Santa Marinella, la ricetta di Fdi per la Perla in dissesto - Terzo Binario News

“Immersi nei problemi di vita quotidiana, un comune dissestato logora i servizi già malfunzionanti e i nostri diritti per le tasse che paghiamo; una politica qualunquista specula senza produrre idee, senza rilancio turistico, senza assistenza per i piu’ bisognosi, senza prospettive per i giovani . Solo una parola ci fa sperare in un futuro migliore per i nostri figli, per la nostra terra: Rinascita!

Tornare ad essere competitivi sul territorio, combattere il degrado urbano, regalare più sicurezza alla nostra città ottimizzando ed implementando i servizi che ci aiutano a vivere meglio. Servono idee e coerenza! FdI lancia la sua crociata e chiama a raccolta tutti i cittadini, presentando il suo progetto politico fin da subito e non in campagna elettorale! Una realtà presente che guarda al futuro. Se pensi che sia arrivato il momento di passare all’azione, sostienici con il tesseramento annuale. Noi non ti deluderemo. Circolo Pyrgi, Fatti! Non parole!

Premessa
Il presente progetto viene realizzato sulla base del principio ‘ carentia pecuniae ‘. Proprio perché reale e di fattiva realizzazione, rappresenta un alternativa credibile. Inutile promettere quello che non è possibile realizzare : grandi opere e grandi spese non appartengono ad un comune dissestato. La volontà politica di questa amministrazione applicando la politica del dissesto, ha ulteriormente penalizzato un alternativa imprenditoriale per il bene comune. Nessuno viene ad investire in un comune dissestato se non per speculare ulteriormente raschiando il barile. Serve una politica di rilancio a km e a costo 0. Noi abbiamo le idee chiare, il processo di recupero sarà lungo e faticoso ma avrà inizio nel momento in cui inizieremo ad occuparci della ‘ cosa pubblica’. Per continuare a sviluppare nel dettaglio i presupposti di un azione risanatrice, abbiamo bisogno che i cittadini ci sostengano nella nostra battaglia politica per il bene della Perla. Il progetto si articola in sette punti cardine che troverete enunciati nelle righe successive. Buona lettura.
Decoro Urbano
Il termine decoro, dal latino decorum ‘ciò che sta bene, è ben fatto, conviene’, neutro sostantivo dell’aggettivo decorus ‘decoroso’, era per Marco Vitruvio Pollione l’aspetto dell’opera libera da difetti che si componeva di elementi il cui valore veniva da tutti riconosciuto. Analogamente il decoro urbano per definizione rappresenta la bellezza e la dignità degli spazi urbani, soprattutto nelle sue parti di uso collettivo. Più ampiamente il decoro urbano esprime un concetto estetico e morale che concerne la qualità sociale della città in quanto contribuisce alla responsabilità civile del cittadino nei confronti della comunità. Nell’urbanistica la manutenzione del decoro urbano è una competenza dell’amministrazione comunale che deve provvede alla pulizia delle strade, alla rimozione delle scritte, dei manifesti e a rimediare ai danni procurati all’arredo urbano. Il ruolo strategico che si intende attribuire all’associazionismo e al volontariato, è quello legato alla promozione di politiche culturali, ambientali e di decoro urbano, capaci di generare un maggior protagonismo sociale nella riqualificazione del territorio, sostenendo i progetti più significativi provenienti dal terzo settore. L’ottica che si intende adottare è quella di favorire la nascita di una rete di progettualità territoriale, in grado di far crescere le opportunità per i cittadini in un dialogo comunque costante con l’ente locale e i servizi pubblici già garantiti dal comune.
La carenza di progettualità e di forme di coordinamento, pianificazione e gestione integrata, sono cause di inefficienze gestionali che impediscono ai territori di valorizzare le proprie risorse e di qualificarsi come prevenzione e costruzione del contesto sociale ed economico cittadino futuro. In presenza delle attuali difficoltà economiche e amministrative, anche a seguito della politica di dissesto approvata da questa amministrazione, si rende sempre più urgente un progressivo rinnovamento delle policy in ambito territoriale, attraverso azioni di sistema, condivise tra il settore pubblico e gli operatori del territorio.

