Monnezza Capitale, Anima Verde Ladispoli: "La Lega esulta perché vuole gli inceneritori" - Terzo Binario News

La polemica sulla discarica di Tragliatella pare sia già conclusa.

Non certo per la bravura di chi, per l’ennesima volta, ha strumentalizzato il dovere sacrosanto dei cittadini di manifestare pubblicamente il proprio dissenso.

La discarica scelta nella zona di Tragliatella è l’ennesimo bluff di Regione e Comune di Roma in cui, evidentemente, sono caduti i leghisti “de noantri” a spada tratta.

La situazione che la Regione sta portando all’esasperazione della Sindaca Raggi, è l’ennesimo tentativo di liberare Roma dai CinqueStelle.

È palese non ci siano altre soluzioni per discariche ed impianti nel nostro territorio e la Regione, come in altre mille situazioni, sta giocando sporco anche grazie dell’incapacità del Comune di Roma.

Il NO di Civitavecchia e Tarquinia contro il termovalorizzatore non sono bastati alla Lega che insiste con questo progetto non mettendo in conto la pericolosità di un impianto del genere.
“Lo fanno a Copenaghen, ce l’hanno in tutta Europa”.
Ricordiamoci che parliamo di un inceneritore “con filtri”.

Peccato che, nonostante i dati positivi che escono su tutti i giornali, i dati sulla nocività di questi impianti non trovino spazio tra le principali notizie.

I danni provocati da micro e nanoparticelle, emesse dopo la fase di filtrazione dei gas e dei fumi della combustione dei rifiuti, ha danni irreparabili sugli uomini e sull’ambiente.
Volerlo poi nel paese dell’Ilva che ancora non ha messo gli impianti a norma, la dice lunga sulla preparazione di certi politicanti nei temi ambientali.
Senza dimenticare, tra nord e sud, tutti gli impianti dismessi che ci uccidono tutt’ora.

Sul fatto che si possa produrre energia col termovalorizzatore, ricordiamoci della forza del vento e del sole sul nostro territorio senza uccidere nessuno.

Pensassero, i sindaci e gli assessori presenti alla manifestazione, a verificare come mai (dati ISPRA) ci sia un aumento di tumore e malattie cardiovascolari (anche quest’ultime possono derivare da microparticelle inquinanti) e a debellare, con lo stesso fervore, le discariche abusive, i roghi tossici, gli inquinamenti delle falde e dei fossi e, non ultimo,attivare bonifiche dell’amianto ancora presente sul territorio.

La scelta populista e paragnosta di schierarsi con i cittadini contro la discarica è una mera apparizione politica.
Dietro c’è il nulla, niente di niente.

Ricordiamo, per chi volesse ancora ripetere che a Ladispoli si fa il 74% di differenziata, di controllare poi il ciclo dei rifiuti.

Di certo i ladispolani non saranno contenti di sapere che molti loro sforzi vadano letteralmente “in cenere” o che (ed è il business principale della monnezza degli ultimi anni) i rifiuti organici siano portati in Veneto dove verranno trattati per il mercato estero.
Tutto senza farlo presente ai cittadini che tra l’altro non ne guadagnano nulla a parte le onerose bollette.

Le battaglie ambientaliste, portate avanti da chi disconosce la materia e parla tanto per parlare (e cercare consensi) è come il ciclo dei rifiuti nel termovalorizzatore.
Alla fine va tutto in fumo.
Ed inquina!

AnimaVerde Ladispoli

Pubblicato martedì, 31 Dicembre 2019 @ 16:48:07     © RIPRODUZIONE RISERVATA