Sblocca cantieri: tutte le opere ferme a Roma e nel Lazio - Terzo Binario News

di Fabio Fantozzi

Strade interrotte, linee metro ferme, ponti pericolanti e ferrovie mai terminate. Sono solo alcune delle opere mai nate o mai terminate a Roma e nel Lazio. Un tema tornato alla ribalta con il dibattito sul TAV e con l’impellente necessità dell’Italia di investire in infrastrutture anche per far fronte alla recessione economica. Si chiama Sblocca Cantieri l’iniziativa dell’Ance, l’Associazione nazionale costruttori edili, nata circa un anno fa con la creazione di un sito per segnalare le opere ferme, bloccate o rallentate in tutta Italia. 

“Uno strumento – dice l’associazione – a disposizione dei cittadini in modo da poter denunciare il degrado delle infrastrutture e delle città nel Paese”. E Sblocca Cantieri è anche il nome del decreto che il Governo ha annunciato per far ripartire le opere pubbliche nel Paese. In attesa di vedere come sarà il provvedimento e quali cantieri coinvolgerà, siamo andati a vedere le piccole e grandi incompiute di Roma e regione, raccolte grazie alle segnalazioni dei cittadini che si sono serviti anche del monitoraggio di Legambiente. 

Prolungamento metro A, B, B1 e C di Roma e conversione in metropolitane delle linee Roma-Lido e Roma-Viterbo (tratta urbana) e della Roma-Giardinetti in tram.Per la linea A l’intervento ad ovest, verso Torrevecchia e Boccea, riguarda la realizzazione di un tratto di linea, per uno sviluppo di circa 2 km, con 2 stazioni. I finanziamenti sono a rilento e regna l’incertezza sull’avvio dei lavori e sui tempi di realizzazione per il prolungamento della B1 verso Bufalotta. Stesso discorso per il prolungamento della metro B da Rebibbia a Casal Monastero, un collegamento di soli 2,8 km che ad oggi resta soltanto sulla carta. 

Per quanto riguarda la Roma-Lido, la proposta è stata già ampiamente studiata, essendo stata inserita in ben 2 PRG, eppure sono ormai 15 anni che questo progetto è al palo. Si tratterebbe inizialmente di potenziare l’offerta della linea, che poi, in una successiva fase, si aggancerebbe alla attuale metro B per infine inglobare la tratta B1. Per la linea Roma-Giardinetti si propone il prolungamento fino a Roma Termini (solo 500 metri di binari), ed un costo previsto di 4,8 milioni di euro mentre in una seconda fase si dovrebbe prolungare la linea verso l’Università di Tor Vergata ed il Policlinico.

Raddoppio dei binari delle linee FL4 Castelli Romani. Il sistema è composto da 3 linee che da Ciampino si diramano e collegano la Capitale con Frascati, Velletri ed Albano Laziale. L’infrastruttura però risulta vecchia e da Ciampino diventa ad unico binario per tutte e tre le linee. Nel caso della Roma-Frascati si tratta di una linea di 24 km di lunghezza e una velocità media di soli 48 km/h. Da anni si propone di realizzare una fermata tra Frascati e Ciampino, Villa Senni, dove poter fare un incrocio e potenzialmente raddoppiare il numero dei treni. La Roma-Velletri è una tratta di 42 km ed anche in questo caso l’infrastruttura è molto vecchia ed oltre al binario unico, presenta altre criticità come 13 passaggi a livello e la possibilità d’incrocio dei convogli in sole tre stazioni su otto. Infine la Roma-Albano, lunga 29 km, è quella che addirittura presenta una velocità media ancora più bassa: 39 km/h.

Chiusura anello ferroviario di Roma a nord. L’Anello Ferroviario è un’opera di cui si parla da oltre vent’anni nella Capitale, ma che non ha mai visto l’avvio dei lavori per completare gli ultimi 10 km che ancora mancano per la sua chiusura, tra la stazione Vigna Clara e Nomentana. L’opera è fondamentale per creare una serie di linee suburbane passanti, riorganizzando i servizi attuali, in una città come Roma dove le linee di metro sono tutte radiali.

Autostrada Roma-Latina. Il progetto per la realizzazione dell’autostrada Roma-Latina risale a 18 anni fa. In quell’anno la strada Pontina passa di competenza dall’Anas alla Regione Lazio. Nel 2011 viene lanciata una gara di project financing da 2,8 miliardi, ma dopo anni di ricorsi tra Tar e Consiglio di Stato la gara viene annullata. Oggi, la competenza della Pontina è tornata in capo all’Anas ma nessun cantiere è partito. Nel frattempo la strada, che collega la capitale con le aree limitrofe sul mare e con molte realtà industriali della zona, versa in cattive condizioni con danni per la sicurezza dei pendolari e per lo sviluppo del territorio. 

Il Ponte Flaminio (Corso Francia) presenta evidenti segni di degrado strutturale.

Le storiche Mura Aureliane di Roma, nel tratto tra Porta Pia e via Campania, hanno subito un crollo e versano in condizioni di abbandono.

Il ponte della Scafa che collega Ostia a Fiumicino si trova in uno stato di deficit strutturale. Anas ha annunciato 3 milioni di interventi per la ristrutturazione.

