Prenestino: manca il caposquadra, il centro raccolta Ama resta chiuso e i cittadini scaricano davanti al cancello - Terzo Binario News

di Claudio Bellumori

“Gli altri siamo noi” cantava Umberto Tozzi. E il motivo è balenato in mente osservando la situazione che si era creata mercoledì 23 aprile in via Teano, al Prenestino, davanti al centro raccolta Ama. In pratica, come denunciato da Fp Cgil, mancava il caposquadra. Non essendoci un sostituto, il cancello è rimasto chiuso. I cittadini che hanno trovato i lucchetti all’ingresso, invece di tornare a casa, hanno scaricato di tutto (materassi, sedie, mobili) all’esterno.

“Non è la prima volta che succede – ha commentato Alessandro Russo di Fp Cgil a Terzo Binario – stamani gli operai hanno raccolto i materiali abbandonati fuori dal centro e successivamente li hanno distribuiti negli appositi comparti. Tempo di lavoro, questo, sottratto ad altre mansioni, come troppo spesso avviene quando si tappano i buchi della cattiva organizzazione”.

“Un caposquadra deve essere sempre presente – ha continuato Russo – se ciò non avviene, per i motivi più vari, bisogna sopperire. È vero che il personale è carente, però episodi del genere non possono ripetersi con puntualità”.

“Tra gli argomenti da affrontare con urgenza, segnalato unitariamente da mesi, c’è proprio l’emergenza centri di raccolta. Ironia della sorte vuole che proprio oggi in azienda si dovesse discutere di questo argomento, ma che l’incontro sia saltato a causa dell’indisponibilità di una sigla sindacale, che aveva evidentemente altro da fare – ha evidenziato Fp Cgil – oltre ai loro roboanti comunicati sull’unità sindacale e sui presunti disastri prodotti dai tavoli separati, non ne avvertiamo la presenza sulle questioni importanti. Per altro ai tavoli sindacali non danno un contributo tangibile, trovandosi sempre a sostenere le ragioni aziendali”.

Pubblicato mercoledì, 24 Aprile 2019 @ 16:12:43     © RIPRODUZIONE RISERVATA