L'opposizione a Pasquini: "Smentito dalle dichiarazioni di Mori" - Terzo Binario News

“La sventurata rispose” avrebbe detto Manzoni. Dopo giorni e giorni di silenzio, finalmente Pasquini si decide a dire una parola.

Pasquini, che se non fosse per lo stile corretto con cui il comunicato è stato redatto, ce lo saremmo immaginato intento a scriverlo di suo pugno, chiuso nella sua fortezza assediata, come una sorta di Raperonzolo ma senza trecce, fa un aulico riferimento ad un tema di ordine ontologico-morale: la Verità in politica.

Si capisce subito che è qualcosa che non maneggia spesso, poiché è proprio della Verità che da un mese ormai ci affanniamo a chiedergli conto, senza esito.

Pasquini continua a cercare di buttare la palla in tribuna e parla di tutto tranne che del concorso, ma stavolta il tentativo è goffo e non gli riesce.

Se parliamo di Verità, infatti, è necessario riportare per esteso quanto Andrea Mori dichiarava al giornalista di “Tiburno.tv” Marcello Santarelli in un’intervista telefonica.

Alla domanda del giornalista: “Lei si è nominato Presidente? Questo chiedevo” Mori rispondeva testualmente: “Non me so’ nominato Presidente, so’ stato nominato dal Sindaco.

M’ha detto il Sindaco, abbiamo fatto col Segretario Generale, che era impossibilitato, siccome so’ ‘r Vicesegretario, ‘r Segretario era impossibilitato a fare il Presidente, quindi ha delegato me”. Allora, sempre in virtù di Verità, ci dica, Sindaco, se al Comune di Allumiere non esiste la figura di Vicesegretario, come mai Mori sostiene di esserlo? Sembrerebbe un discorso di lana caprina, ma non lo è.

Infatti, nel virgolettato, Mori afferma di essere stato nominato Presidente della commissione del famigerato concorso proprio in quanto Vicesegretario.

Come può essere avvenuto tutto ciò, se Lei afferma che il Comune di Allumiere non ha un Vicesegretario? Sempre in virtù di Verità, signor Sindaco, adesso bisognerà capire quale delle due versioni è quella corretta. Chi dice la Verità, tra lei e Mori, signor Sindaco?

Lei, che sostiene che il Vicesegretario non esista, o Mori che affermava, eccome, tale esistenza, dal momento che sarebbe stato egli stesso a vestire quei panni? Lei, che ha così a cuore la Verità, saprà sicuramente sciogliere questo arcano, fermo restando che se è Lei nel giusto, dal paladino della Verità che si vanta di essere, ci aspettiamo che Lei sollevi Mori dall’incarico, poiché sarebbe falsa la sua dichiarazione, mentre in caso contrario, signor Sindaco, sarebbe Lei, sempre in virtù di Verità, a doversene andare per aver mentito.

E non sarebbe certo la ragione più valida di cui disporrebbe per rassegnare, finalmente, le sue dimissioni. In attesa che ci dica chi, tra Lei e Mori, dice la Verità, noi torniamo nel letargo di questi quattro anni. Letargo del quale, beninteso, andiamo estremamente fieri, se essere svegli significa trascinare Allumiere in un mellifluo pantano nel quale non era mai finita prima.

Un vero e proprio capolavoro di politica, di trasparenza e buona amministrazione in soli quattro anni. Può esserne orgoglioso, Sindaco, è tutto merito suo”.

I CONSIGLIERI COMUNALI
SIMONE CECCARELLI (LeU/Art.1)
GIOVANNI SGAMMA (FI)
ROBERTO TARANTA (M5S)

Pubblicato sabato, 24 Aprile 2021 @ 17:36:47     © RIPRODUZIONE RISERVATA