Municipio II: dai bisogni di salute alla nuova rete dei servizi, ecco il Piano di Sviluppo del Distretto Sanitario - Terzo Binario News

Creare una rete territoriale che punti sulla prevenzione e sulla promozione e tutela della salute, sia individuale che collettiva. È questo il punto di partenza del Piano di Sviluppo del Distretto Sanitario 2 della ASL Roma 1 (2019-2021), presentato nel pomeriggio di giovedì 11 luglio ai cittadini dall’Azienda Sanitaria, insieme al Municipio II.

Un piano che nasce da un’analisi del profilo demografico-epidemiologico della popolazione residente anche riferita ai singoli quartieri, accomunati da un generale aumento delle patologie cronico-degenerative. Parliamo di 168.357 cittadini su un territorio ad alta densità abitativa, dove ben il 52% del totale è costituito da famiglie monocomponenti, prevalentemente anziani.

Alla presenza di Angelo Tanese, Direttore Generale della ASL Roma 1, e di Francesca Del Bello, presidente del Municipio II, il Direttore del Distretto Sanitario 2, Camillo Giulio de Gregorio, ha illustrato i contenuti specifici del Piano, dalla prevenzione all’assistenza, dalle cure primarie ai percorsi diagnostico terapeutici (PDTA), dalla disabilità alla salute materno-infantile, dalla salute mentale alle dipendenze, valorizzando tutti i percorsi di integrazione socio-sanitaria in connessione con i Medici di Medicina Generale e i Pediatri di Libera Scelta.

Le nuove linee di attività distrettuali prevedono molti progetti innovativi, come il laboratorio di equità e partecipazione, l’ambulatorio infermieristico, la riqualificazione del Centro Forte Antenne e l’apertura della Casa della Salute di Circonvallazione Nomentana dove ci saranno spazi dedicati alla collaborazione progettuale con le Associazioni di Volontariato e i Rappresentanti delle Comunità. Fulcro di tutta l’attività della Casa della Salute il PUA (Punto Unico di Accesso) integrato tra Municipio e Azienda Sanitaria che garantisce accoglienza, orientamento e ascolto attivo oltre che informazioni sui servizi territoriali e relative modalità di accesso e accompagnamento al percorso di cura più appropriato.

Tutti i progetti sono volti alla costruzione di una rete dei servizi meno frammentata, più integrata e accessibile in relazione alle diverse tipologie di bisogni, anche attraverso un maggiore coinvolgimento e la partecipazione dei cittadini.

Pubblicato venerdì, 12 Luglio 2019 @ 08:32:08     © RIPRODUZIONE RISERVATA