Mazzarino rende "piccante" il pre-consiglio: «Toh, c’è vita sui banchi dell’opposizione a Ladispoli» • Terzo Binario News

“Finalmente, lunedì 19 Settembre, si sono potute apprezzare nel Consiglio Comunale di Ladispoli, argomentazioni degne di un’aula Consiliare.

Purtroppo si è tornato al consueto atteggiamento del sindaco che cerca di schivare le argomentazioni attaccando con baldanzosa arroganza, ma non sembra aver sortito particolare effetto in tal senso.

Il pezzo forte della serata era la discussione sullo studio di fattibilità del parcheggio di vicolo Pienza, fatto questo che ha chiamato in aula una buona partecipazione dei cittadini.

La discussione ha visto il sindaco difendere il proprio operato che consiste nel proporre un intervento, verosimilmente in Project Financing, per un parcheggio realizzato su tre o quattro piani nella attuale ubicazione del parcheggio a raso triplicando i posti attuali vicino alla stazione.

L’opposizione, altrettanto legittimamente, ha contestato il fatto che il parcheggio non rientri in un piano organico per cui, in assenza di altri interventi si tratterà di un’opera che porterà collasso nella circolazione del centro città, senza contare gli impatti di un parcheggio di quelle proporzioni di fronte ai palazzi con notevole impatto pratico ma anche di immagine per la zona ed impatto sui valori delle case.

Riassumendo, la maggioranza dice che è un progetto che serve ed ha promesso di farlo per cui ha predisposto uno studio di fattibilità su cui vuole andare avanti.

L’opposizione afferma che il progetto serve ma fatto nel modo proposto con il suddetto studio di fattibilità, rischia di diventare un collo di bottiglia e propone di modificarlo ed inserirlo in uno studio organico di più parcheggi su altre aree in collegamento fra loro per evitare il collasso del traffico e salvaguardare gli interessi dei cittadini.

Ricordiamo a chi ci legga che il codice della strada obbliga i Comuni come Ladispoli a redigere un Piano del Traffico Urbano ed aggiornarlo ogni due anni, soprattutto per comuni che abbiano “…una particolare affluenza turistica, risultino interessati da elevati fenomeni di pendolarismo…”. L’assenza di questo piano rende abbastanza precario qualsiasi intervento tanto che dovrebbe intervenire il Prefetto.

Basta comunque il buonsenso a comprendere che senza pianificazione si fanno gli errori che poi la gente sconta con file interminabili in macchina, multe per sosta vietata, ritardi negli appuntamenti. Il bello è che Ladispoli non ha alcun Piano Urbano del Traffico, cosa che fa coppia con la mancanza della VAS (Valutazione Ambientale Strategica).

Ci troviamo quindi di fronte all’ennesima opera pianificata in totale disprezzo alla pianificazione che la legge chiaramente indica, e viene da chiedere perché mai ci si ostini ad andare avanti senza alcuna progettualità generale ma solo con progetti, o meglio, probabili Project Financing, così ‘mirati’.

L’ennesimo progetto che parte alla ‘viva il parroco’ pronto ad essere o cambiato o diventare inadeguato da subito. In quest’ottica l’interesse pubblico è solo uno specchietto per allodole.

Precisato il contesto abbiamo quindi assistito al normale contrapporsi di opinioni. Purtroppo, nel momento in cui la cosa poteva farsi interessante il Sindaco, con il solito approccio provocatorio a riattaccato un bottone sulle precedenti amministrazioni, sulla purezza delle proprie decisioni, provocando risposte ed interventi che hanno finito per distrarre dalle risposte che effettivamente avrebbe dovuto dare nel merito.

Esempio tipico il fatto che il Sindaco non ricordasse che nello studio è ambiguamente scritto che il parcheggio oggi gratuito sarà a pagamento. Diciamo che è stata un pochino ingenua l’opposizione ad abboccare alle solite spocchiose e puerili provocazioni.

Viceversa la discussione, fra interventi di maniera, si è chiusa, riassumendo, sostenendo che tanto è uno studio di fattibilità, se ci arriveranno i soldi da parte del PNRR diventerà un progetto e solo allora si discuterà.

Ma, in realtà, la sostanza sulla progettualità nulla e sul rischio che il progetto possa svilupparsi in modo di dubbia utilità resta tutta. Dopo di ciò si è proseguito, in ordine sparso, con varie considerazioni decisamente risibili, tipo il fatto che i Consigli chiudano entro le ore 24 per risparmiare come se non fosse altrettanto importante discutere ed approfondire decisioni su costruzioni che impatteranno per decenni sulla vita dei cittadini.

Oltre a ciò interessante la discussione fra Trani e la segretaria generale circa le convocazioni fatte a 30 minuti di distanza l’una dall’altra, non illegali, come se si trattasse di un condominio invece che di una assise pubblica. Discussione non di lana caprina visto l’uso che ne viene fatto. Ci sono stati altri interventi, anche su argomenti serissimi, ma il contingentamento dei tempi non ha permesso la dovuta attenzione.

La tattica della maggioranza è chiara, fare meno Consigli Comunali possibile dedicati a mozioni ed interrogazioni per non dover rispondere troppo, e comunque cercare di distrarre con le solite tattiche provocatorie. L’Opposizione, dalla sua ed almeno in questa occasione, ha dato segnali di vita interessanti. C’è da limare ma almeno esiste e solleva problemi utili e di sostanza. Vediamo come andrà il Consiglio sul passaggio ad ACEA, argomento altrettanto scottante”.

cardinal Mazzarino

Pubblicato martedì, 20 Settembre 2022 @ 19:45:00     © RIPRODUZIONE RISERVATA