Ladispoli, Rossetti (CasaPound) replica al dirigente Agresti - Terzo Binario News

Riceviamo e pubblichiamo – Egregio Preside Agresti, sono lieto del suo intervento perché in fondo mi dà anche modo di approfondire.
La sua lettera l’ho letta anche inizialmente con attenzione e francamente la mia posizione non muta, dal momento che, come peraltro confermato da lei stesso, la sua posizione politica evidentemente in contrasto con la mia la spinge a porsi esigenze di integrazione e tutela della “pace”, e di questo suo spirito mi creda non dubito.

Ci sono anche solo in questa frase due punti che a mio modo di vedere collidono col suo ruolo: la sua posizione politica e il farsi portavoce di esigenze proprie di quella posizione.
Il primo punto credo lei non possa permetterselo nello svolgimento delle sue funzioni istituzionali, il secondo punto collima con quelle che gli italiani ritengono la priorità, cioè una formazione completa dei loro figli nella scuola pubblica.

Che la cultura sia additiva è ovviamente una buona cosa, ma solo quando potremo permetterci degli “in più” e i nostri ragazzi saranno preparati sulle materie veramente istituzionali.
Ovviamente lei ha compreso, visto che conosce le politiche giornalistiche sui titoli, che la mia non era una critica verso il lavoro di nessuno, la mia è e resta una critica nei confronti della scelta didattica
Detto questo, che i politici ladispolani scelgano la Melone per iscrivere i propri figli mi scusi ma non comprendo perché dovrebbe costituire una garanzia.
Come vede nonostante il “ruolo” posso rispondere tranquillamente in pubblico come sempre, ciò nonostante per il caffè quando vuole e con piacere, grazie e buon lavoro.

Avv. Francesco Rossetti – Resp.CasaPound Italia Ladispoli

Pubblicato giovedì, 13 settembre 2018 @ 11:39:50     © RIPRODUZIONE RISERVATA