Omicidio Vannini: riflettori accesi sul ruolo di Martina - Terzo Binario News

La posizione di Martina torna centrale nella ricostruzione delle ore nelle quali è stato ferito a morte Marco Vannini.

Nella puntata di Quarto Grado andata in onda venerdì 8 febbraio si sono messe in luce le contraddizioni tra le dichiarazioni fatte alla corte dalla fidanzata di Marco e quelle del Maresciallo dei Carabinieri Izzo.

Secondo la ragazza lei si trovava fuori dal bagno al momento dello sparo (interpretato come colpo d’aria), mentre poi nella caserma racconta la scena in cui avrebbe visto il padre puntare la pistola a Marco e lui chiedere di toglierla.

Martina si è difesa in aula dicendo che la storia raccontata non era stata vista direttamente, ma era una ricostruzione di quanto avvenuto sulla base di informazioni che avrebbe fornito il Maresciallo dei Carabinieri Izzo nelle ore successive alla morte di Marco.

Quest’ultimo però in aula ha smentito in maniera decisa di aver dato questo tipo di informazioni, se non solo per il fatto che in quelle ore nulla si sapeva sulla traiettoria del proiettile, ricostruzione emersa solamente qualche giorno dopo con l’esame autoptico.

I giudici però sembrano aver creduto a Martina (che ha come imputata facoltà di non dire la verità) rispetto a quanto dichiarato da Izzo. Se così fosse però quest’ultimo doveva essere perseguito per farla testimonianza, cosa non avvenuta.

La presenza o meno degli imputati nel bagno è stata poi approfondita con l’esame dello stub che però è stato effettuato con molte ore di ritardo. Per questo secondo il generale Garofano l’attendibilità di questa prova è decisamente bassa.

La ricostruzione di quanto avvenuto in quelle ore a casa Ciontoli è un elemento fondamentale nel processo. Si potrebbe aprire infatti un nuovo fronte che non guarda solo ai soccorsi, ma anche ai motivi che hanno portato Antonio Ciontoli a prendere una pistola in bagno mentre Marco si faceva una doccia, a puntaglierla contro per poi sparare.

Pubblicato sabato, 9 Febbraio 2019 @ 09:44:22     © RIPRODUZIONE RISERVATA