Ladispoli, le classi 2M e 2E della Melone al Ghione per Romeo e Giulietta - Terzo Binario News

Pochi giorni fa abbiamo avuto la fortuna di assistere, nel teatro Ghione di Roma, allo spettacolo “Romeo e Giulietta” di Shakespeare con le classi 2M e 2E della Corrado Melone.

“Con il treno siamo arrivati a teatro dove ci hanno accolto e fatto posizionare nella platea, abbiamo aspettato qualche minuto, per poi vedere le tende del sipario aprirsi; in quel momento ho sentito un’isolata emozione, che mi spingeva a entrare sempre di più nella storia, questa emozione che non mi ha mai abbandonato durante la rappresentazione.
Una delle più note tragedie di Shakespeare rivisitata dalla regista Selene Gandini in una chiave che ha saputo aprire molti significati e parlare a noi ragazzi. La storia racconta di due giovani: Romeo e Giulietta, di 16 e 14 anni che si innamorarono perdutamente uno dell’altra, ma il caso ha fatto sì che le proprie famiglie, i Montecchi e i Capuleti, fossero acerrime nemiche da tempo.
Questa tragedia racconta quindi la loro difficile storia e spiega che l’amore vero può vincere su tutto…
Nello spettacolo al quale abbiamo assistito, secondo il mio parere, la storia d’amore è stata raccontata molto bene, con delicatezza ed energia; l’aspetto di questo spettacolo che però ho apprezzato di più è stata la bravura, oltre che dei due protagonisti, degli altri personaggi tra cui Mercuzio, Benvolio, la balia… La loro caratterizzazione ha attratto lo spettatore, senza però distogliere più di tanto l’attenzione dallo sviluppo della storia di Romeo e Giulietta.
È stata una rappresentazione sicuramente con molto ritmo, in alcuni momenti forse anche troppo perché non lasciava spazio all’assimilazione delle bellissime parole d’amore che si rivolgevano i due giovani; una parte che mi ha deluso un po’ è stata il finale, dove è stato tralasciato il punto in cui le due famiglie si riappacificano dopo la morte dei propri figli.
Indiscussa la bravura degli attori, interessante la scenografia essenziale ed i costumi; questo spettacolo è stato un ottimo lavoro, che mi ha aiutato a comprendere meglio il modo di raccontare l’amore di Shakespeare!
Benedetta Gulli

Cominciamo facendo riferimento all’interpretazione magistrale degli attori, poi i costumi che non facevano riferimento a quel periodo storico ma di per sé erano molto belli e hanno colpito gli spettatori con qualcosa di nuovo e originale.
In scena c’erano pochissimi oggetti, come una sacca, una sedia, due bicchieri e un altalena che ogni tanto scendeva sul palco avendo la funzione di altalena o del terrazzo dal quale Giulietta si affacciava, di letto o di tomba nel finale assai triste.
Lo spettacolo si basa su un bellissimo testo, la regista e gli attori hanno reso questa tragedia meno pesante e non ha fatto annoiare nessuno, anzi in alcune occasioni si è anche riso ed in altre pianto.
Questa meravigliosa opera di uno degli autori di teatro più famosi al mondo, William Sheakspeare, è stata interpretata in modo originale e anche se con qualche piccolo difetto mi è piaciuta molto e spero di poter rivivere un’esperienza così.
Alla fine questa storia unisce tutti noi, vive in noi e a volte nella nostra vita ci mettiamo nei panni di Romeo e Giulietta senza accorgerci che l’amore vero può solamente unire.
Daniele Caputi

