Pascucci ricorda il sindaco di Rocca di Papa - Terzo Binario News

“Non riesco a trovare le parole. Forse anche perché qualunque parola sarà superflua. È scomparso Emanuele Crestini, sindaco di Rocca di Papa.

A nome mio e dell’intera comunità di Cerveteri mando le più sentite condoglianze e un fortissimo abbraccio ai familiari, alle persone care e a tutta Rocca di Papa.

Conoscevo Emanuele più o meno da tre anni. Era già stato eletto sindaco e lo avevo incontrato nel suo bar a Frascati.

Ero rimasto colpito dalla sua voglia di essere al servizio della collettività, dalla sua forza di volontà.

Ricordo che la prima sera mi aveva subito raccontato di aver fatto per un periodo il pilota di rally. Io gli avevo risposto che in effetti solo un matto avrebbe potuto fare il sindaco di questi tempi. Avevamo sorriso insieme.

Nelle settimane successive mi avrebbe aiutato per essere eletto in Città Metropolitana e da subito, in questi anni, sempre, mi ha contattato per parlarmi dei problemi della sua comunità e per capire insieme come affrontarli.

Aveva un approccio diverso, forse frutto anche del suo percorso e del modo in cui era approdato alla poltrona di Primo Cittadino.

Ho letto e sentito nei racconti che dopo la deflagrazione Emanuele per prima cosa si è preoccupato che tutti potessero essere in salvo, prestando aiuto fino all’ultimo istante.

Da vero Sindaco della sua comunità.

Diceva La Guardia, storico Sindaco di New York, che se anche un passero moriva a Central Park, lui si sentiva responsabile. In fondo è così: ci sentiamo addosso la responsabilità di quello che accade alla nostra comunità e talune volte pensiamo di avere i superpoteri.

Mi mancherà. Ci mancherà il suo sorriso bonario. E quella praticità che mi piaceva moltissimo.

Sono convinto che dovunque si trovi Emanuele Crestini continuerà a vegliare sulla sua comunità.

Magari, chissà, seduto proprio su una macchina per i rally.

Ciao, Sindaco.

Alessio Pascucci

Pubblicato venerdì, 21 Giugno 2019 @ 09:12:01     © RIPRODUZIONE RISERVATA