Manziana vince il Drappo dei Comuni di Tolfa - Terzo Binario News

di Cristiana Vallarino

Baronessa è la splendida cavalla mezzosangue che ha fatto vincere a Manziana il XII Drappo dei Comuni corso a Tolfa domenica 8 settembre.

La manifestazione ha riempito il centro del paese per un lungo week end, culminando nella gara fra i cavalli e fantini coi colori degli otto comuni (Oriolo Romano, Vejano, Tolfa, Santa Marinella, Cerveteri, Ladispoli, Civitavecchia, Manziana) che si sono affrontati in quattro batterie per arrivare a determinare i finalisti. La finale ha visto sfidarsi sulla pista in terra lungo viale d’Italia Rodrigo Baio, per Santa Marinella, e Baronessa, della scuderia del rione Monte Cavallo di Ronciglione, per Manziana, cavalcata da Gianluca Cecalone. Si è trattato della replica della finale del 2012, finita con la vittoria di Manziana su S. Marinella. Nel 2017 l’esito era stato invece opposto. “Sono molto felice – ha commentato l’assessore Eleonora Brini, al suo ottavo Drappo – Questa tradizione tolfetana è ormai diventata anche nostra”. “A suggello di una collaborazione sempre più stretta – ha poi aggiunto senza sbilanciarsi troppo – stiamo anche lavorando ad iniziative congiunte con l’assessore Cristiano Dionisi”.

Cominciata alle 15 con la sfilata dei rappresentanti istituzionali dei comuni, scortati da piazza vecchia a piazza nuova dalla banda seguiti da Miss Drappo Roberta Parigiani, in piedi sul calesse, questa edizione del Drappo si è svolta con la impeccabile organizzazione di Comune e Pro Loco. La pista è stata allestita alla perfezione, permettendo alla numerosa folla di spettatori di seguire la corsa in sicurezza, ma la scelta vincente – novità dell’edizione 2019, voluta dal sindaco in persona – è stato il maxischermo che ha permesso a tutti di vedere ogni fase. Sia la partenza a traina, cioè decisa dagli stessi fantini dopo una specie di “balletto” attorno alla linea di partenza, sia soprattutto l’arrivo. Scelta fondamentale per il suggestivo spettacolo offerto e utilissima per dirimere le inevitabili contestazioni, sale di questo tipo di manifestazioni. E che non sono mancate neppure stavolta, nello specifico per la terza batteria. Vinta per un “corto di muso”, ovvero quando il muso dell’animale supera di pochi centimetri quello dell’avversario sulla linea d’arrivo. E il fermo immagine ha confermato che il muso arrivato primo era quello di Tourbillon (Tolfa) e non quello di Briccona da Clodia (Ladispoli). Le prime due batterie avevano visto Oriolo Romano con Sempreio battere Vidoc di Vejano e Baronessa di Manziana superare Shameera per Civitavecchia. Nella quarta batteria si sono affrontati Zoan di Bonorva per Cerveteri e Rodrigo Baio per S. Marinella. Tra Oriolo e Manziana e tra Tolfa e Santa Marinella le semifinali da cui sono usciti i finalisti. A fare la cronaca della gara l’impagabile dottor Sandro Mellini, alternatosi al microfono col giornalista Luca Grossi e il vicesindaco Stefania Bentivoglio.
Il lungo pomeriggio ha visto intervalli necessari per far riposare i cavalli che, per riscendere in pista, devono avere un battito cardiaco regolare, accertato dai veterinari che li visitano al tondino. Momenti che sono stati utilizzati per la consegna, da parte del sindaco Luigi Landi, di crest del Comune a vari personaggi. Uno è stato consegnato al maestro direttore della banda della Guardia di Finanza col. Leonardo Laserra Ingrosso che da anni tiene corsi di perfezionamento presso la scuola di musica “Verdi”, il quale ha definito Tolfa “una città estremamente vivace”. Riconoscimento analogo pure per Roberta Parigiani, la quindicenne tolfetana eletta Miss Drappo 2019 dalla giuria di qualità nella splendida serata di venerdì, curata dalla Fidapa presieduta da Pamela Pierotti, con la preziosa collaborazione dello stilista Renato Savi. “Sono emozionatissima di indossare questa fascia – il commento della ragazza che studia per diventare estetista – L’avevo tanto sognata ma ero troppo piccola. Ora posso continuare a perseguire il mio sogno di lavorare nel mondo della moda e della bellezza”. Crest pure per Primo Testa, un passato da fantino e un grande amore per i cavalli che lo spinge a offrire il Drappo, quest’anno realizzato dall’artista locale Silvia Di Silvestro. Scambio di doni anche fra il Comune e la delegazione di Biograd Namoro, città croata con cui il Comune di Tolfa è gemellata.

La giornata di domenica è iniziata al mattino con un’altra emozionante manifestazione coi cavalli protagonisti, raccontata al microfono da Romina Mosconi: il palio degli anelli o giostra del saracino che mette a confrontoi le squadre dei sei rioni tolfetani (Poggiarello, Lizzera, Sughera, Cappuccini, Casalaccio, Rocca) in una gara d’abilità, vista già al Torneo dei butteri. A vincere il palio (disegnato da Giulia Perla) è stato il Poggiarello, e dello stesso rione pure il cavaliere primo assoluto, Moreno Olivetti.

Anche l’appuntamento della mattinata ha visto l’impegno della Pro Loco insieme al personale comunale, soprattutto i vigili urbani, supportati dalla Protezione civile anche del comprensorio e la presenza di carabinieri e polizia. A tutti loro i ringraziamenti del sindaco Landi che ha voluto sottolineare il lavoro fatto dall’infaticabile team Pro Loco del presidente Marcello Chiavoni: Lucia Tagliani, Valentina Mariani, Fausto Fiorucci e Filippo Ceccarelli.

Domenica, in piazza Vittorio Veneto, inoltre sono stati montati tre stand di aziende agricole della zona nell’ambito ha spiegato Landi, di un progetto finanziato dall’Arsial per diffondere le eccellenze enogastronomiche del comprensorio.

Pubblicato lunedì, 9 Settembre 2019 @ 08:01:30     © RIPRODUZIONE RISERVATA