Ladispoli, l'Alberghiero partecipa al concorso di presepi - Terzo Binario News

Le sue prime forme risalgono al III-IV secolo, quando i cristiani, riuniti nella catacombe, iniziarono a raffigurare semplici scene di vita che avevano come protagonisti Maria e Gesù. Poi l’arte sacra medievale e rinascimentale decretò il trionfo dell’iconografia legata alla Natività.

Ma il primo presepe nel senso moderno del termine può essere considerato quello inscenato da Francesco D’Assisi a Greccio, vicino Rieti, nel 1223: un presepe vivente concepito per narrare ai fedeli la storia della nascita di Gesù. Da quel momento, nessuno ha più rinunciato a un’abitudine divenuta tradizione, che si è diffusa dall’Umbria al nord e al sud del Paese. Decisivo anche l’invito rivolto dal pontefice Paolo III ai fedeli, attraverso il Concilio di Trento. Bologna (con la Fiera di Santa Lucia) e Napoli (con l’esposizione di San Gregorio Armeno), sono divenute presto le capitali artistiche del presepe. Il Settecento è stato, senza dubbio, il periodo più fiorente per una tradizione che dalle chiese si è estesa alle case e, dalle classi più umili, ai borghesi e ai nobili. Ed è proprio il presepe il fulcro di un concorso rivolto alle classi terze della Scuola secondaria di I grado e al primo biennio della Scuola secondaria di II grado. “Un presepe in 7 giorni, tra tradizione e istituzione”: questo il nome della I edizione del concorso, che ha visto gli studenti competere per realizzare il presepe più bello e originale con l’utilizzo di materiali di uso quotidiano. Tutto nasce da un’idea dell’europarlamentare Simona Baldassarre: “Sotto la spinta del consumismo, il Natale rischia di ridursi solo a un’occasione commerciale di acquisti e scambio di regali. – si legge nel bando del concorso – È importante incoraggiare i giovani a riscoprire i valori incarnati da questa festa, che possono essere condivisi, a prescindere dal credo: l’amicizia e la solidarietà. Il Presepe appartiene alla nostra tradizione dal 1223: la rappresentazione in diverse forme della Natività appartiene al cuore della nostra cultura. – si legge ancora – Questa tradizione si è diffusa in tutta Europa e da secoli ogni popolo la rappresenta secondo le proprie specificità. In questo spirito, la scuola è l’ambiente ideale in cui sviluppare questa sensibilità e incoraggiare le nuove generazioni a vivere i giorni di festa con una maggiore profondità. Valorizzare le tradizioni, infatti, è importante quanto preservare il pianeta”.
I presepi dei primi cinque classificati saranno esposti al Teatro Ghione di Roma, durante il Concerto di Natale organizzato il 9 dicembre dall’europarlamentare Baldassarre, e presentati al pubblico, che decreterà il vincitore. Un bonus fino a 5 punti verrà assegnato ai progetti realizzati con materiale di riciclo. Questi i parametri che verranno presi in esame dalla Commissione: estetica; innovazione; originalità nell’utilizzo dei materiali; celebrazione della tradizione; spiritualità.
Anche l’Istituto Alberghiero di Ladispoli ha partecipato al concorso con un gruppo di studenti coordinati dal Prof. Fulvio Papagallo, dalla Prof.ssa Donatella Di Matteo e dalla Prof.ssa Dora Carobene. A curare l’organizzazione è stata la Prof.ssa Sara Leonardi.
Il presepe che risulterà vincitore sarà offerto in dono al Parlamento Europeo e una rappresentanza della classe che lo ha realizzato sarà premiata con una visita alla sede di Bruxelles. 

Pubblicato venerdì, 6 Dicembre 2019 @ 13:04:04     © RIPRODUZIONE RISERVATA