Parco degli Angeli: "Il conflitto con la Cordeschi prosegue, ecco perché" - Terzo Binario News

“Nei giorni scorsi si è riacceso il confronto con l’assessore Lucia Cordeschi sulle circostanze che hanno connotato la distruzione del Parco degli Angeli per ricavarne materiali da utilizzare per il manufatto edificato a via delle Viole.

Abbiamo registrato anche commenti con inviti a guardare avanti piuttosto che rinvangare in continuazione il passato.

Siamo d’accordo sul fatto che i ragazzi disabili non traggono alcun giovamento dal confronto in atto e che le risorse che si impiegano per le procedure nei tribunali potrebbero essere utilizzate in modo più proficuo ma invitiamo tutti a soffermarsi su alcuni aspetti mettendosi per un attimo “nei nostri panni”.

Premettiamo che nessuno è perfetto e che quando le situazioni “tracimano” tutti hanno qualcosa da rimproverarsi e che dunque il distinguo deve cercarsi nella portata delle azioni poste in essere.

Aggiungiamo che nostro scopo è pervenire ad una verità storica la cui constatazione serva da monito per chi in futuro malauguratamente si venisse a trovare nella stessa situazione.

Non possiamo rimanere inerti dopo aver appreso che una assessore alle Politiche Sociali è stata partecipe di un’attività di elusione, mediante la fisica distruzione di un’opera dichiarata di pubblica utilità, dei dispositivi con i quali la Giustizia adita aveva riconosciuto che eravamo stati vittime di soprusi ed aveva disposto la nostra reintegrazione nel possesso della struttura “Parco degli Angeli”.

Non possiamo rimanere inerti mentre la stessa assessore insiste – per giustificare il suo operato – nell’affermare l’esistenza di una sentenza, giungendo addirittura a citarne passaggi, quando tale sentenza non esiste.

È per questi motivi che, fintanto che non saranno chiariti i fatti, continueremo a descriverli rammaricandoci che qualcuno si rattristerà nel sentirli riproporre.
Invitiamo queste persone a comprendere che vogliamo che non accada più in futuro che dei ragazzi disabili vengano cacciati da una struttura creata per loro, che poi detta struttura venga impunemente distrutta e che i loro genitori debbano spendere centomila euro per ricostruirla senza che nessuno mai risponda di ciò e che, anzi, qualcuno se ne vanti affermando di aver fatto qualcosa di nobile e costruttivo.

Abbiamo formalmente interessato il Sindaco e tutti i Consiglieri comunali affinché contribuiscano a far chiarezza sui fatti e sui ruoli, dopo potremo consegnare alla storia questa triste vicenda.

Nel frattempo continueremo ad adoperarci per il bene dei ragazzi, rammentando a noi stessi che ci siamo costituiti in associazione “per dare un tetto al loro futuro” ed è da questo argomento che riprenderemo a cercare la vostra attenzione”.

Filippo Bellantone Presidente APS Parco degli Angeli Onlus

Pubblicato martedì, 12 Gennaio 2021 @ 13:51:56     © RIPRODUZIONE RISERVATA