Omicidio Vannini, Marco chiede il telefono e i Ciontoli glielo negano: nuova analisi della chiamata al 118 - Terzo Binario News

La novità emersa dalla puntata di Quarto Grado: le ultime parole del 20enne

Una pulizia dell’audio altamente sofisticata, effettuata sulla telefonata partita da casa Ciontoli verso il 118, getta una nuova luce sui fatti accaduti nella villetta di via Alcide De Gasperi a Ladispoli la notte fra il il 17 e il 18 maggio 2015, quando Marco Vannini è stato ucciso.

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Ieri sera nella trasmissione di Rete 4 Quarto Grado è stato mostrato lo studio di una società statunitense specializzata, capace di isolare la voce delle persone seguendo un protocollo matematico.

Mentre Antonio Ciontoli è al telefono con il 118, in sottofondo si odono dei suoni che attraverso questa nuova analisi individuano le voci di Marco, Martina e mla madre Maria Pezzillo.

Marco dice: “Ti prego, basta!” e Martina replica: “E basta sù!

Ancora Marco: “Ti prego, ti prego basta!” e ancora Martina: “Basta”

Quindi la frase-chiave pronunciata da Marco: “Ti prego, portami il telefono”

Stavolta è la Pezzillo a rispondere, dicendo “è giù”

Marco continua a rivolgersi a Martina: “Marti’, basta ti prego ! Portamelo, portamelo ti prego! Ti prego il braccio mi fa male !”

La Pezzillo si oppone: “Marco, no !”

Quindi l’ultima frase di Marco: “Mi fa male… ti prego, scusa”

Pubblicato sabato, 27 Giugno 2020 @ 00:16:00     © RIPRODUZIONE RISERVATA