Municipio II: a mezzanotte chiusura attività somministrazione cibo e bevande, proposta di risoluzione e polemiche di FdI - Terzo Binario News

di Claudio Bellumori

“Chiusura di tutte le attività commerciali di somministrazione di cibo e bevande alle ore 24”. Questo, in sintesi, l’oggetto della proposta di risoluzione di iniziativa della Commissione Commercio del Municipio II che ha fatto saltare dalla sedia Fratelli d’Italia: “La Sinistra ha deciso che l’unico modo per controllare la movida è quello di colpire duramente gli esercizi commerciali, arrecando loro un danno aggiuntivo a quello della chiusura forzata dovuta al lockdown”.

C’è da chiarire che il documento dovrà essere discusso nella capigruppo, eventualmente calendarizzato o tornare in commissione. E quest’ultima sembra essere l’ipotesi più caldeggiata.

Paolo Leccese, presidente della commissione Commercio, a Terzo Binario ha fatto sapere che alla base del documento c’era la volontà di equilibrare, da un lato, decoro e sicurezza e dell’altro il sostegno alle attività che stanno riaprendo in questa fase 2. Vedendo le carte, però, la bilancia sembra essersi spostata tutta verso una direzione. Da qui, appunto, l’idea di rivedere il testo, dove alla fine si invitava la minsindaca, Francesca del Bello all’assessore competente, Valerio Casini richiedere “l’emanazione di una ordinanza di chiusura di tutte le attività commerciali di cibo e bevande su tutto il territorio del Municipio Roma II alle ore 24.00”.

Per la cronaca, nella proposta di risoluzione è stato sottolineato che “nel periodo precedente all’emergenza epidemiologica da COVID-19, sono state segnalate numerose e reiterate violazioni della normativa antialcol, sia da parte degli avventori sia da parte dei gestori dei locali; i controlli, quando sono stati effettuati, si sono comunque rivelati inadeguati rispetto all’entità del fenomeno. E che “il recente e grave fenomeno della pandemia – che ha reso temporaneamente quiescenti le problematiche legate alla movida in concomitanza con la chiusura dei locali durante il lockdown – rende adesso ancor più evidente la necessità di tutelare la salute pubblica evitando il formarsi di assembramenti e bivacchi nei luoghi pubblici”.

Non solo: “Situazioni di plateale violazione dei divieti di assembramento e di consumo all’aperto di alcol nelle ore notturne sono state segnalate anche a Roma e in particolare, nella zona di piazza Bologna e vie limitrofe, con il formarsi di capannelli di persone davanti ai locali”. Oltre a evidenziare che “la situazione ha raggiunto un tale livello di gravità che non appare più gestibile con gli strumenti di intervento ordinari, che pure questo Municipio ha messo in campo negli ultimi tempi”.

Stefano Erbaggi ed Alessandra Consorti, esponenti del coordinamento romano di FdI, e Holljwer Paolo, Capogruppo FdI in Municipio II, sono andati su tutte le furie: “Ci opporremo a questa decisione ed auspichiamo che la Presidente Del Bello e l’Assessore Casini prendano le distanze da questa folle proposta; in caso contrario non ci spiegheremo il perché la Giunta preveda attività culturali per l’estate aperte fino alle 2 facendo pagare lo scotto di tali decisioni ai commercianti”.

“Nella mozione approvata – hanno insistito – si fa riferimento alla necessità di garantire la sicurezza dei cittadini, un fattore che per noi è prioritario, sia chiaro. Ma è necessario che il Municipio II si impegni a tutelare tale sicurezza con i mezzi di cui dispone e con l’ausilio della Polizia locale e delle Forze dell’Ordine, come avviene da sempre, evitando di accanirsi sui commercianti, già esasperati ed in alcuni casi messi letteralmente in ginocchio, dalla pandemia e da provvedimenti del Governo di cui il Pd fa parte che sono semplicemente d’ostacolo alle aziende”.

Da segnalare che il 19 maggio l’assessore Casini e la presidente Del Bello hanno scritto al presidente della Regione, Nicola Zingaretti e alla sindaca, Virginia Raggi (oltre ad altri destinatari). Nella missiva, è stato annunciato di aver ricevuto segnalazioni da parte dei cittadini residenti riguardanti il mancato rispetto della normativa vigente in materia di misure di contrasto e contenimento del contagio da Covid-19 “in prossimità di alcuni locali del quartiere San Lorenzo, di piazza Bologna e di viale Ippocrate”.

“E’ nostro compito, pur supportando le attività commerciali e ponendo in essere ogni adempimento che ne faciliti la ripartenza, tutelare il bene primario della salute pubblica che consiste principalmente nell’osservanza delle misure previste”.

“In considerazione dello spirito di collaborazione che ha motivato ogni intervento in una fase delicata come l’attuale di gestione dell’emergenza, chiediamo di voler intervenire per il rispetto delle norme in materia di misure di contrasto e contenimento del contagio da Covid-19 e del Regolamento di Polizia Urbana per quanto concerne le misure di igiene e di distanziamento sociale. In particolare – hanno terminato – riteniamo che si debba valutare la possibilità di predisporre la presenza fissa di pattuglie oppure l’effettuazione di controlli assidui soprattutto nella fascia oraria dalle 22 alle 4:00 nelle zone sopra indicate”.

Pubblicato giovedì, 4 Giugno 2020 @ 11:49:21     © RIPRODUZIONE RISERVATA