Sicurezza
Il concetto di sicurezza urbana in un comune senza soldi deve partire dagli strumenti legislativi ausiliari che vengono forniti come ausilio ai compiti specifici delle forze di polizia. Il cittadino è parte integrante di un processo di cambiamento che solo successivamente potrà essere potenziato con la tecnologia o con servizi a pagamento, ma che nel frattempo potrà contribuire fattivamente a quella prevenzione e segnalazione sul territorio che sarà determinante ai fini della sicurezza.
Le associazioni di osservatori volontari per la tutela della sicurezza urbana sono state istituite come ausilio territoriale attraverso normative specifiche e sono una grandissima risorsa, se disciplinate. I sindaci , previa intesa col Prefetto, possono avvalersi della collaborazione di associazioni tra cittadini non armati al fine di segnalare alle Forze di polizia dello Stato (Carabinieri, Guardia di Finanza) o locali (Polizie Municipali o Provinciali ) eventi che possono arrecare danno alla sicurezza urbana”.
Il concetto di sicurezza urbana è stato definito “un bene pubblico da tutelare attraverso attività poste a difesa, nell’ambito delle comunità locali, del rispetto delle norme che regolano la vita civile, per migliorare le condizioni di vivibilità dei centri urbani, la convivenza civile e la coesione sociale”. Si possono anche emanare provvedimenti (ordinanze) motivati, sia contingibili ed urgenti che non, per prevenire e contrastare:
a) le situazioni urbane di degrado o di isolamento che favoriscono l’insorgere di fenomeni criminosi, quali lo spaccio di stupefacenti, lo sfruttamento della prostituzione, l’accattonaggio con impiego di minori e disabili e i fenomeni di violenza legati anche all’abuso di alcool;
b) le situazioni in cui si verificano comportamenti quali il danneggiamento al patrimonio pubblico e privato o che ne impediscono la fruibilità e determinano lo scadimento della qualità urbana;
c) l’incuria, il degrado e l’occupazione abusiva di immobili tali da favorire le situazioni indicate ai punti a) e b);
d) le situazioni che costituiscono intralcio alla pubblica viabilità o che alterano il decoro urbano, in particolare quelle di abusivismo commerciale e di illecita occupazione di suolo pubblico;
e) i comportamenti che, possono offendere la pubblica decenza anche per le modalità con cui si manifestano, ovvero turbano gravemente il libero utilizzo degli spazi pubblici o la fruizione cui sono destinati o che rendono difficoltoso o pericoloso l’accesso ad essi.
Questo secondo noi, il rimedio a costo zero, per integrare la sicurezza sul territorio. Il loro impiego sarà rivolto a tutto il territorio comunale e non comporterà spese per l’amministrazione, perché saranno i cittadini stessi a contribuire alla sicurezza del loro paese!

Turismo e Sport

L’organizzatore e la comunità locale ospitante devono essere consapevoli di essere ognuno, per ciò che lo riguarda, coinvolto in un rapporto che non deve essere “focalizzato” sulle esigenze solamente dell’uno o dell’altro, o nel quale le esigenze dell’uno prevalgono su quello dell’altro ma bensì uniformi in una dinamica complessa in cui tutti devono rispettare, preservare ed a volte ideare ex novo gli equilibri funzionali per una sana, sostenibile e redditizia sopravvivenza degli altri protagonisti nell’esperienza turistica. L’abbinamento Turismo e Sport non è casuale. La Perla potrà rinascere solo se queste due realtà si intensificheranno in reciproca collaborazione. Se le ormai vecchie e abbandonate strutture sportive non attraggono, le daremo in gestione al C.O.N.I , che provvederà a ristrutturarle per le proprie campionature di competizione sportiva provvedendo a rilanciare il turismo invernale a Santa Marinella. Eventi sportivi classificati da un ambito nazionale attraverso il Comitato Olimpico, porteranno ricambio turistico nella stagione invernale, permettendo a ricettori e piccoli esercenti un introito economico essenziale. L’accordo prevede appunto la messa in opera e manutenzione delle strutture stesse a spese del C.O.N.I, con una garanzia di iniziative minime ed un eventuale convenzione con le strutture di ricezione sul territorio e relativi voucher per attrarre maggiormente i visitatori a spendere nella cittadina. L’estate sarà importante curare attraverso l’associazionismo le iniziative proprie della stagionalità ed affidare alle stesse associazioni la gestione di interventi di recupero delle aree marittime. Attraverso i finanziamenti regionali ed europei sul no profit, sarà possibile creare una balneazione alternativa, dove il turista possa vivere la sua vacanza nella totalità del territorio santamarinellese e non solo in passeggiata.

