ha sempre chiesto cosa facessi. Dalla tv ho visto quanto accaduto e poi sono stato informato dal ct Valentini. Adesso, per uscire da questa situazione, servirà tutta la forza di cui è capace, tutta la tenacia che ha già dimostrato di possedere. Così potrà guarire e spero di sentirlo al più presto, sebbene quello di Alex Zanardi sarà un post operazione piuttosto lungo> la conclusione di Davide Borgna.

Pubblicato sabato, 27 Giugno 2020 @ 14:05:00     © RIPRODUZIONE RISERVATA