Piazza Almirante, l'intitolazione di una piazza pubblica trasformata da alcuni in un evento di propaganda - Terzo Binario News

Scarsa partecipazione ad entrambe le manifestazioni

di Francesco Scialacqua

Gli organizzatori saranno soddisfatti considerando la difficoltà in questo periodo storico di portare gente in piazza, ma oggettivamente il numero di presenze registrate ieri sia al presidio ANPI che alla cerimonia di intitolazione di Piazza Almirante è deludente.

Considerando il lungo ed acceso dibattito che ha preceduto l’evento ci si aspettava una presenza più ampia e così ha pensato anche la questura che aveva mandato un numero ingente di forze dell’ordine ad evitare possibili scontri.

E così, come è successo anche a Cerveteri poche settimane fa in occasione della manifestazione di CasaPound, proporzionalmente a vincere la gara di presenti in piazza sono state le forze dell’ordine.

Tutto si è svolto senza problemi particolari. Non ci sono stati nemmeno cenni di possibili scontri tra le due parti.

I toni accesi dei giorni scorsi hanno però fatto perdere di mira l’obiettivo della giornata, trasformata dall’intitolazione di un luogo pubblico in una passerella elettorale di parte. Da un lato la manifestazione della sinistra, dall’altro quello della destra. E se la prima tutto sommato era legittima, meno apprezzabile quella in piazza Almirante dove, a parte la benedizione del parroco, l’evento si è svolto tutt’altro che nel rispetto di un cerimoniale pubblico in rappresentanza di tutta la città.

A prendere la parola tanti esponenti politici della maggioranza. Alcuni di questi, tra cui il sindaco, Moretti, Quintavalle e pochi altri, hanno giustamente fatto riferimenti ad Almirante, oggetto dell’intitolazione. Altri hanno fatto interventi rivendicando, in maniera del tutto fuori luogo, la vittoria elettorale del 2017 e poco più. L’intitolazione di una piazza pubblica infatti poco aveva a che fare con le spiegazioni sul “Grando cambiamento”, tema da approfondire semmai in altre sedi.

Scivoloni forse dettati dal clima di contrapposizione che si è caricato nelle settimane scorse, ma che dimostra l’inadeguatezza di una parte della maggioranza che ha trasformato l’amministrazione pubblica in una questione personale.

E se a dare il buon esempio non ci pensano i politici dal palco, i presenti sono quasi giustificati a compiere gesti deprecabili come saluti romani o scattare foto ricordo a braccio alzato sotto alla targa di Almirante.

Atteggiamenti sbagliati buoni a far passare dalla parte del torto anche le più buone e sane intenzioni, e a giustificare le accuse mosse da chi era contrario all’intitolazione della piazza.

Le due parti politiche giustamente grideranno al rispettivo successo politico, ma oggettivamente il messaggio di ieri è che le ideologie, da sole, non bastano per coinvolgere le persone.

Pubblicato domenica, 17 Marzo 2019 @ 11:23:36     © RIPRODUZIONE RISERVATA