Ladispoli, polemiche su Dolcenera: a Caserta il concerto è costato la metà - Terzo Binario News

L’artista si è esibita al “Settembre del Borgo” per 18.700€ contro le 36.700 € spese dal comune di Ladispoli

Impazza a Ladispoli la polemica sulla spesa sostenuta dal comune per il concerto di Dolcenera a Ladispoli.

Un evento organizzato in fretta e furia dall’amministrazione per mettere una pezza ad un’estate che aveva deluso i ladispolani, stupiti dal confronto con tutti i comuni limitrofi.

Ma se la cifra spesa per il concerto, uscita interamente dalle casse comunali senza alcun finanziamento esterno, 36.700 euro, secondo qualcuno è congrua, si scopre invece che nella stessa estate Dolcenera si è esibita a Caserta per la metà dell’importo: 18.700 €. La cifra, nonostante sia molto più bassa di quella spesa da Ladispoli, a Caserta aveva sollevato polemiche come riportato dal giornale locale Casertace.net (https://casertace.net/settembre-al-borgo-ecco-come-il-comune-di-caserta-butta-i-soldi-folli-i-36mila-euro-per-la-vanoni-che-canta-altrove-per-la-meta-stesso-discorso-per-dolcenera-ma-il-vero-scandalo-e-il-cachet-di-mor/).

Nell’articolo è riportato nero su bianco il cachet per gli artisti che hanno partecipato al “Settembre del Borgo”. Come si può vedere con la cifra spesa per Dolcenera Ladispoli poteva ambire ad artisti del calibro di Ornella Vanoni. Con la metà dell’importo poteva arrivare Luca Barbarossa.

I costi per gli artisti del “Settembre del Borgo” a Caserta

Da dire che nelle 36mila euro sono incluse le spese per il palco e il service audio e luci ma, se Caserta dimostra che il concerto dell’artista ha un costo medio di 18mila euro, non è credibile che un montaggio palco e luci costi altrettante 18mila euro.

Da sottolineare comunque che organizzare un concerto di questa portata in fretta in furia è stata tutt’altro che una buona idea.

In primo luogo perché annunciare un evento da 36.000 € con meno di una settimana di anticipo non ha consentito di pubblicizzare abbastanza il concerto e le presenze non strabilianti lo hanno confermato. In secondo luogoperché per svolgere il concerto si è speso per rimuovere il palco preesistente, montare quello di Dolcenera e rimettere nuovamente il palco del comune. Un’operazione che poteva essere tranquillamente evitata.

L’estate al risparmio, come legittimamente dichiarato dall’assessore Milani, poteva concludersi in maniera sobria e coerente, ed invece per soddisfare il capriccio di qualche amministratore è finita con un Grando spreco.

Pubblicato mercoledì, 11 Settembre 2019 @ 08:07:07     © RIPRODUZIONE RISERVATA