Rifiuti, De Paolis: "La Regione ha bocciato i termovalorizzatori per spingere sulla differenziata" - Terzo Binario News

“Il Consiglio regionale del Lazio ha discusso per due giorni sul problema, anzi emergenza rifiuti. Il primo dato da evidenziare è che dopo la relazione iniziale dell’Assessore Valeriani è stato chiaro il definitivo abbandono delle politiche di termovalorizzazione. Il piano rifiuti regionale che la Giunta si appresta a redigere per poi sottoporlo al giudizio del Consiglio, infatti, prevede la dismissione dell’inceneritore di Colleferro, trasformando l’impianto in un moderno presidio industriale in cui sarà possibile eseguire processi di lavorazione per estrarre risorse dai rifiuti in uscita dai Tmb.

Saranno dunque due i pilastri della nuova programmazione regionale: il primo attiene all’autosufficienza del Lazio e quindi lo stop al trasferimento di rifiuti fuori Regione; il secondo attiene al principio di equa distribuzione del peso impiantistico per lo smaltimento, accanto ad una economia circolare con un investimento massiccio e concreto per favorire la raccolta differenziata, riciclo dei rifiuti e riuso delle materie.

Si tratta di posizioni da noi sempre auspicate che quindi sosteniamo con forza, ma resta comunque vivo il tema dell’individuazione dei siti per impianti e discariche necessari in attesa che la raccolta differenziata raggiunga, soprattutto a Roma, percentuali accettabili.

Roma, in effetti, non è citata a caso, perché rappresenta il Comune che produce la stragrande maggioranza dei rifiuti della Regione (circa 2,5 milioni di tonnellate ogni anno) e che ha una raccolta differenziata ancora insufficiente.

Senza false ipocrisie, quindi, occorre constatare che nessuno vuole i rifiuti sotto casa, figuriamoci quelli prodotti da altri. Pensiamo poi se un Comune virtuoso, che raggiunge alti livelli di raccolta differenziata, come ce ne sono tanti nel Lazio, dovesse subire per imposizione di organismi sovraordinati, l’arrivo sul proprio territorio di migliaia di tonnellate di rifiuti di Roma. E’ normale e giusto aspettarsi che alzi le barricate.

E’ chiaro ed evidente quindi che per uscire da una crisi come questa occorre senso di responsabilità. Ogni territorio deve assumersi la responsabilità del proprio ciclo dei rifiuti. Pensare che questo onere possa essere trasferito a qualcun altro è altamente ingiusto e anche diseducativo. Solo per fare un esempio, ricordiamoci quando l’allora Sindaco di Roma Alemanno e il Ministro della Difesa La Russa firmarono il protocollo d’intesa che trasformava Allumiere (Civitavecchia) nella cittadella dei rifiuti-Malagrotta 2. Ricordiamo soprattutto quale fu la reazione dei cittadini e delle amministrazioni locali che con la loro fortissima protesta scongiurarono lo scempio.

Ecco, nessun deve pensare di poter ripetere quel tentativo scellerato. L’unica seria politica, con uno sguardo lungo, priva di scorciatoie e di slogan e soprattutto risolutiva è chiamare ogni Comune alla gestione dei propri rifiuti. Roma, la Capitale, per prima.”

Così in una nota, Gino De Paolis, consigliere regionale della Lista Civica Zingaretti.

Pubblicato martedì, 20 Novembre 2018 @ 19:32:07     © RIPRODUZIONE RISERVATA