Ladispoli, piazza gremita per lo spettacolo "Tutti i re che ho in me" - Terzo Binario News

TUTTI I RE CHE HO IN ME

Qual è la differenza
di uno spettacolo di sostanza:
stupire, divertire, far pensare.
Dentro ognuno di noi
cresce e si coltiva un Re
lo raccontano strane fate,
buffi gesti e grandi sorrisi.

Eppure c’è quella “differenza”,
raccontata da chi, oltre all’acqua,
ha visto privatizzare l’esistenza.

Muri alti, grigi volti e labbra senza riso
Corone senza luce di re deposti.

Ora basta musi, si depongano le corone,
e che tutti siano re
cioè io penso a te e tu pensi a me
e noi tutti a tutti noi!

Tutti i Re che ho in me, è il titolo dello spettacolo, presentato dalla Compagnia di Nuove Frontiere, venerdì 6 luglio a Piazza Rossellini a Ladispoli.

La piazza gremita, gli applausi e le facce sorridenti dei nostri ragazzi, sono la miglior gratificazione che potevamo ottenere, dopo tutte le amarezze, che purtroppo non sono ancora finite, di questi ultimi otto mesi.
I nostri figli, motivo che ci obbliga a non mollare, a battere i piedi e a sorridere con coraggio, ci sono stati di esempio, adattandosi con stupefacente soddisfazione ai cambiamenti repentini di questi ultimi tempi.
Bisogna ammettere che siamo state fortunate a incontrare delle donne coraggiose, che hanno abbracciato la nostra causa e hanno messo al servizio dei nostri figli le loro competenze, il loro amore, il loro tempo.
Prima fra tutte l’amica, stimatissima artista, che ha al suo attivo un curriculum di premi di tutto rispetto: Nadia Cesarini. Dobbiamo a Lei e alle meravigliose operatrici: Antonella Pintozzi e Marina Cuccu, l’armonizzazione fra i laboratori di espressione artistica e di teatro, che hanno portato alla creazione della scenografia dello spettacolo, dei costumi e, soprattutto, dei meravigliosi cesti, fatti interamente di carta, frutto di un lavoro di manualità fine, che ha visto coinvolti tutti i ragazzi, tra cui mio figlio Dario, nei simpatici pomeriggi al Parco degli Angeli, che sembra tornato a essere un posto accogliente, dove un sorriso c’è sempre per chi viene, salutando in pace.

Poi è doveroso tributare onore e affetto alla Regista e sceneggiatrice Silvia Degrandi che con la collaborazione di Giorgia Visani, attrice sceneggiatrice, hanno realizzato un laboratorio teatrale, dove i ragazzi sono stati stimolati a creare la sceneggiatura. Ne è uscito fuori uno spettacolo nel quale non si parla di disabilità ma semmai di diversità, di ambiente, di rispetto dei diritti umani, di solidarietà, di pace. I nostri ragazzi hanno piacevolmente stupito per l’attenzione alla realtà che li circonda quali: il diritto all’acqua pubblica; il diritto ai servizi efficienti, al rispetto dell’ambiente e della qualità dell’aria. L’hanno espresso con il corpo, con i loro ragionamenti non sempre coerenti, ma hanno dato prova di essere cittadini partecipi e attenti.
Ringraziamo gli sponsor che ci hanno sostenuto, lo Studio 111 e il sempre mitico Giorgio Paoni per il supporto fonico e luci.

Ringraziamo il Sindaco e l’amministrazione comunale, per la concessione dell’utilizzo della piazza e del palco; l’assessore Lucia Cordeschi e il delegato all’abbattimento delle barriere architettoniche Emiliano Fiorini, che hanno fatto sistemare una pedana per consentire l’accesso al palco dei ragazzi carrozzati. L’amministrazione era rappresentata dall’assessore alle Politiche sociali e pubblica istruzione: Lucia Cordeschi, dalla consigliera Daniela Marongiu e dalla delegata all’handicap Cendrella Diab, alle quali auguriamo buon lavoro, viste le enormi problematiche di questo territorio.

Ringraziamo soprattutto il generoso pubblico di Ladispoli e non solo, che con i suoi applausi commossi, ma anche divertiti, ha saputo galvanizzare le ragazze e i ragazzi della Compagnia, che hanno dato il meglio di loro stessi.
L’Associazione Nuove Frontiere Onlus vuole tornare a essere una presenza critica e costruttiva sul territorio di Ladispoli/Cerveteri e sta tessendo reti con le Associazioni di più alto livello, per dare un progetto di vita serio ai ragazzi disabili. Abbiamo in piedi una questione spinosa, ma contiamo sulla stima, costruita negli anni, che non deluderemo, statene certe e certi.
Stiamo lavorando per nuove proposte di laboratori, di collaborazioni con tutte le realtà, che vorranno arricchire l’offerta formativa dei nostri ragazzi.
Vi lascio con i versi di una poesia, il cui titolo dovremmo imprimerlo nella nostra mente, troppo spesso superba ed egoista: Uno è nessuno.

Uno è Re, se ci siamo io e te
Se consumi ambiente e ossigeno
Ti rimane poco da mangiare.
Se ti piace comandare,
resti solo e di tristezza puoi morire.
Il messaggio è solo UNO,
il mio re è come te
uno è sempre un nessuno
di fronte a TUTTI I RE CHE HO IN ME.

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Pubblicato lunedì, 9 luglio 2018 @ 09:16:01     © RIPRODUZIONE RISERVATA