Politiche Sociali
Obbligo morale di una amministrazione seria è garantire ad ogni costo le politiche sociali per i cittadini bisognosi. In base al principio della potestà regolamentare di ciascun ente (ognuno adotta un proprio regolamento) e ai limiti degli stanziamenti di bilancio, il Comune diventa protagonista, in forma singola o associata, dell’erogazione dei servizi sociali e costituisce senza dubbio la prima porta di accesso alla rete del sistema dei servizi sociosanitari. Il Comune, che dovrebbe essere la figura professionale attraverso la quale si sostanzia la garanzia di accesso personalizzato alla rete delle unità di offerta sociali definite dalla normativa, attraverso adeguati spazi di ascolto, di lettura e codifica della domanda, dando informazioni complete sulla rete dell’offerta, sui requisiti di accesso e modalità di erogazione delle prestazioni, permetterà alla persona di orientarsi nella scelta secondo il principio di appropriatezza. L’aiuto si concretizza dunque con una presa in carico personalizzata che prevede il coinvolgimento diretto della persona, vero e unico protagonista di questo processo. Hanno diritto alle prestazioni dei Comuni i cittadini residenti iscritti all’anagrafe (di conseguenza per le persone non italiane occorre un regolare permesso di soggiorno, altrimenti a nessun titolo dovrà essere garantita l’erogazione dei servizi senza aver dato prima preferenza ai cittadini italiani). Si può ottenere un aiuto economico quando ci si trova in uno stato di bisogno o si vive in una particolare condizione di fragilità.
L’aiuto economico comunale (come già detto diverso da Comune a Comune) può tradursi in:
· Assegno fisso mensile per brevi periodi
· Buoni da spendere in supermercati convenzionati per generi alimentari
· Buoni per farmaci
· Assegni o buoni in occasione di un nuovo nato
· Pagamento utenze domestiche di prima necessità
· Pagamento di affitti
· Sostegno parziale o totale di rette di asilo nido e scuole dell’infanzia
Insieme si può!

Messa in sicurezza d egli stabili e riqualificazione di quelli abbandonati

Spetterebbe alla Regione fare il censimento dei siti che contengono delle coperture o delle parti in eternit, oltre che predisporre dei piani di protezione dell’ambiente, di decontaminazione, di smaltimento e di bonifica ai fini della difesa dai pericoli derivanti dall’amianto. Il censimento è obbligatorio e vincolante per quanto riguarda edifici pubblici, locali aperti al pubblico, immobili di utilizzazione collettiva (una scuola, un ospedale ecc.) e blocchi di appartamenti, cioè condomini. L’amministrazione comunale si dovrà fare garante nei confronti dei cittadini di una rilevazione territoriale delle aree maggiormente esposte chiedendo l’intervento regionale tramite l’Arpa (l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente). Ugualmente la messa in sicurezza degli stabili abbandonati dovrà essere una priorità dell’amministrazione stessa. Importante sarà anche tentare di riqualificare quegli spazi attraverso iniziative che accrescano il patrimonio turistico della Perla, come catalizzatore di introiti economici per incrementare le casse comunali e permettere quindi una migliore erogazione dei servizi di pubblica utilità.

Politiche per il lavoro Giovanile

L’istituzione di un Centro di Orientamento al lavoro efficiente da parte del comune ( C.O.L.), permetterà di indirizzare i giovani dai 18 ai 35 anni nel mondo della domanda e dell’offerta lavorativa sul litorale nord. Il Centro potrà avvalersi sul territorio delle associazioni e agenzie di categoria che rientrano per tipologia. L’idea è quella di presentare le candidature nel mondo del lavoro, direttamente garantite dai comuni del litorale, permettendo un interazione tra Enti Locali e Privato al fine di raggiungere l’obiettivo minimo del 30% annuale. Per le categorie over 35, uno sportello comunale al cittadino potrà contribuire ad agevolare eventuali percorsi lavorativi non vincolati a primarie forme contrattuali avvalorando la tesi relativa agli sgravi fiscali per i datori di lavoro che saranno proposti dai comuni stessi per le aree di competenza legate al territorio.

I Rioni di Santa Marinella

La tradizione dei Rioni, dovrà tornare ad esprimere attraverso i comitati rionali la propria voce al fine di realizzare un filtro tra i cittadini e l’amministrazione stessa. Ogni comitato dovrà essere autonomo nelle iniziative legate al proprio rione. Manifestazioni come ‘ la sfilata dei carri ‘, saranno imperative per la cittadinanza e permetteranno di restituire la tradizione folcloristica ad un richiamo turistico che dovrà essere debitamente pubblicizzato e sostenuto come parte integrante delle attività di rilancio operate dal Comune. I Comitati rionali, potranno attraverso l’associazionismo e la raccolta fondi sfruttare al meglio gli obiettivi prefissati per strutturare e finanziare la realizzazione dell’evento annuale.

Fratelli d’Italia, presenti nella realtà!

 

 

Pubblicato giovedì, 8 novembre 2018 @ 18:31:28     © RIPRODUZIONE RISERVATA