La sala del Ghione è molto spaziosa, alta e larga, anche i sedili molto comodi; dopo un po’ di tempo di attesa, dopo il nostro ingresso nel teatro, è iniziato lo spettacolo.
Ciò che più mi ha colpito della storia è che è davvero molto tragica. Non sono mancati però anche alcuni momenti in cui grazie ad alcune battute o trovate della regia si è potuto sorridere, infatti i dialoghi tra la madre di Giulietta e la Balia erano divertenti; oppure la scena in cui il servo stava cercando la maschera ideale per il padre di Giulietta e lui mentre parlava velocemente per invitare tutti alla festa si fermava un momento e diceva: “No, no, no, no’’… La mia scena preferita è stata quella dei duelli tra Benvolio, Mercuzio, Romeo e Tebaldo, perché il duello è molto simile allo sport che pratico, cioè la scherma. Ho apprezzato le coreografie, perché erano molto espressive e trasmettevano una sensazione di sospensione, come se stesse sempre per succedere qualcosa. I personaggi che più mi sono piaciuti sono stati Mercuzio il cui monologo è davvero bello; mi è piaciuto anche il bambino vestito di bianco, perché ho subito trovato particolare l’idea di far interpretare un piccolo ruolo in un’opera di questo genere a un ragazzino, tra l’altro molto bravo nella interpretazione. Mi è piaciuto anche il suo vestito per come era luminoso.
Questo spettacolo mi ha ricordato l’esperienza teatrale vissuta a scuola in cui ho avuto anche io una parte simile a uno dei personaggi più apprezzati da me e me l’ha ricordato perché anche il nostro lavoro era basato su un’opera di Shakespeare.
Samuele Di Gravio

Le professoresse Pascucci e Iazzetta ci hanno accompagnati al teatro Ghione per assistere alla tragedia più famosa di Shakespeare; grazie ai loro sorrisi e al loro entusiasmo ogni esperienza è sempre interessante e ricca di sorprese inaspettate.
Dopo un breve viaggio in treno, siamo arrivati a Roma e per arrivare al teatro abbiamo fatto una brevissima passeggiata. Naturalmente molte classi hanno partecipato a questo spettacolo, perché questa storia riesce ad affascinare sia grandi che giovani.
Non sapevo cosa aspettarmi, sicuramente attori adulti, qualcosa di molto impegnativo anche perché c’erano ragazzi più grandi di noi in sala e credevo che sarebbe stato uno spettacolo più adatto a loro.
Invece, grande sorpresa… un bambino ha aperto la scena introducendo la storia e poi subito è cominciata la storia interpretata da giovanissimi attori, molto bravi, sembrava tutto molto spontaneo, molto vicino a noi ragazzi, eppure recitavano versi immortali di Shakespeare.
Sicuramente le figure centrali sono state Romeo e Giulietta, ma a me sono piaciuti tantissimo anche la balia e Mercuzio, mi sembravano così veri nel loro modo di recitare e muoversi sul palco che alcune volte ho quasi dimenticato di essere a teatro.
I litigi tra i giovani Montecchi e Capuleti erano talmente realistici che sembrava si picchiassero davvero… insomma non sembrava più una storia così lontana, ma una vicenda quasi dei nostri giorni e ci ha fatto riflettere su tanti aspetti.
La scena finale mi ha emozionato molto… un cancello si è alzato… i protagonisti mi sono sembrati liberi di volersi bene in quel momento, ma ormai erano morti perché il mondo non aveva capito il loro amore. Un lungo e meritatissimo applauso ha salutato i giovani attori e lo spettacolo è finito.
Che dire? Dobbiamo ringraziare le nostre professoresse per aver scelto per noi questa attività, perché quando affronterò questo autore, mi ricorderò di questo giorno e vorrò studiarlo bene per rivivere questa storia senza età che tanto mi ha appassionato.
Giordano Gesmundo

