Monte Mario: la cabinovia tra le proposte del Pums adottato, 'blastati' i detrattori - Terzo Binario News

di Claudio Bellumori

Realizzare un impianto a fune con andamento “triangolare” per consentire il collegamento tra Roma Piazzale Clodio – Belsito- Zodiaco – Ponte della Musica. La proposta è finita nel Pums, il piano urbano per la mobilità sostenibile, recentemente adottato. Un piano che, come ha commentato la sindaca Virginia Raggi “è stato costruito insieme ai territori, ai cittadini, veri protagonisti del piano. Questo programma è per loro. Per questo abbiamo inserito le opere utili, le priorità che ci hanno indicato. È la visione strategica della nostra città. È espressione di come la immaginiamo da qui ai prossimi 10 anni. Un disegno strutturato, che comprende più di 38 chilometri di nuove metro, 58 km di linee tranviarie, oltre 293 piste ciclabili e non solo. Idee che prendono forma all’interno di questo corposo documento, che è la base per lo sviluppo di Roma”.

Francesco La Vigna, geologo della Balduina, ha lanciato l’idea della cabinovia: “Questo impianto, con valenza sia trasportistica sia turistica, potenzialmente connetterà la parte alta del quartiere alla Metro C – ha confessato a Terzo Binario – Inoltre, potrebbe attirare finanziamenti privati”.

Ma di cosa si tratta? “Il settore della Balduina – Municipio XIV – ed il Parco di Monte Mario, sebbene vicinissimi in linea d’aria al quartiere Prati, Municipio I e al Flaminio, Municipio II, sono divisi dal dislivello di oltre 100 metri per via della particolare orografia del settore. Inoltre il settore a monte è tagliato fuori dall’importante capolinea bus di Piazzale Clodio e dal previsto sviluppo della rete della metropolitana e della rete tranviaria”.

“Per chi vuole muoversi usando il trasporto pubblico dalla Balduina, oggi, l’unico modo di collegarsi alla zona Prati e al Flaminio, è prendere uno dei bus che seguono la direttrice di viale delle Medaglie d’oro- via Balduina, e poi cambiare mezzo, impiegando (almeno) 40-50 minuti per coprire una distanza che in linea d’aria risulta solo di poche centinaia di metri. Questo – si legge nella presentazione della cabinovia – costringe la maggior parte degli utenti che lavorano in Prati, o al Flaminio, o chi magari si deve recare verso il Foro Italico o al Flaminio per seguire delle manifestazioni sportive e culturali, ad usare principalmente i mezzi privati”.

“La Riserva Naturale di Monte Mario, oggi abbastanza degradata e assolutamente poco valorizzata non è affatto sfruttata turisticamente, in primis perché poco raggiungibile con i mezzi pubblici, ma anche perché poco fruibile, mentre potrebbe costituire una forte attrattiva turistica e per lo svago dei cittadini”.

La soluzione proposta prevede quindi “la realizzazione di un impianto a fune e cabine, ovvero una telecabina, o cabinovia, che segua la direttrice “Piazzale Clodio – Piazzale Medaglie d’oro (Belsito) – Monte Mario (Zodiaco) – Ponte della Musica”. L’opera avrebbe una duplice funzione perché oltre a servire la cittadinanza locale che potrebbe recarsi a piedi o in bicicletta in zona Prati o verso il polo sportivo-culturale del Flaminio e del Foro Italico (stadio Olimpico, Stadio del Tennis, Stadio del Nuoto, Ponte della Musica, MAAXI, Auditorium), potrebbe richiamare anche molti turisti per via del panorama più alto della Capitale, oltre che permettere una maggiore fruizione della Riserva di Monte Mario a cittadini e turisti stessi”.

“Inoltre con un semplice passaggio pedonale, chi deve recarsi ogni mattina alla scuola Giacomo Leopardi, potrebbe salire con la cabinovia, evitando l’intasamento di via Trionfale”.

Punti di forza del progetto:
• Opera innovativa di mobilità sostenibile e integrata nel sistema trasporti
• Rapidità di realizzazione dell’impianto (meno di 12 mesi dal permesso a costruire)
• Impatto ambientale quasi nullo (necessaria una striscia di 12 metri libera da alberi lungo il tracciato)
• Costi di realizzazione molto contenuti (stimati da ditte specializzate in 15-20 milioni di €)
• Aumento popolazione del quartiere Balduina che usufruirebbe di mezzi pubblici e che userebbe la bicicletta (oggi difficile pe via del forte dislivello)
• Decongestione delle linee Bus della direttrice di viale Medaglie d’oro per ridistribuzione degli utenti
• Minore impatto del traffico, quindi dei gas di scarico e del rumore, sulla Riserva Naturale per via della diminuzione di macchine lungo la via “panoramica” e la via Trionfale
• Possibilità di utilizzo dell’impianto da parte degli utenti della Scuola G.Leopardi per recarsi a scuola evitando la congestione quotidiana che si sviluppa su via trionfale in entrata e uscita da scuola
• Aumento flusso turistico verso la Riserva di Monte Mario e i punti panoramici
• Aumento flusso turistico verso Balduina e ripresa economia locale del quartiere
• Realizzazione di un “triangolo ciclabile pedonale” Balduina-Prati-Flaminio e Foro Italico
• Diminuzione congestione nel settore in occasione di eventi ludico-sportivi presso il Foro Italico
• Diminuzione emissioni CO2 e contributo importante nel raggiungimento degli obbiettivi comunitari cittadini

C’è dell’altro. Francesco La Vigna non ha dimenticato tutti gli interventi sarcastici piovuti in questi mesi, tipo “è previsto l’impianto di innevamento artificiale?” o “mi ricorda la puntata dei Simpson sulla monorotaia”. Così i commenti memorabili sono stati raccolti in un album e messi in ‘ghiacciaia’: “Verrà proposto di stamparli sulle cabine”. A futura memoria.

Pubblicato mercoledì, 14 Agosto 2019 @ 12:14:43     © RIPRODUZIONE RISERVATA