Orsomando De Angelis sulla cantina sociale: "Consiglio comunale per conoscere lo stato dell'arte" - Terzo Binario News

“Profetiche e da mille e una notte le pompose parole proferite nella premessa della ormai “famosa” delibera di Consiglio Comunale dell’11/10/2018 con l’altrettanto “famoso” oggetto “PERMESSO DI COSTRUIRE IN DEROGA ALLO STRUMENTO URBANISTICO GENERALE AI SENSI DELL’ART.14 DEL D.P.R.380/2001 PER RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA SENZA AMPLIAMENTO DI EDIFICIO ESISTENTEAD USO CANTINA VINICOLA,CON PARZIALE CAMBIO DI DESTINAZIONE A COMMERVCIALE. DITTA:CANTINA CERVETERI SOC. COOP.VA AGRICOLA-DETERMINAZIONI ”.

Parole cavalcate ad arte, dai soliti noti, per illustrare la “cura” di tutti i mali della Cantina Sociale adducendo ad un traballante “interesse pubblico” per giustificare un cambio di destinazione d’uso, secondo noi, privatistico. Parole che descrivevano una realtà del territorio esercitata sin dal 1961 come motore trainante per l’inizio e lo sviluppo della viticoltura nel territorio di Cerveteri esaltandone la produzione che in alcuni periodi superava anche i 200.000 quintali annui, vantando conferimenti da parte di viticoltori sparsi nei vari comuni del comprensorio, fino a che nel corso degli anni questa Società SRL ,quindi privata, ha avuto delle grosse difficoltà, elencate sempre nella stessa delibera, dovute ad una fase discendente dei conferimenti, dovuta a molteplici cause tra cui la crisi del settore, il cambio generazionale , l’utilizzo dei terreni agricoli a scopi diversi dalla viticoltura e una conseguente diminuzione della produzione di uva del territorio, che si è venuta a stabilizzare a partire dall’anno 2011 con conferimenti intorno ai 35.000/37.000 quintali annui nel periodo 2011/2016. Parole che fanno intendere di uno stabilimento che risulta essere notevolmente sovradimensionato rispetto alla media di conferimento degli ultimi anni e che lo stesso è in buona parte inutilizzato oltre che dismesso ed in pessime condizioni manutentive non riuscendo la società cooperativa a far fronte sia ai costi di manutenzione sia a quelli di gestione. Parole catastrofiche che da questa smielata situazione e dopo il probabile esproprio da parte del Comune di Cerveteri di una porzione di terreno di proprietà della stessa cantina ricompreso nell’ambito della viabilità ed infrastrutture previste dal Programma Integrato di Intervento denominato “Parco del Candeliere” ci raccontano che ne è scaturita una collaborazione tra il Comune di Cerveteri, precisamente nella persona del Sindaco e dopo la presentazione di un osservazione, con la Cantina Sociale al fine di trovare una soluzione per salvaguardare una realtà ritenuta dall’Amministrazione di mero Interesse Pubblico. Un Interesse Pubblico riconosciuto, ovviamente, dalla sola maggioranza in Consiglio, ma non dal Dirigente all’Urbanistica che si è limitato nel parere ad esprimersi solo per quanto riguarda l’aspetto tecnico.
Quante belle PAROLE, a riascoltarle e leggerle viene quasi voglia di crederci. Ma non è così. La amara realtà è ben altro. E’ chiaro e sotto gli occhi di tutti che i sottoscritti Consiglieri Comunali , dopo varie battaglie per avere contezza sul fantomatico interesse pubblico, sono oggi ad evidenziare che dopo 16 mesi non hanno ancora ottenuto risposta ad un preciso e reiterato accesso agli atti, visto che trattasi di “interesse pubblico”, da parte del Presidente della Cantina Sociale AVV. Mauro DE CAROLIS, uomo che oltre a rispettare il proprio ruolo di Presidente della Cantina Sociale, avrebbe dovuto, nel rispetto di quel paventato “interesse pubblico” rispondere tranquillamente a questi due “stolti” consiglieri eletti dai cittadini e invece no, tutto tace. Come, ad oggi e dopo circa 17 mesi non ci è dato sapere che fine abbia fatto la concessione che rappresentava una certa urgenza e soprattutto tutte le integrazioni fatte al progetto in questo lunghissimo periodo, compreso il procedimento adottato dopo la delibera di giunta del dicembre 2019. Sarebbe ora che Il Presidente M. De Carolis ,il Nuovo Consiglio di Amministrazione della Cantina ,i Revisori dei Conti della Cantina, l’Amministrazione Comunale e su tutti l’Assessore all’Agricoltura Riccardo Ferri ,incontrassero l’opposizione e la città in un Consiglio Comunale aperto per fare chiarezza su tutta la vicenda nel frattempo solleciteremo nuovamente l’accesso atti giusto per poi ricordarci in futuro delle tante, innumerevoli e pompose Parole…Parole…Parole che ci avete propinato e niente più”.

      Aldo De Angelis                                Salvatore Orsomando

Consigliere Comune di Cerveteri Consigliere Comune di Cerveteri
Gruppo Trasparenza e Legalità

Pubblicato giovedì, 27 Febbraio 2020 @ 15:32:49     © RIPRODUZIONE RISERVATA