Ladispoli, la nuova app costata 39.500 euro - Terzo Binario News

Ieri l’annuncio di una nuova app per il comune di Ladispoli, un’app priva di servizi che contiene una piccola porzione delle informazioni presenti sul sito del comune ad un costo esorbitante di 39.500 euro iva inclusa.

L’affidamento è stato fatto il 19 aprile scorso con dei soldi provenienti dal finanziamento del progetto Smart City avviato dalla precedente amministrazione e finanziato dalla Regione Lazio. Il progetto prevede la realizzazione di un’app, ma visto l’importo dell’affidamento ci si aspettava un grosso passo in avanti rispetto alle app già presenti. Va detto che il comune di Ladispoli aveva già un’app del tutto analoga alla nuova che era pubblicizzata sul sito del comune. Si tratta di Agorapp, che fu fornita gratuitamente tramite sottoscrizione di una convenzione con la ditta Delta Managemente srl. Oltre a questa di recente era stata realizzata una utilissima app (Eco Point) per la segnalazione di rifiuti abbandonati. Un servizio che i cittadini hanno gradito e che sembra sia regolarmente utilizzato. Viene a questo punto da chiedersi perché realizzare una nuova app piuttosto che aggiungere servizi a quelle già installate sugli smartphone dei cittadini ladispolani.

Ma andando ad analizzare LadispoliApp emerge che questa non offre alcun servizio. Si tratta di una classica applicazione che mostra informazioni descrittive come la mappa di Ladispoli, la storia della città, news ed eventi (di cui l’ultima news risale ad oltre una settimana fa) ed una pagina contatti con il numero di telefono del centralino del comune e l’indirizzo email. Un’app che generalmente viene realizzata per piccole aziende ad un costo non superiore alle 5 mila euro. Ma al di là dell’importo l’applicazione non soddisfa alcuna esigenza dei cittadini.

Probabilmente il lavoro svolto dalla società Wakala soddisfa i requisiti imposti dall’amministrazione e quindi sarà regolarmente pagata, resta il fatto che con una cifra di 40.000 euro sarebbe stato possibile realizzare un’app che includesse almeno tutti i servizi esposti dal sito come ad esempio la gestione delle autocertificazioni e dell’anagrafe. Un risultato decisamente deludente considerando che nel periodo in cui è stato svolto il lavoro il comune aveva addirittura un assessorato che avrebbe dovuto seguire questo tipo di progetti.

Pubblicato venerdì, 2 novembre 2018 @ 10:04:05     © RIPRODUZIONE RISERVATA