Le Ardite di Civitavecchia: "La mano proiettata simbolo inadeguato e pericoloso" - Terzo Binario News

“La proiezione del gesto della mano, sui muri di Piazza Fratti, il gesto che rappresenterebbe la richiesta d’aiuto da parte delle donne vittime di violenza, proiezione promossa da Emanuela Mari e Barbara La Rosa e “gentilmente” offerta da Enel è un’iniziativa estemporanea, che seppur fatta in buona fede, può diventare un boomerang senza il supporto di una competenza specifica.

È evidente che chi pensa che un meccanismo simile sia efficace non capisce che cos’è la violenza di genere, che di norma avviene nell’ambito della coppia e si sviluppa nella convivenza, in un crescendo.

È inadeguato e pericoloso, perché continua a rappresentare le donne come delle stupide, che non sono capaci di fare niente se non un gesto con la mano.

Non si tratta dello sconosciuto che ti rapisce per strada mentre tu cammini nella folla, fai questo gesto con la mano e qualche altro sconosciuto ancora ti salva.
Ancora prevale una narrazione convenzionale della violenza di genere, la visione per cui nell’ambito della coppia sia un impulso predatorio improvviso di un uomo, ma non è mai così: è un’escalation.

Per questo, bisogna aiutare le donne a decodificare i segnali e andare contro la cultura che considera alcuni atteggiamenti, come la gelosia o il possesso, come segni dell’amore di lui. Le donne che vivono queste situazioni devono avere accesso a percorsi logici, adeguati.

Esistono alcuni numeri, come il 1522, il 118, i numeri di centri antiviolenza e case rifugio che sono enti adeguati a sostenere le donne.

Non ci si improvvisa su queste cose !”.

Le Ardite di Civitavecchia

Pubblicato giovedì, 25 Novembre 2021 @ 20:16:52     © RIPRODUZIONE RISERVATA