Ladispoli1: "Il tam tam del basket" - Terzo Binario News

 Una storia di sport , di amicizia e di solidarietà per gli alunni della Ladispoli1

 L’otto gennaio di questo nuovo anno, i ragazzi delle quattro classi medie dell’Istituto Comprensivo Ladispoli1, grazie alla loro insegnante Lautizi Daniela,  hanno partecipato ad un seminario dal titolo” Il Tam Tam del Basket a Castelvolturno” , offerto dal Progetto per le scuole “La corsa di Miguel”. Ricordiamo brevemente  la vicenda:  C’è una squadra giovanile di basket a Castel Volturno, città dal forte disagio sociale e con la più alta incidenza di extracomunitari in Italia , quasi tutti di provenienza africana e con problemi d’inserimento. L’amore per lo sport e per  il basket, spingerà  Massimo Antonelli, allenatore ed ex campione di pallacanestro,  ad interessarsi di loro , innescando così una forte motivazione per il loro riscatto. Ma i ragazzi, pur nati e cresciuti in Italia, sono stati  considerati stranieri e  non hanno potuto  iscriversi ai campionati per diverso tempo. Poi finalmente, la battaglia sarà vinta, grazie anche a questo grande “Cestista” che ha dedicato tempo ed energia a questi ragazzi, aiutandoli così nell’integrazione scolastica, linguistica e soprattutto attraverso lo sport, con risultati straordinari!  I ragazzi, infatti, hanno avuto il permesso di giocare in un campionato ufficiale, pochi mesi fa, grazie ad un decreto legge, che bypassa  il problema del soggiorno, fondamentale per giocare in Italia.  Una storia di integrazione, di solidarietà , di amicizia e sport, davvero straordinaria! Sono queste le storie che ci piacciono! Sono questi i messaggi che vogliamo trasmettere ai nostri ragazzi! Ecco perché nella nostra offerta formativa, grande cura e attenzione viene data ai progetti di Sport e di Educazione motoria.

Tutto lo sport scolastico rappresenta una imprescindibile fonte di esperienza per i ragazzi,  perché capace di costruire uno “stile di vita” permanente, favorisce una maggiore integrazione sociale ed 

interculturale e, attraverso l’apprendimento e l’elaborazione di regole comuni, contribuisce alla formazione di un’etica della cittadinanza.

Attraverso l’educazione motoria e sportiva, si possono infatti realizzare altissimi obiettivi educativi, acquisire competenze indispensabili alla formazione ed alla crescita dei giovani, come il senso della solidarietà, la capacità di collaborare per un fine comune, la valorizzazione del ruolo di tutti ed il rispetto del ruolo di ciascuno. 

 Marianna Miceli
 (Docente dell’Istituto)

Pubblicato venerdì, 11 Gennaio 2019 @ 18:00:03     © RIPRODUZIONE RISERVATA