Ladispoli, talenti del restauro crescono: la 28enne Giulia Cappelloni sulle tele di Santa Maria degli Angeli - Terzo Binario News

Un eccezionale restauro vede protagonista la Basilica di S.Maria degli Angeli e dei Martiri, sita in Piazza Esedra a Roma. Nello specifico i pazienti dell’operazione sono le mastodontiche tele (29 metri quadri di superficie l’una) che adornano la basilica dei funerali di stato progettata da Luigi Vanvitelli. Tra le giovani protagoniste di questo prestigioso lavoro di restauro, svolto per la soprintendenza e finanziato da Laura Biagiotti, anche una cittadina di Ladispoli, la 28enne Giulia Cappelloni, incaricata dalla ditta Regoli e Radiciotti, specializzata in conservazione e restauro di opere d’arte.

Un percorso prestigioso quanto faticoso il suo. Laureatasi presso l’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro, scuola di alta formazione che ammette ogni anno solo una ventina di studenti scelti dopo una rigorosa scrematura, Giulia ha già vinto il secondo premio per la MigliorTesi in restauro conservativo, ambito riconoscimento che la Fondazione Paola Droghetti assegna annualmente durante il Congresso Nazionale IGIIC. L’ISCR è stata la prima scuola di restauro scientifico nata nel mondo e contribuisce in modo decisivo a rendere la scuola italiana unica e insuperata a livello internazionale. Proprio pubblicando il suo lavoro di laurea, la giovane ladispolana ha ottenuto l’attenzione degli esperti di restauro, in particolare approfondendo un tema che costituisce una profonda innovazione nel settore: l’uso del laser per la pulitura di dipinti su tavola. Su questo filone di studi è stata invitata, a pochissimi mesi dalla laurea, a fare da relatrice ad un convegno, APLAR 7, che riuniva presso Palazzo Ducale, a Venezia, accreditati esperti e professionisti del settore.

Ora la nuova avventura professionale all’interno di una chiesa sulla cui storia spiccano i nomi di Michelangelo Buonarroti e Luigi Vanvitelli. Il progetto è di quelli che contano e l’attenzione di Rai 2, che gli ha già dedicato un servizio sul tg e uno speciale Mizar, è lì a confermarlo. Parliamo di sette quadri precedentemente ospitati dalla Basilica di S. Pietro, poi destinati alle pareti del transetto di S.Maria degli Angeli per ragioni conservative legate all’umidità e alle condizioni dei luoghi. Tra le firme più illustri quella di Pompeo Batoni, Pierre Charles Trémollière, Gerolamo Muziano, Pietro Bianchi e Pierre Subleyras.


“Ogni opera d’arte è un mondo a sé – racconta Giulia- devi riadattare ogni volta quello che hai imparato in anni di studio”.

“La nostra non è arte – aggiunge con modestia a proposito del mestiere di restauratrice – ma un insieme di tecniche scientifiche a servizio dell’arte”.


Pubblicato sabato, 7 Dicembre 2019 @ 21:44:10     © RIPRODUZIONE RISERVATA