Raddoppio ferrovia Cesano- Vigna di Valle: opportunità e problematiche - Terzo Binario News

Si è tenuto ieri pomeriggio, presso il teatro Charles De Foucauld di Bracciano Due, l’incontro di presentazione del progetto che prevede il raddoppio della ferrovia FL3 nel tratto compreso tra Cesano e Vigna di Valle. L’idea progettuale, ormai delineata in maniera definitiva e già finanziata, attende solamente l’acquisizione dei vari pareri tecnici per potere essere concretizzata tra il 2021 e il 2023

“Il progetto è sicuramente un importante risultato per l’intero comprensorio – commenta il Sindaco Bruno Bruni – Dopo anni e anni di parole finalmente si ragiona su fatti concreti. Per questo motivo mi sento in dovere di ringraziare tutti i soggetti che a vario titolo si sono impegnati per arrivare fin qui. Con la stessa obiettività, però, non posso non evidenziare alcune perplessità: sicuramente il trasporto su ferro è un pilastro portante per il trasporto pubblico ma non è certamente l’unico. Avrei avuto il piacere di sapere che nella fase progettuale preventiva fossero stati coinvolti anche tutti gli altri attori del trasporto locale e perché no anche le Amministrazioni comunali locali. Dico questo perché fino ad oggi tutti gli interventi di raddoppio che sono stati realizzati sulla tratta Roma Viterbo sono stati pensati nell’ottica e negli interessi di Roma Capitale. Ma la provincia e i suoi pendolari hanno necessità diverse. 
Per chi abita nei nostri Comuni entrare a Roma è oggi un problema, sia che questo avvenga su gomma oppure su ferro. In che modo il raddoppio fino a Vigna di Valle andrà a risolvere questa situazione? Sinceramente non ho trovato risposte a questo mio quesito.

Un altro aspetto poi ritengo particolarmente delicato -continua il Sindaco Bruni – avere un treno ogni 15 minuti fino a Vigna di Valle in che modo inciderà sull’urbanistica locale? Mi spiego meglio: sicuramente la prima ricaduta positiva si avrà sul turismo, soprattutto su quello del lago, ma sarebbe da miopi fermarsi solamente a questa considerazione. In maniera più lungimirante, infatti, è immaginabile aspettarsi anche un incremento urbanistico. In che modo questo aspetto ricadrà sul traffico della Braccianese e sui servizi offerti dal territorio?

A questo proposito, anche se probabilmente questa considerazione non è strettamente attinente al discorso fatto ieri, lancio una proposta che spero possa essere condivisa e colta anche da altri miei colleghi Sindaci: nel nostro comprensorio sono presenti molte strutture parzialmente o totalmente inutilizzate. Penso ad esempio alle caserme. In questo processo di ridefinizione dei trasporti, non sarebbe importante avviarne parallelamente anche uno che porti a delocalizzare molti servizi dalla Capitale verso il nostro comprensorio? Penso ad esempio ai servizi ministeriali o a quelli scolastici.

Credo che ormai sia fondamentale strutturare azioni sinergiche e non interventi fine a sé stessi. Serve una reale condivisione e partecipazione di problematiche e soluzioni. Le decisioni calate dall’alto, come dimostrato da numerosi episodi passati, difficilmente riescono davvero ad intercettare le reali esigenze della Cittadinanza.

Concludo infine con una considerazione strettamente legata al mio Comune: comprendendo i problemi di natura economica e tecnica che questa decisione comporterebbe, credo che sia altrettanto importante lavorare per garantire il servizio su doppio binario almeno fino al confine della Città Metropolitana di Roma Capitale, quindi appunto fino a Manziana. Non ne gioverebbero solo i Cittadini del mio paese ma la ricaduta positiva ci sarebbe anche sulla viabilità su strada e sulle stazioni di Bracciano e Vigna di Valle, che in questo modo dovrebbero accogliere un minore numero di pendolari.”

Pubblicato mercoledì, 3 Aprile 2019 @ 12:25:23     © RIPRODUZIONE RISERVATA