12 lotti di manutenzione ordinaria quadriennale per lavori di ripristino e interventi a misura negli edifici scolastici di pertinenza della Città metropolitana di Roma Capitale risultano bloccati sembrerebbe a causa delle norme poco chiare del codice degli appalti.

Ponte PIO IX, ora ponte monumentale di Ariccia (Roma). Nel 2010 viene certificato il grave stato di deterioramento dei cementi del Ponte che richiede la chiusura al transito dei mezzi di trasporto pesanti e l’esecuzione di lavori di consolidamento statico. Nel 2016 la conferenza dei servizi approva il progetto esecutivo di Anas, che prevede anche importanti misure di miglioramento antisismico. È da circa 20 mesi, però, che si attende da Anas il provvedimento finale di approvazione del progetto esecutivo necessario per l’affidamento dei lavori e l’apertura del cantiere, nonostante l’esito positivo della conferenza dei servizi.

Collettore secondario del Rio Sassa Comune di Sonnino (LT). Opera di miglioria funzionale al collettore secondario del Rio Sassa Comune di Sonnino -i lavori iniziati a novembre 2007 risultano interrotti nel febbraio 2008 a causa della non completa procedura di espropri.

L’incompiuta Terni-Rieti-L’Aquila. Si tratta di una strada di appena 30 chilometri, pensata nei primi anni 60′, avviata nel 1990. Al 10 dicembre 2013, cioè 23 anni dopo l’apertura di lavori nel tratto reatino, con l’inaugurazione della galleria Val Nerina-svincolo Marmore, mancavano ancora per il completamento 2,7 chilometri che comprendono un ponte sul fiume Velino e sulla ferrovia, non altrimenti valicabile, e il collegamento diretto con il tratto di strada aperto nel 1995. 

Ponte di via Giulio Rocco a Roma. La strada che unisce via Ostiense al quartiere della Garbatella è chiusa da più di un anno per mancanza messa in sicurezza del ponte.

12 lotti di lavori di manutenzione ordinaria delle strade del Comune di Roma per 78 milioni di euro. Ci sono voluti due anni solo per l’aggiudicazione di 10 dei 12 lotti, a causa delle difficoltà nel trovare commissari disponibili a fare parte delle commissioni di gara, per gli effetti prodotti dalle nuove procedure introdotte dal Codice degli appalti e dal sistema di responsabilità. Dei due lotti rimanenti, inoltre, non si hanno notizie.

Piano di zona B48 Colle Fiorito (Roma) per la realizzazione di 300 unità abitative da cederein locazione a canone calmierato alle fasce meno abbienti. A distanza di oltre 16 anni dal bando di gara (2002) e dopo 10 anni dall’avvio dei lavori, tutto è fermo. A tutt’oggi non è stato ancora possibile consegnare le abitazioni, benché ultimate da anni, a causa della mancata disponibilità da parte del Comune di Roma a mettere a disposizione le risorse economiche di propria competenza per l’ultimazione delle opere di urbanizzazione primarie e secondarie.

Il palazzetto dello Sport dell’istituto alberghiero di Ladispoli. Un cittadino di Ladispoli, Stefano Lodolini, ricorda lo stato di abbandono del cantiere del palazzetto dello sport di Ladispoli attiguo all’istituto alberghiero. Sono state gettate le fondamenta e il progetto si è arenato con scarichi di responsabilità tra Regione Lazio e Provincia. 

Terme dei lavoratori ex Inps – Viterbo. L’edificio, patrimonio al 50% tra Regione Lazio e comune di Viterbo, versa in stato di completo abbandono e degrado.

Ex ospedale grande degli infermi – Viterbo. L’edificio pubblico versa in stato di completo abbandono e degrado. Nel 2002 è stato dichiarato pericolante.

Completamento adeguamento a quattro corsie della ex SS 2 Cassia. I lavori per il raddoppio della Cassia sono iniziati nel 1972 ma ancora oggi non sono terminati. Nel tratto compreso tra Monterosi e Viterbo per una lunghezza complessiva di circa 34 Km, la gara pubblica è bloccata perché manca ancora del progetto esecutivo richiesto dal Codice degli appalti e si è in attesa del relativo nuovo finanziamento per la modifica del tracciato.

La lista potrebbe allungarsi a dismisura. A Roma si pensi solo al parcheggio sul Lungotevere Arnaldo da Brescia, nei pressi di Piazza del Popoli, i cui cantieri sono fermi da 12 anni lasciando un indecente spettacolo di lamiere e transenne, al PUP (piano Urbano Parcheggi) dell’ex parco Ghetanaccio in via degli Orti di Cesare, (stazione Trastevere), aperto da più di dieci anni, o al cratere adiacente la stazione san Pietro, i cui progetti risalgono al Giubileo del 2000 e su cui ora pende un’interrogazione popolare alla sindaca Raggi. Un misto di responsabilità tra pubblico e privato – su cui le istituzioni devono vigilare – che non giova alla credibilità del Sistema Italia.

Pubblicato giovedì, 14 Marzo 2019 @ 08:20:33     © RIPRODUZIONE RISERVATA