Militare muore per l'uranio impoverito fa disperdere le sue ceneri a largo di Santa Marinella - Terzo Binario News

gianluca daniseUna storia che riguarda anche il litorale. E’ quella di Gianluca Danise, militare di origine campane morto pochi giorni fa i cui funerali si sono celebrati la vigilia di Natale a Cerveteri.

La morte di Gianluca ha risuonato sulle cronache nazionali in quanto dovuta alle conseguenze del contatto con l’uranio impoverito durante le sue numerose missioni tra cui quella in Kosovo. Per volontà del militare il suo corpo è stato cremato a Viterbo e le ceneri disperse in mare a largo di Santa Marinella.

Gianluca è l’ennesima vittima militare per cause riconducibili all’uranio impoverito. Una morte che lascia a casa la moglie ed una figlia nata solo un’anno fa.

Alla storia eroica di Gianluca, che partecipò anche in teatri di guerra come a Nassiriya nei giorni dell’attentato alla caserma italiana che provocò la morte di tanti carabinieri italiani, è legata anche una vicenda di mala gestione tutta italiana per la quale si è interessato anche il blog di Beppe Grillo.

“Gianluca – si legge nel blog –  ha percepito la metà della pensione che gli spettava perché l’Inps ha sbagliato a calcolarne l’assegno pensionistico, negando al Maresciallo dell’Aeronautica la pensione privilegiata ordinaria, e non ha liquidato – a leggere le carte – il secondo bonifico del TFR “per mancanza di fondi”; inoltre non ha corrisposto l’interdipendenza della causa di servizio (che giace ancora presso la commissione che risulta essere in arretrato di 2 anni rispetto alle pratiche da esaminare). Ai suoi conteggi mancano gli assegni famigliari; l’assegno corrisposto per la bambina che ha un anno è invece corrisposto per un figlio di oltre 3 anni e l’INPS non ritiene valido il certificato di nascita della bambina inviato dal Maresciallo.”

È stato l’Osservatorio Militare di Domenico Leggiero a denunciare questa assurda storia.

Gianluca ora riposta a largo del nostro litorale. Tra le ultime sue volontà quella di indossare da morto la divisa avvolto tra una bandiera tricolore. Speriamo che lo Stato riconosca ora almeno alla famiglia i diritti di un uomo fino alla morte fedele alla propria patria.

Pubblicato lunedì, 28 Dicembre 2015 @ 08:53:25     © RIPRODUZIONE RISERVATA