Metro C ferma per assenza di personale: scoppia il caos - Terzo Binario News

“Questa mattina i pendolari del popoloso quadrante Est della Capitale, Municipio VI, si è svegliato con la Metro C completamente interrotta, da Pantano a San Giovanni, per l’indisponibilità del personale. Sembra di assistere a una farsa”. È quanto riferito dall’associazione TrasportiAmo in merito ai disagi registrati lunedì 23 novembre.

“Considerando che i turni vengono assegnati in largo anticipo, Atac non poteva non conoscere la situazione, o così almeno dovrebbe essere. A meno che quei dipendenti non abbiamo dato tutti forfeit stanotte, un’ipotesi, questa, assai improbabile. Secondo il nostro modesto parere, ci troviamo di fronte all’ennesimo cortocircuito dell’Azienda e di riflesso di Roma Capitale: la prima incapace di organizzare il lavoro, di dare all’utenza una comunicazione decente e di predisporre un adeguato servizio sostitutivo; la seconda incapace di sovrintendere ai processi di una sua controllata, ancora peggio”.

“Da stamane ci segnalano ritardi, assembramenti nelle poche vetture messe a disposizione, contro ogni logica sanitaria, e un’informazione scadente. Pendolari lasciati allo sbando, al completo abbandono”.

La nota di Atac

Atac, in una nota, ha precisato: “Atac svolgerà accertamenti approfonditi per chiarire le ragioni che hanno provocato la mancata apertura della linea C della metropolitana per indisponibilità di personale. Il numero di agenti di stazione presenti a inizio turno, infatti, non era sufficiente per garantire l’esercizio in sicurezza della linea. Atac sta controllando i documenti giustificativi giunti in azienda da parte del personale assente, anche per valutare eventuali azioni davanti alle autorità”.

Metro C ferma: le reazioni della politica

Così l’assessore capitolino, Pietro Calabrese: “Quanto accaduto stamattina sulla Metro C è ingiustificabile: parte del personale di stazione non si è presentato a lavoro impedendo di fatto l’apertura in sicurezza della linea. Un comportamento che ha provocato un’interruzione di servizio pubblico inaccettabile. Atac ha avviato un’indagine interna e sta svolgendo tutti gli approfondimenti del caso. Questo vuol dire che l’azienda valuterà anche azioni legali nei confronti di questi dipendenti. In questi giorni Atac sta tenendo incontri con i sindacati e sappiamo che stamani era previsto un nuovo confronto. Sia chiaro che non faremo sconti a nessuno. Saranno individuate le responsabilità e le pene saranno esemplari. Questo episodio è uno schiaffo in faccia alla città e ai romani, che ogni giorno si recano a lavoro con responsabilità”.

Il presidente dell’Assemblea capitolina, Marcello De Vito, ha detto: “Disservizio davvero inaccettabile quello che questa mattina ha portato alla chiusura della metro C, obbligando i romani a vivere una situazione di caos e di pericolosi assembramenti. In una metropoli come la nostra, dove la mobilità è un servizio fondamentale, costringere i cittadini a trovarsi di fronte ad una situazione come quella di oggi è davvero molto grave. Auspico che quanto prima venga fatta chiarezza sui motivi che hanno portato al blocco del servizio e ritengo opportuno che l’Aula dedichi uno specifico question time alla spiacevole vicenda, affinché siano resi gli opportuni chiarimenti alla cittadinanza”. 

Luciano Nobili (Italia Viva) ha incalzato: “Il Campidoglio ha choiuso l’intera Metro C per mancanza di personale Atac. Caos, disagi, assenza di navette sostitutive, bus stracolmi contro ogni normativa anti-assembramento, romani umiliati e messi in pericolo. La giunta Raggi è al capolinea, sollecitiamo un intervento del governo”.

Maurizio Politi, capogruppo Lega in Assemblea Capitolina e Flavia Cerquoni ,dirigente Lega Roma, hanno commentato: “: La chiusura di tutta la tratta della metro C da Pantano a San Giovanni non è altro che l’ennesima assurda riprova che Roma è una città allo sbando.  Per giudicare le motivazioni della chiusura aspettiamo che siano chiarite e non vogliamo neanche esprimere facili giudizi, ma l’affidabilità di questa amministrazione è veramente ai minimi termini. Quello che ci sconcerta è che un servizio nodale come la linea C sia gestito in un modo tanto superficiale. Migliaia di romani questa mattina sono rimasti a piedi e non hanno potuto recarsi al lavoro, agli altri è toccata una sorte peggiore perché sono stati catapultati in tardive navette sostitutive stracolme, altro che 50% della capienza media prevista dalle norme anticovid, qui siamo ben oltre i limiti di capienza massima, decine di focolai ambulanti. Ci chiediamo se è questo che i cittadini romani meritino. Centinaia di abbonamenti pagati per non usufruire di un servizio o peggio ancora per essere esposti al contagio. La gestione fallimentare di Atac, nel più totale disprezzo per gli utenti, è l’espressione di un’Amministrazione che non gestisce più le necessità della Capitale. Il trasporto pubblico si inserisce in una infinita serie di disagi ai quali la cittadinanza è continuamente sottoposta: rifiuti, sicurezza, verde pubblico, strade dissestate. E’ il momento di dire basta, togliamo la città dalle mani di questi incapaci indifferenti”.

Tratta San Giovanni-Fori Imperiali a rischio

Sembra che slitterà di 4 anni l’apertura della tratta San Giovanni-Fori Imperiali T3, ad autunno 2024 invece che a settembre 2020. Lo scorso 13 ottobre Roma Metropolitane ha inviato un atto amministrativo al consorzio Metro C formalizzando lo slittamento, dovuto a una serie di impedimenti a rispettare il programma, tra cui: i ritrovamenti archeologici alla stazione Amba Aradam, sospensioni parziali delle attività di scavo delle talpe per un anno tra luglio 2019 e agosto 2020. Inoltre sono 700 i milioni di extra costi di 14 anni di lavori, oggetto di contenzioso tra Roma Capitale e il contraente. Da ricordae, poi, che ad aprile 2020 la sentenza della Corte d’Appello aveva condannato Roma Metropolitane al pagamento di una parte degli oneri aggiuntivi di circa 20 milioni di euro.

Foto Twitter Luciano Nobili

Pubblicato lunedì, 23 Novembre 2020 @ 15:19:53     © RIPRODUZIONE RISERVATA