Santa Marinella, nasce la comunità della ricciata con obiettivo Slow Food - Terzo Binario News

“I ricci di mare sono parte della mia storia personale, la storia di tutti quelli nati sulle rive del Tirreno, perché fin da bambino rappresentavano insieme l’insidia per i piedi, e il premio per il loro incredibile sapore di mare.

La tradizione della ricciata poi, il modo di trasformare l’integrazione proteica della dieta povera di una volta, in una festa invernale, allegra, spontanea, la trovo commovente.

Oggi la nostra cittadina che decenni fa rappresentava la perla del Tirreno è impegnata nella ricostruzione della propria immagine, e di un offerta forte da proporre ai turisti, e noi sappiamo che il 64% dei turisti oggi pone l’ esperienza gastronomica al primo posto nella loro aspettativa, prima ancora dei Beni Culturali.

E questo rilancio, questa nostra proposta che approda in un mercato sempre più competitivo, si rafforza anche con la valorizzazione del riccio di mare, un prodotto magnifico che sapientemente presentato dai nostri ristoratori si pone al vertice dell’offerta gastronomica.
Una valorizzazione che inizia dall’iscrizione di questo prodotto nell’Arca del Gusto della Fondazione Slowfood, un impegno da parte di questo territorio e di questa amministrazione a tutelare il prodotto, a preservarlo da uno sfruttamento incontrollato e nel contempo a promuoverne un utilizzo gastronomico sostenibile.
L’Arca del Gusto è, nelle nostre intenzioni il primo passo di un percorso di valorizzazione e tutela, sono onorato di lanciare da questa sede l’annuncio che ci adopereremo da oggi per costituire in tempi brevi una “Comunità Slowfood del Riccio di Mare di Santa Marinella” secondo i dettami dell’Associazione.

Questo ci permetterà di accogliere intorno a questo prodotto tutti quelli che sono interessati a alla sua tutela, alla valorizzazione e alla proposta gastronomica, ecologisti, pescatori professionisti, ristoratori e gastronomi, ma anche coloro che, volontari e guardie zoofile vorranno aiutare le autorità che già vigilano indefessamente e tutti noi a difendere questa ricchezza dagli attacchi, purtroppo frequenti dei pescatori di frodo.
La costituzione di questa comunità ci permetterà di entrare nella grande famiglia di Slowfood, di organizzare convegni, degustazioni, concorsi gastronomici, e di prendere parte a quelle molteplici opportunità di condivisione e crescita offerte dall’associazione. Siamo in collaborazione con Cantina Cerveteri sca”.

Pietro Tidei

Pubblicato venerdì, 8 20 Novembre19 @ 16:06:30     © RIPRODUZIONE RISERVATA