L’Istituto Comprensivo Ladispoli 1 in visita alla Palude di Torre Flavia - Terzo Binario News

di Marianna Miceli

Nell’Istituto Comprensivo Ladispoli 1 , da anni si presta grande attenzione ai temi dell’educazione ambientale, nella consapevolezza che questa disciplina non sia solo strumento utile alla cultura naturalistica, ma soprattutto elemento chiave nella formazione delle coscienze dei giovani cittadini, nell’ottica di uno sviluppo sostenibile, che sempre più deve essere lo scenario di riferimento per la vita dell’uomo. Attraverso i progetti di Educazione ambientale abbiamo puntato su un’offerta educativa che nel tempo si è ampliata e si è affacciata a nuove metodologie, nuove pedagogie, portando un grande arricchimento alla formazione delle professionalità e nuove possibilità di esplorare la natura e di scoprire il valore
di un rapporto positivo con essa. Il Progetto in questione, denominato “ Piccole Guide di Torre Flavia” coordinato dall’Ins.te Marina Cozzi, è stato avviato nel nostro Istituto, quest’anno diretto dalla Prof.ssa. Renza Rella e dalla sua collaboratrice Vicaria E. Sierri, sempre attente e sensibili nell’accogliere progetti di ampio respiro, a garanzia di stimoli importanti per l’apprendimento dei nostri numerosi allievi presenti nei tre ordini di scuola. Le zone di interesse, sono quelle presenti ovviamente, nel nostro territorio e fra queste , la nostra Palude di Torre Flavia, monumento naturale e splendida testimone della tutela di biodiversità. In questo scrigno prezioso ma fragile, i ragazzi delle classi 3^ C e 1^A del Plesso G. Falcone, si sono recati in visita , nella giornata del 18 aprile, accompagnati dalle loro docenti. Il programma della mattinata ha previsto la speciale guida del Dott. Corrado Battisti, responsabile della gestione della Palude di Torre Flavia e quella del Dott. Claudio Cerini, esperto di sostenibilità della Città Metropolitana Roma Capitale, che da diversi anni ormai ci offrono momenti di confronto, aggiornamento e condivisione delle conoscenze: un lavoro di rete che ha permesso di presentare le aree protette non come singole realtà locali ma come parte di un sistema territoriale complesso che va tutelato e salvaguardato sempre.
Superato il piccolo sbarramento che indica l’inizio del percorso, siamo partiti dunque per la nostra passeggiata. Mentre si camminava, con un folto canneto sul nostro lato destro, l’attenzione è stata attirata dal canto e dal volo dei molti uccelli che popolano la riserva. Tra questi, i bellissimi aironi bianchi e cinerini Ma non ci sono solo loro e con un po’ di fortuna abbiamo potuto ammirare molte specie di uccelli: dal germano reale alle folaghe, all’alzavole e ascoltare il delizioso canto dell’usignolo di fiume. La zona è ricca anche di mammiferi, anfibi, rettili, pesci, insetti che vivono perfettamente inseriti in un microcosmo dagli equilibri molto delicati. La vegetazione è quella tipica delle zone umide. La stradina, dopo un primo tratto ,arriva alla spiaggia, dove accolti da un’esplosione di colori, i nostri ragazzi hanno potuto ammirare la Torre, simbolo della loro città. Poi il ritorno a scuola con in mano il diploma di Piccola Guida, un altro tesoro da portare a scuola e a casa per rendere partecipi i genitori dell’incontro con questi luoghi meravigliosi. Noi infatti crediamo fortemente nel valore di una educazione che sia anche capacità di sentire la natura come parte di sé e dunque presupposto per maturare una vera e propria affettività verso l’ambiente naturale.

Pubblicato sabato, 21 aprile 2018 @ 16:43:26     © RIPRODUZIONE RISERVATA