Landi, bilancio dei 20 anni nell'amministrazione di Tolfa - Terzo Binario News

di Cristiana Vallarino

Il sindaco Luigi Landi si appresta a chiudere la sua ventennale avventura vissuta dentro l’amministrazione comunale di Tolfa. Le imminenti elezioni, infatti, sigleranno la fine del suo secondo mandato alla guida del municipio, dopo il primo quando, nel 2011, raccolse il testimone da Alessandro Battilocchio.

Allora raggiunse il 71% dei voti, nella successiva consiliatura il 72%. Ma Landi era entrato nel municipio collinare già nel 2001, come primo degli eletti, cosa che si ripeté nel 2006. E’ stato assessore al bilancio, ha avuto la delega all’urbanistica e per un anno è stato anche presidente della Comunità montana.

Nel giro di poche settimane la sua vita cambierà radicalmente e Landi, 51 anni, tornerà, a tempo pieno, al suo lavoro, quello di funzionario del Comune di Cerveteri.

“Sarà certamente un bel cambiamento – dice – dopo tutto questo tempo in cui la mia vita è andata di pari passo con quella del mio paese. Il mio essere amministratore l’ho vissuto con intensità, con dedizione, ma anche in diversi casi con sofferenza.  Sempre però con orgoglio per la vicinanza che costantemente mi ha mostrato la comunità tolfetana. Mi sono sempre sentito in mezzo alla mia gente, facendo in modo di esserci anche fisicamente, mantenendo la mia porta sempre aperta”.

“Sostanzialmente non ho rimpianti – prosegue il sindaco – né recriminazioni, perché mi sono speso al massimo, tutti i giorni dedicandomi a risolvere i problemi della gente.

Certo, come accade spesso nella carriera di un sindaco non sono mancati i momenti negativi, duri, penso naturalmente alle indagini aperte su alcuni comportamenti amministrativi. Specialmente nella seconda fase della prima consigliatura. Brutte esperienze che mi hanno sicuramente cambiato: in quei momenti ho sofferto sia psicologicamente che fisicamente. Sono stato a momenti davvero esasperato, ma poi ho imparato a conviverci. Alcune vicende si sono concluse, altre sono ancora in corso: in ogni caso io sono perfettamente tranquillo, so di aver agito bene”. Per dovere di cronaca ricordiamo che è ancora aperta l’inchiesta “Coop e Appalti” sulla quale da parte del sindaco vi è comunque sempre la massima disponbilità a fare chiarezza e massimo rispetto per il lavoro dlla magistratura.

Secondo Luigi Landi l’eredità più grande che la sua gestione lascia a Tolfa è che “il paese sia diventato un esempio sia a livello territoriale che regionale, ma anche per il resto d’Italia”.

“Siamo fortemente imitati e molti sindaci di altri centri guardano a noi – aggiunge –. Elencare tutti i risultati raggiunti sarebbe troppo lungo, basta guardare al rendiconto di fine mandato per vederli tutti. Però mi fa piacere evidenziare quanto sia cresciuto il mondo dell’associazionismo e del volontariato e ovviamente l’enorme ventaglio di eventi culturali e non che Tolfa ha messo in piedi in questi anni. Alcuni ormai istituzionalizzati, come Tolfarte, TolfaJazz o le Olimpiadi della Cultura, altri legati ad avvenimenti o ricorrenze”.

Fra i punti d’orgoglio del primo cittadino uscente ci sta poi il completamento di quasi tutto il recupero del patrimonio storico del centro: Polo Culturale, Palazzo Buttaoni, Palazzaccio: “Luoghi prima abbandonati oppure adibiti a scopi inadatti che ora sono stati riportati alla fruibilità – prosegue –. L’esempio migliore è la Rocca: sistemata, messa in sicurezza, diventata suggestivo sito per eventi è ora meta costante di visitatori, praticamente ogni fine settimana. Sono particolarmente orgoglioso delle molte contaminazioni artistiche che il paese sta sperimentando, penso alla panchina culturale, al mosaico con materiali di riciclo e ad altri interventi in programma come la statua per i poeti”.

Landi vuole evidenziare quanto fatto per gli impianti sportivi: “Dal restauro dello stadio, all’efficientamento del palazzetto fino ai nuovi campi da tennis. E sempre sul fronte dell’efficientamento ci sta il lavoro fatto nelle scuole. Abbiamo anche sistemato quasi tutti i sottoservizi”.

Importanti gli ammodernamenti e gli efficientamenti energetici apportati nelle scuole e nei palazzi pubblici in generale. Oggi Tolfa si caratterizza anche per il forte senso di appartenenza, il recupero delle tradizioni e, al tempo stesso, una centralità di relazioni a livello internazionale attraverso gemellaggi e cooperazioni. Sul territorio è partita l’attività escursionistica e altre importanti iniziative aggregative oltre ad una costante attenzione al mantenimento dellle strade rurali. A tal fine il sindaco annnucia un contributo di poco meno di un milione di euro per la sistemazione della  strada del Marano.

Secondo il sindaco, in questo ventennio “la vita per i tolfetani è decisamente migliorata nel complesso”.  “Nonostante le recenti difficoltà causate all’emergenza Covid, c’è stata una notevole ripresa di tipo commerciale – sottolinea – dovuta sicuramente all’incremento del turismo, ma anche da una maggiore consapevolezza degli esercenti e dei residenti in genere. Noi stiamo portando avanti il discorso di Cittadinanza attiva, abbiamo già da tempo un posto nella rete CittàSlow e in quella dei Comuni sostenibili, ora siamo diventati la Città del Cavallo. E puntiamo ad essere inseriti fra i Borghi più belli d’Italia”.

“Insomma, il mio bilancio non può che essere positivo – conclude Luigi Landi – tanti sono i progetti conclusi e molti quelli da portare avanti, anche perché l’attività amministrativa non è mai definitiva, c’è costantemente una crescita.

Ovviamente la lista “Tolfa Scenari Futuri” che sostiene Stefania Bentivoglio sindaco è la naturale prosecuzione di quanto avviato dalla mia gestione, auspico, comunque, al prossimo sindaco di continuare  il cammino intrapreso”.

Pubblicato mercoledì, 29 Settembre 2021 @ 16:35:18     © RIPRODUZIONE RISERVATA