Ritrovato Alessandro Cesarini, ai poliziotti ha detto: "Ho fame" - Terzo Binario News

Provato sì, ma senza essere ferito o sudicio. Stanco certo e tutto sommato neanche troppo dispiaciuto di essere tornato a casa. “Ho fame” ha detto agli agenti della Polfer di Bologna che lo hanno preso in custodia Alessandro Cesarini è rientrato a Civitavecchia la notte fra lunedì e martedì, dopo essere fuggito dall’abitazione della zia giovedì scorso facendo perdere le proprie tracce per quattro giorni.

Il suo caso è diventato nazionale dal momento in cui la famiglia ha contattato anche le redazioni di Chi l’ha visto e Quarto Grado, facendo alzare il livello di attenzione sul 14enne. Anzi, secondo le agenzie proprio l’esposizione mediatica è stata la chiave che ha permesso di ritrovarlo: “È stata una delle guardie giurate che lavorano per Grandi Stazioni Rail alla stazione di Bologna a trovare, poco dopo le 20 di lunedì, il 14enne scomparso giovedì da Civitavecchia. La guardia lo ha riconosciuto dalle foto diffuse e, dopo averlo visto aggirarsi con atteggiamento spaesato, ha avvertito la Polizia Ferroviaria”.

Poi la presa in custodia, con il ragazzino negli uffici della Polfer per le verifiche del caso e la telefonata che la città aspettava: “Alessandro è al sicuro qui da noi”. “Da questo momento in poi si è messo in moto un altro meccanismo, delicatissimo, che riguarda l’affido e la sentenza del Tribunale dei Minori, che ha disposto il ritorno di Alessandro in una struttura protetta. Intanto gli agenti lo hanno scortato fino alla stazione di Roma Termini dove sono andati a prenderlo il sindaco Ernesto Tedesco, un’educatrice e due poliziotti del Commissariato di Civitavecchia. Notte di controlli all’ospedale San Paolo e l’incontro con i congiunti all’alba. <Ringrazio le forze dell’ordine e il dottor Paolo Guiso per l’incredibile lavoro svolto. Io sono il suo tutore legale e in questo senso, nel rispetto della sentenza del Tribunale, il Pincio gli garantirà l’assistenza di cui ha bisogno”.

“Civitavecchia tutta ha tirato un sospiro di sollievo” le fa eco l’assessora ai servizi sociali Alessandra Riccetti. “Gli uffici si sono già mossi per Alessandro, a cui le istituzioni devono garantire un futuro dignitoso”. Tra gli altri, gli stessi uffici dei Servizi Sociali sarebbero in contatto con i giudici del Tribunale per districare una matassa burocratica per niente facile. Intanto Alessandro Cesarini è tornato dalla zia.

Pubblicato mercoledì, 23 20 Ottobre19 @ 07:28:56     © RIPRODUZIONE RISERVATA