Secondo Ladispoli Città sull'acqua partirà lo scarica barile - Terzo Binario News

Riceviamo e pubblichiamo – Ecco, ci siamo: la stalla è stata chiusa dopo la fuga dei buoi. Sul servizio idrico pubblico è scattato il conto alla rovescia per quei comuni “resistenti”, nel corso degli anni, al colosso Acea-Ato2. C’è da scommetterci: “ne sentiremo delle belle”, in questo rimbalzo di responsabilità tra Regione Lazio e enti locali, uno scaricabarile che porterà solo al risultato di avere, in un comune come Ladispoli, un’acqua più cara, una manutenzione scarsa, livelli occupazionali messi in discussione e, su tutto, la messa in crisi della tenuta della partecipata Flavia Servizi. Queste, ad oggi, sono le uniche certezze. Per il resto sarà il solito teatrino, quello che mette in scena l’orrendo spettacolo che trasforma in merce un bene comune come l’acqua, fregandosene dell’esito del referendum di pochi anni fa, fregandosene dei cittadini, come spesso è accaduto.

C’è chi è preso dai decimali – il governo del cambiamento ieri in audizione alla Camera -, chi dalla gestione del proprio orticello – che peraltro nella nostra Città sta anche crescendo male -, chi accollerà responsabilità all’altro – a chi c’era prima, a chi ci sarà dopo e, sul serio, poco conta-. Una cosa deve essere chiara da subito: è indecente che si privatizzi l’acqua, è indecente averci fatto sopra solo battaglie di comodo, è indecente – dopo tanti anni di resistenza – finire nel calderone #AceaAto2, ma non finisce qui. Non per noi. Il momento dell’ “abbassate i toni, ghe pensi mi” volge a termine. Statene certi.

Movimento Civico Ladispoli Città
Associazione Culturale Ladispoli Città

Pubblicato giovedì, 29 Novembre 2018 @ 09:51:10     © RIPRODUZIONE RISERVATA