Ladispoli, il sostegno del Comune ai "fiorellini" della Special Olympics - Terzo Binario News

“Il seme del cambiamento è arrivato a Ladispoli affinchè sboccino nuove opportunità di vivere lo sport inclusivo. L’associazione Piccolo Fiore Onlus compie con entusiasmo i suoi primi passi e se il buongiorno si vede dal mattino certamente saprà dare un contributo importante per diffondere il messaggio lanciato da Special Olympics per vivere lo sport come strumento capace di migliorare la vita delle persone”.

Le parole sono dell’assessore ai servizi sociali, Lucia Cordeschi, che ha spiegato come sia nata a Ladispoli una importante iniziativa di valenza sociale.

“Tutto è cominciato all’incirca un anno fa – prosegue l’assessore Cordeschi – quando un papà tenace, Carmine Di Giulio, ha presentato ad Emanuela Vicentini, presidente di Piccolo Fiore Onlus, la realtà di Special Olympics e tutti i genitori si sono attivati affinché potessero nascere dei team sul nostro territorio. Si è molto lavorato su un territorio dove il problema più grande è la mancanza di una polisportiva che possa raggruppare più discipline. E i risultati non sono tardati, perché da poco Piccolo Fiore Onlus presente su Facebook con un profilo omonimo ha attivato insieme all’A.S.D. GYM Ladispoli Ginnastica Artistica un progetto di sport basato sull’integrazione che si tiene ogni sabato pomeriggio con piccoli atleti volontari dell’associazione sportiva impegnati insieme ai “fiorellini” di Ladispoli. Nel progetto è coinvolta l’assessorato ai Servizi sociali del comune, l’assessorato alla Cultura Sport e Turismo e il Delegato al Diritto allo Sport delle Persone Disabili Gianfranco Ricella, l’attività sta riscuotendo grande successo, tanto che vorremmo proporla di nuovo per allargare a più associazioni sportive del territorio. L’amministrazione comunale è lieta di partecipare a questi progetti, le palestre delle scuole di Ladispoli sono sempre a disposizione”.

Special Olympics è un programma internazionale di allenamenti e competizioni atletiche per persone con e senza disabilità intellettiva fondato da Eunice Kennedy nel 1968. Per questo movimento, diffuso in 170 paesi in tutti i continenti, lo sport è un’occasione unica di esperienza educativa e formativa, oltre che un mezzo per una piena integrazione nella società delle persone con disabilità intellettiva. L’opportunità di dimostrare coraggio e capacità, diventa infatti un efficace strumento di riconoscimento sociale, di gratificazione e valorizzazione delle abilità di ogni persona.

Pubblicato venerdì, 23 febbraio 2018 @ 10:55:02     © RIPRODUZIONE RISERVATA