Ladispoli, Parco degli Angeli: "I tagli rimangono" - Terzo Binario News

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – Di qualche giorno fa l’annuncio “toccasana” dell’Assessora Cordeschi circa l’istituzione di una Commissione per il SAISD (Servizio Assistenza ed Integrazione Sociale Disabili), cioè quel servizio le cui risorse sono state drasticamente tagliate dall’Amministrazione Grando.
Oltre al laconico annuncio con l’indicazione che la “Commissione” sarebbe composta da non meglio specificate “assistenti” e componenti dell’Ufficio politiche sociali nonché non indicati “rappresentanti” della ASL, non sono state fornite indicazioni sui criteri organizzativi e di funzionamento di tale organo al quale sarebbe stato demandato il compito (ma non si comprende da chi, considerato che non è stato pubblicato l’atto amministrativo di istituzione e nomina dei componenti) di “analizzare le esigenze degli utenti per implementare successivamente le ore di assistenza”, per come indicato dalla Cordeschi.

Possiamo solo fare delle ipotesi: in assenza dell’Unità Valutativa Multidiscipliare, da istituire a cura della ASL, a cui la Legge Regionale nr. 11/2016 attribuisce il compito di operare in sintonia con i Dipartimenti di Salute Mentale per qualificare e quantificare i bisogni delle persone disabili affette da gravi infermità di natura neuropsichiatrica, il Comune di Ladispoli si è dotato di uno strumento atipico di monitoraggio per poter pervenire ad un quadro generale delle complessive esigenze dei disabili gravi?

Ciò non sarebbe un male ma farebbe sorgere molti dubbi in ordine alle conclusioni di un organo che certo non può essere considerato “terzo” rispetto all’Ente che ha fatto l’improvvida scelta di tagliare le risorse per il sociale (in altre parole sarebbe come chiedere al lupo quante pecore è giusto che ci siano nel prato, sicuramente il lupo direbbe che una buona parte devono essere soppresse. Così come ha fatto il Comune di Ladispoli con le ore di assistenza ai disabili).

Comunque non è dato comprendere se le valutazioni saranno effettuate nei confronti di tutti gli utenti già fruitori di risorse del SAISD oppure se quelli “buttati fuori” a seguito dei tagli saranno esclusi.
L’inserimento nel SAISD era stato regolamentato circa dieci anni fa, certo i criteri sarebbero da aggiornare ma adesso l’Amministrazione Grando nelle more di avere un quadro d’insieme (che difficilmente si potrà avere a breve termine) come vuole procedere?

Sembrerebbe secondo il libero arbitrio della Cordeschi e degli addetti all’Ufficio Servizi Sociali.
Di certo è che alla data odierna dovrebbero essere disponibili le risorse per riattivare integralmente l’assistenza tagliata a decorrere dal mese di luglio ma ci sono diversi ragazzi disabili gravi ai quali ancora non viene fornita l’assistenza del servizio SAISD che gli era stata assegnata in base ai criteri a suo tempo individuati, che tenevano conto anche delle loro condizioni psicofisiche e delle relative necessità.

Stiamo cercando di acquisire dati per avere un po’ di chiarezza, nel frattempo se l’Assessora Cordeschi trovasse il tempo di rendere pubbliche le intenzioni ed il modus operandi della sua azione amministrativa consentirebbe anche a chi non è mai stato inserito nel Servizio SAISD di comprendere se è possibile accedervi e comunque a chi è interessato di non dover “affaticare” gli addetti agli Uffici dei Servizi Sociali con ripetitive spiegazioni nelle ore di apertura al pubblico che giustamente devono essere “ripartite” fra tutti gli utenti con inevitabile contingentamento dei tempi di relazione e conseguente esposizione ad incomprensioni e malintesi.

Filippo Bellantone /Presidente APS Parco degli Angeli Onlus

Pubblicato giovedì, 10 Ottobre 2019 @ 11:25:19     © RIPRODUZIONE RISERVATA