Sabato la finalista del premio letterario “Femminile, Plurale” di Allumiere - Terzo Binario News

Ad Allumiere sabato 17 ottobre si conoscerà la terna finalista della terza edizione del Premio Letterario “Femminile, Plurale”. Per l’occasione il Palazzo della Reverenda Camera Apostolica alle 18 ospiterà un aperitivo per la giuria dei lettori.

Nella piccola cerimonia, che si terrà secondo tutte le norme sanitarie previste, si conosceranno le tre autrici dei libri scelti tra gli oltre 50 che hanno partecipato all’edizione 2020 del concorso che conta su una giuria di lettori sempre più nutrita e tre giurate esperte di rilievo: Veronica Ricotta, linguista, Martina Testa, editor e traduttrice e Angelica Zappitelli, redattrice della “Rivista di studi letterari italiani”.

All’ultima fase di giudizio sono stati portati eccezionalmente sei testi e non cinque: “Come oro nelle crepe” di Gioia Di Biagio, Mondadori; “Consigli per essere un bravo immigrato” di Elvira Mujčić, Elliot; “Il Ragazzo che parlava alla Luna”, Maricla Di Dio Morgano, Laruffa Editore; “Amori Comunisti” di Lucia Castellina, Cronache Nottetempo;”Segreti di Sabbia” di Erika Rigamonti, CAPIRE Edizioni e “Le donne aprono il cielo” di Francesca Serra, Edizioni San Paolo. Tra questi si nascondono i tre titoli che si sono assicurati un posto sul podio.

 “È bello essere riusciti, nonostante l’anno del tutto particolare che è stato il 2020, a trovare un modo per proseguire nel progetto del Premio Letterario Allumiere Femminile, Plurale. E riuscire anche a inaugurare un ulteriore appuntamento che speriamo diventi un classico per dare rilievo alle finaliste e una tradizione per i nostri lettori è davvero una chicca che ci rende fieri del lavoro fatto nonostante gli ostacoli” dichiara Brunella Franceschini,  Assessore alla Cultura e alle Pari Opportunità.

 L’Aperitivo Letterario sarà preceduto dall’inaugurazione della personale di arte contemporanea Intimità della romana Patrizia Innocenzi. La mostra perfettamente si integra e arricchisce gli spunti di riflessione tradizionali del Premio Letterario incentrato, come lo stesso titolo racconta, sul racconto e sulla narrazione di donne, un coro veramente Femminile, Plurale.. “La mostra di Patrizia Innocenzi è certamente un valore aggiunto al nostro fine ultimo come gruppo di lavoro Femminile, Plurale che è sempre stato quello di aprire spazi di espressione, comunicazione e dialogo per l’inventiva e l’autorialità femminile che troppo spesso fatica ad emergere – chiude Franceschini – per questo siamo al lavoro anche su altre iniziative che speriamo possano essere ulteriore spinta propulsiva a fare alle iniziative culturali sul nostro territorio”

Pubblicato giovedì, 15 Ottobre 2020 @ 12:00:11     © RIPRODUZIONE RISERVATA