Ladispoli, per Trani la difesa dell'acqua pubblica del delegato Moretti è "a dir poco impalpabile" - Terzo Binario News

Sul tema acqua dopo le parole del delegato Filippo Moretti arriva la replica di Eugenio Trani che riportiamo di seguito.

L’averla immediatamente buttata sul personale, con una critica sul mio impegno nell’amministrazione precedente, la dice lunga sulla pochezza degli argomenti usati ieri dal #delegatoalleacque del Comune di Ladispoli #Filippo Moretti. Acque che tra poco grazie anche alla sua astrattezza, e poca incisività, rischiano di diventare private con l’arrivo di #Acea. Ma a #Ladispoli non sono ormai ammesse critiche, deve calare, secondo gli attuali amministratori una coltre di silenzio uniforme e conforme. Già in altre circostanze questa amministrazione ha cercato di tacitare noi, di Ladispoli Città, e di attaccare le nostre posizioni. Chiudendo alla città e ad ogni rilievo critico. Asserragliandosi nel palazzo di piazza Falcone.

Nel contempo però il delegato informi – non me – ma la cittadinanza, su ciò che è accaduto dal giorno del suo insediamento del giugno 2017 all’ultimatum della regione del 3 dicembre prossimo, per il passaggio del servizio idrico. Perché diverse cose non sono chiare. Alcune cose non tornano. Come si è arrivati a questo ultimatum? Quali le comunicazioni e i rapporti intercorsi tra l’amministrazione di cui lui è rappresentante e la Regione Lazio? Ha partecipato ad incontri con Acea il delegato Moretti? Inoltre, sempre sul terreno delle acque, che cosa è accaduto questa estate sulla depurazione tanto da essere sanzionati come abbiamo letto, su alcuni giornali locali, per migliaia di euro? Che cosa è stato inoltre del serbatoio di cui aveva parlato? Che cosa è stato raccontato all’amministratore delegato della Flavia Servizi che nel mezzo della diatriba che vede il rischio di privatizzazione dell’acqua, se ne usciva con l’aggiornamento anagrafico delle bollette ieri stesso? Non avendo compreso che l’azienda che dirige rischia addirittura di chiudere. Grande senso di responsabilità. Non c’è che dire.

Dire della sua azione che è impalpabile è poco, caro Moretti: è inconcludente al punto da rischiare di portare il servizio idrico nelle mani di Acea. Se l’è fatta qualche domanda del perché si è arrivati a questo punto, mai verificatosi in precedenza? Non ritiene che nella propria azione amministrativa sarebbe stato opportuno fare diversamente, invece di concentrarsi a fare post che ringraziavano un noto gruppo di estrema destra per una sua iniziativa? L’unità dell’azione a cui peraltro non mi sono mai sottratto, è ben altra e avviene se si procede nella stessa direzione. Io combatto e ho combattuto per l’acqua pubblica, lei? Davvero non rendersi conto dove ci sta portando l’attuale amministrazione sulla questione acqua ritengo che sia grave e rivela l’assoluta inadeguatezza a svolgere un ruolo di governo. Ci pensi.

Pubblicato sabato, 1 Dicembre 2018 @ 13:50:25     © RIPRODUZIONE RISERVATA