Questione Prato, i legali: "Versione dei fatti della controparte priva di ogni tipo riscontro" - Terzo Binario News

Riceviamo e pubblichiamo – In qualità di legali del signor Francesco Prato con la presente siamo a fornire chiarimenti in merito alla notizia apparsa sul quotidiano Il Messaggero in data 4 marzo 2018 nella quale si rappresenta come l’esponente politico dell’amministrazione comunale ladispolana sia accusato di abusi sessuali e lesioni personali nei riguardi della ex moglie.

Se è pur vero che le contestazioni mosse dal Pubblico Ministero corrispondono a quanto riferito dal legale della moglie costituitasi parte civile al giornale, occorre sottolineare che, allo stato, la versione dei fatti rassegnata dalla persona offesa rimane assolutamente priva di ogni tipo di riscontro documentale e testimoniale per ciò che riguarda il reato di violenza sessuale, mentre per ciò che riguarda l’ipotizzato investimento, la prognosi iniziale era di appena 5 giorni di malattia dovuti ad un scivolamento accidentale sull’asfalto, poi prorogati sino a 40 per i progressivi ed estemporanei accessi della ex moglie presso le strutture sanitarie ove Ella si era recata per riferire il persistere di fastidi dalla stessa ricollegabili alla caduta.

Si tratta, purtroppo, dell’ennesimo caso di ricorso strumentale alla denuncia per violenza nelle more di un giudizio civile per separazione. Il fenomeno, triste e dilagante, delle false accuse in ambito separativo ha oramai raggiunto proporzioni macroscopiche. Assolutamente illuminanti, in proposito, le parole utilizzate dalla Dottoressa Carmen Pugliese, Sostituto Procuratore c/o Tribunale di Bergamo, la quale, in occasione della inaugurazione dell’anno giudiziario dell’anno 2009, così si è espressa: “I maltrattamenti in famiglia stanno diventando un’arma di ritorsione per i contenziosi civili durante le separazioni …”, “….è appurato che le versioni fornite dalle presunte vittime sono gonfiate ad arte. Solo in 2 casi su 10 si tratta di maltrattamenti veri, il resto sono querele enfatizzate e usate come ricatto nei confronti dei mariti durante la separazione”.

Il Prato si trova suo malgrado a dover fronteggiare una tale situazione, ma gli scriventi legali rimangono fiduciosi nell’esito favorevole della vicenda processuale”.

Avv. Luciano Vinci
Avv. Valentina Scuderoni

Pubblicato lunedì, 12 Marzo 2018 @ 10:21:22     © RIPRODUZIONE RISERVATA