Era l’11 febbraio quando siamo andati a Roma per assistere allo spettacolo teatrale “Romeo e Giulietta” al Teatro Ghione. Una volta entrati in sala ci siamo seduti e nell’attesa dell’inizio, io e i miei compagni abbiamo parlato delle aspettative che avevamo. L’introduzione è stata sorprendente perché non mi aspettavo tutta questa bravura nel recitare. Ma non solo l’inizio, per me tutto il lavoro è stato bellissimo. A me piace molto l’opera “Romeo e Giulietta” e ammiro Shakespeare. Secondo me, questo autore è stato davvero bravo a realizzare un’opera dal valore così unico. Infatti, quella di cui sto parlando ora è una delle più la famose se non la più famosa di tutte le opere shakesperiane. Gli attori della messa in scena da noi vista sono particolarmente talentuosi perché hanno dimostrato di essere all’altezza di interpretare un’opera famosissima attraverso la recitazione e i movimenti sul palcoscenico. La scena che mi ha colpito di più è stata quella in cui Mercuzio e Tebaldo muoiono perché, attraverso le espressioni e i toni dei personaggi, sono riuscito ad immedesimarmi nella situazione. La scena che non mi è piaciuta tanto è stata quella finale in cui muoiono Romeo e Giulietta. Questo perché secondo me la regista l’ha un po’ tagliata mentre a mio parere l’avrebbe dovuta rendere in modo più fedele al testo.
Ci sono elementi che secondo me stavano benissimo all’interno di alcune scene come l’altalena, la sedia, il ventaglio, la sacca di iuta… La mia attrice preferita è stata Agostina Magnosi nel ruolo di Giulietta. È stata la mia preferita perché mi hanno colpito le sue espressioni e la bravura, essendo così giovane, nell’interpretare la protagonista dello spettacolo. È stato bellissimo e ci ritornerei una seconda volta. Desidero fare ulteriori complimenti agli attori perché non hanno reso questa opera noiosa ma coinvolgente e commovente. È stata davvero una bellissima esperienza.
Lorenzo Manfrè

Lo spettacolo per me è stato intenso e molto bello perché sembrava attuale, quasi potesse essere una storia dei nostri tempi.
Il trucco, i costumi e soprattutto il particolare dell’altalena che ha sostituito il balcone mi hanno molto colpito. La recitazione è stata a mio parere molto espressiva; gli interpreti, davvero bravi, facevano capire il dolore, la poesia, la paura, l’amore.
Una tragedia bella, malinconica e allo stesso tempo meravigliosa.
Bimala Niccolai

Spettacolo coinvolgente. Belle le musiche, le coreografie e la trovata dei costumi con alcuni particolari rossi e blu per distinguere le due famiglie nemiche.
Sofia Notarnicola

Dello spettacolo messo in scena al teatro Ghione forse l’aspetto che mi ha colpito di più è che gli attori protagonisti, bravissimi, erano veramente giovani. Io ammiro molto chi ha una passione così forte, che sia artistica o sportiva, e credo che se uno lo vuole davvero può riuscire a fare veramente tutto nella vita.
La storia di Romeo e Giulietta è stata interpretata molto bene; lo spettacolo era coinvolgente e noi siamo stati molto emozionati e anche rattristati dal finale della storia.
Mi piace tanto andare a teatro perché si possono vivere tante nuove storie come se si entrasse a farne parte; al cinema questo non accade.
Per me è stata un’esperienza fantastica, sicuramente da ripetere!
Grazie!
Lorenzo Tesini

La scenografia dello spettacolo non era ricca di particolari; non c’era un’ambientazione definita e gli unici oggetti o arredi di scena erano: una sedia, alcune spade, una sacca di iuta, alcune maschere, un’altalena e delle corde poste sullo sfondo, ai lati, invece, dei teli bianchi su cui si vedevano i giochi delle ombre degli attori che erano posti dietro di essi.
Nella recitazione non sono mancati momenti romantici, momenti di tensione, di disperazione, rabbia e paura, di azione, tipici di una tragedia.
Nella messa in scena della regista Selene Gandini era presente un bambino vestito da bianco, quasi un angioletto, che ogni tanto entrava in scena per introdurre un personaggio o un oggetto di scena o per fare qualche piccolo dispetto.
La storia si comprende molto bene e anche chi non conoscesse in anticipo la vicenda sarebbe stato in grado di cogliere tutti gli elementi di questo magnifico testo teatrale. L’età degli attori protagonista rispecchia abbastanza quella pensata da Shakespeare per i suoi personaggi e questo particolare secondo me è davvero convincente.
L’opera mi è piaciuta molto anche se ho notato che alcune parti non erano ben rese, come quella della lettera che frate Lorenzo doveva far arrivare a Romeo per avvertirlo del piano.
Andrei molto volentieri a vedere altre opere come questa! Grazie!
Rachele Ramadù

