Piazza Almirante, festa di nostalgici nasconde i problemi dei residenti - Terzo Binario News

di Francesco Scialacqua

Oggi pomeriggio, sabato 16 marzo andrà in scena una rievocazione storica di prima metà del novecento che nasconderà i veri problemi dietro alla costruzione della piazza che si va ad intitolare.

Non che le battaglie ideologiche non sono importanti, ma mentre da mesi ormai si discute di Piazza Grande tra nostalgici fascisti e nostalgici partigiani, sono passate del tutto secondarie nel dibattito le malefatte che proseguono dietro ad un progetto, che continua a crescere in difformità ad ogni regola stabilita.

Chissà se nostalgici fascisti o nostalgici partigiani si accorgeranno, guardandosi negli occhi da una parte all’altra della piazza che a dividerli non ci sarà una fontana presente nel progetto e che il collaudatore ha giurato con firma di aver visto. Chissà se ci si accorgerà che quelle lastre di travertino non sono le panchine con schienale previste dal progetto e che il collaudatore ha riconosciuto essere identiche. Chissà invece se qualcuno prenderà le difese dei residenti ai quali erano stati promessi maggiori parcheggi e si ritrovano invece un parcheggio del supermercato e l’impossibilità a sostare nei parcheggi pubblici, per i quali è stato imposto il tempo massimo di sosta a 2 ore. L’assessora preposta ha giustificato la decisione dicendo che la provvisorietà della sosta servirà a garantire posti ai fedeli. Peccato che durante una giornata vi è al più una messa di mezz’ora al giorno ed il resto delle 23 ore chi usufruirà della sosta temporanea non saranno i residenti del quartiere ma i clienti del supermercato.

Il dibattito politico su Piazza Almirante trasuda di ipocrisia dietro ad una scellerata operazione avviata “dai partigiani”, usata come vessillo di cattiva urbanizzazione dai “nostalgici fascisti” e poi ritenuta da quest’ultima opera giusta e legittima. Chissà se a far ripensare i “nostalgici fascisti” è bastata una sponsorizzazione per l’Air Show di qualche migliaio di euro, sufficiente a far aprire con due mesi di anticipo rispetto al collaudo della piazza il supermercato, che si è poi scoperto essere della società immobiliare anch’essa sponsor dell’Air Show.

E così oggi pomeriggio in una piazza, tra nostalgici di credo e nostalgici di convenienza, si inaugurerà l’ennesimo papocchio bipartisan in salsa ladispolana, dove a trionfare, amministri la destra o la sinistra, sono sempre i soliti imprenditori, che legittimamente pensano al loro tornaconto.

A subire i soliti cittadini che, con la speranza ogni volta di cambiare le sorti dentro alle urne, si ritrovano punto e accapo.

Oggi a festeggiare in piazza ci sarà chi si è stracciato le vesti per dire che quel progetto era illegittimo, ma che alla fine è piaciuto talmente tanto da volerlo intitolare al suo “grande statista” Almirante.

Pubblicato sabato, 16 Marzo 2019 @ 10:04:09     © RIPRODUZIONE RISERVATA