Omicidio Vannini, la vicina: "Marco chiamava disperato la mamma" - Terzo Binario News

Nella trasmissione di questa sera Le Iene hanno ripercorso tutta la tragica sera della morte di Marco Vannini.

A parlare per la prima volta è la ex vicina della famiglia Ciontoli, Maria Cristina, mai ascoltata dagli inquirenti.

Secondo la vicina con i muri così poco spessi, quella sera si sarebbe sentito tutto. “A pensare che sopra mi ammazzavano un ragazzo mi sento male” ha detto Maria Cristina.

Di quella sera la vicina ricorda di aver sentito un colpo “un botto forte ma soffocato. poi il silenzio e passi su e giù per le scale”.

E poi le urla di Marco. “Marco – dice Maria Cristina – chiamava disperato la mamm”.

Maria Cristina dice inoltre che avrebbe sentito discutere quella sera e si sofferma su alcuni dettagli.

Innanzitutto dice che per 20 anni Antonio Ciontoli ha sempre parcheggiato davanti al cancello e Maria Cristina non è sicura che quella sera ci fosse la macchina di Ciontoli e aggiunge, anzi, che quando arrivò l’ambulanza parcheggiò davanti al cancello e la macchina di Ciontoli in mezzo alla strada.

Altro dettaglio è la voce di Antonio quella sera. Una sera di partite di calcio durante le quali solitamente la famiglia Ciontoli cenava in terrazza. Maria Cristina dice a Giulio Golia “Non posso dire di aver sentito la voce di Antonio”

La vicina poi si sofferma sulle urla di Marco, e sui suoi sensi di colpa di non aver capito la situazione e non aver chiamato a sua volta i soccorsi. “Avrei dovuto chiamare le guardi, ma Ciontoli era una guardia, potevo chiamare le guardie a casa di una guardia?”.

Pubblicato martedì, 12 Febbraio 2019 @ 22:18:36     © RIPRODUZIONE RISERVATA