L’interpretazione teatrale di Romeo e Giulietta è stata per me un’esperienza molto bella,la visione di una recitazione dal vivo è incomparabile alla visione di un film al cinema; inoltre, a migliorare ulteriormente l’esperienza, è stata anche l’eccezionale bravura degli attori, soprattutto quando Romeo partecipa alla festa dei Capuleti e nonostante Tebaldo non volesse che Romeo e i suoi amici partecipassero, il padrone di casa approva la loro presenza e le due famiglie ballano insieme quasi come, nonostante la loro inimicizia, volessero unirsi per una notte. Una delle scene che mi è piaciuta di più è stato l’incontro di Romeo e Giulietta quando è amore a prima vista, sin dal primo sguardo. Mi è piaciuta particolarmente anche la scena in cui Mercuzio e Tebaldo combattono, usando mosse di scherma: è stata molto triste però anche la scena dove Mercuzio viene trafitto da Tebaldo. La parte, a parer mio, più triste e commovente è stata il finale quando Romeo, avvelenandosi, muore poco prima di dare un ultimo bacio alla sua amata e muore mentre Giulietta si sveglia vedendo morire il suo amato. Questa interpretazione mi ha colpito molto anche per il realismo delle scene espresso sia dagli abiti degli attori che per il linguaggio utilizzato da loro. Mi ha colpito inoltre anche il forte senso di amicizia che esprimono i tre amici attraverso varie occasioni, ad esempio quando Mercuzio vuole sollevare il morale di Romeo, dopo il rifiuto da parte di Rosalina, e lo porta alla festa dei Capuleti. Questa rappresentazione mi è piaciuta molto e spero di poter partecipare ad altre, dal vivo, in futuro.
Daniel Hotca

Caro Diaro,
oggi è stata una giornata bellissima e anche molto interessante: siamo andati al teatro “Ghione” per vedere “Romeo e Giulietta”, un’opera molto emozionante di William Sheakspeare. Prima abbiamo preso il treno e poi abbiamo fatto una bellissima passeggiata fino al teatro, con il sole che brillava e la basilica di San Pietro davanti a noi. Dopo una piccola merenda siamo entrati a teatro, con la prof Addario e il nostro gentilissimo preside. Anche se conoscevo già la trama dell’opera, era emozionatissima anche perché volevo scoprire chi fossero gli attori e come avrebbero interpretato il loro ruolo. Quando, finalmente, entrano gli attori in scena, la più graziosa, ovviamente è Giulietta. Ci sono state tante scene che mi hanno colpito. La più brutta è quando il papà di Giulietta vieta a lei il matrimonio con Romeo, infatti loro erano due famiglie rivali,si odiavano tra di loro. Un’altra parte molto brutta e commovente è stata quando Giulietta e Romeo muoiono, questa penso sia la più triste in assoluto. Però ci sono state anche tante scene bellissime, per esempio quando Romeo si innamora di Giulietta vedendola per la prima volta. Inoltre, gli attori erano bravissimi; la balia di Giulietta mi ha fatto ridere tantissimo, è stata proprio lei a far diventare l’opera più divertente. Poi lei, Giulietta, una ragazza graziosa e meravigliosa e Romeo che aveva occhi solo per lei. Usciti dal teatro siamo andati a piazza San Pietro a vedere la basilica, abbiamo fatto una passeggiata e siamo ritornati verso il treno diretti a Ladispoli. Insomma, caro Diario, come avrai già capito questa giornata mi è piaciuta tantissimo; l’opera è straordinaria anche se parla di un amore non realizzabile. Spero ci sia occasione di andare a vedere un’altra opera, magari i Promessi Sposi. Inoltre ringrazio la scuola che ci ha permesso una bellissima uscita.
Giulia Chionne

Pubblicato giovedì, 27 Febbraio 2020 @ 10:02:31     © RIPRODUZIONE RISERVATA