Ladispoli, Grando sulla mensa: "Il problema lo ha creato Agresti accettando troppe iscrizioni" - Terzo Binario News

“A seguito degli ultimi accadimenti e della incessante campagna denigratoria nei confronti dell’Amministrazione comunale portata avanti dal Dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo Corrado Melone, mi vedo costretto ad intervenire nuovamente sulla questione relativa ai nuovi locali adibiti a refettorio scolastico.

Ciò consentirà di fare finalmente chiarezza sulle giuste motivazioni che hanno spinto l’Amministrazione comunale a prendere determinate decisioni e su cosa sia veramente successo in queste settimane, al di là di tutte le inesattezze che sono state scritte e dette dal Dirigente Scolastico, da alcuni insegnanti della Corrado Melone e da diversi gruppi politici di opposizione.

È noto ai più che il centro polifunzionale di via De Begnac fu pensato come luogo dove far pranzare i bambini in orario scolastico e dove praticare attività ludico-ricreative in orario extrascolastico.

Nulla da eccepire su questa decisione che, se fossi stato Sindaco allora, probabilmente non avrei avuto difficoltà ad avallare. Spesso però accade che alcune scelte, seppur ragionate e mosse da un fine nobile, si rivelino con il tempo non consone. Nello specifico, non adatte alla scuola che deve far mangiare i bambini la mattina né alle compagnie teatrali che dovrebbero utilizzare i locali per le rappresentazioni in orario serale.

Non a caso negli ultimi anni la Asl ha più volte sottolineato i rischi di questa difficile convivenza sotto un profilo igenico sanitario. Solo pochi mesi fa gli Ispettori della stessa Asl hanno chiesto al sottoscritto, alla presenza dell’Assessore Milani e dell’Assessore Cordeschi, di trovare una soluzione definitiva per risolvere questa situazione.

E così, partendo dal presupposto che in tutte le scuole i locali mensa sono dislocati all’interno dei plessi e che in città non ci sono, allo stato, luoghi agibili dedicati alle rappresentazioni teatrali, musicali e culturali in genere, abbiamo provveduto ad applicare alla Corrado Melone la stessa soluzione.

Se è vero poi che i genitori dei bambini di tutti gli Istituti comprensivi pagano nel bollettino della mensa una piccola quota che finanzia la struttura polifunzionale, pensiamo sia giusto mettere tale spazio a disposizione, in orario scolastico, di tutti gli Istituti di Ladispoli, e non solo della Corrado Melone. Diversamente, per quale motivo un genitore che manda il proprio figlio a scuola al Ghirlandaio, all’Ilaria Alpi o a San Nicola dovrebbe pagare per una struttura che il figlio non utilizzerà mai?

Di conseguenza il nuovo refettorio è stato realizzato adeguando alcuni locali del plesso Fumaroli, sottoponendo in via preliminare il progetto alla Asl che non ha avuto nulla da eccepire sugli aspetti igienico sanitari.
Naturalmente sono state previste tutte le accortezze per ciò che concerne la sicurezza dei bambini: dotazioni antincendio, uscita di emergenza, adeguamento impianti ecc. ecc..

Oltre a questo, visto che l’amministrazione comunale ha il dovere e la volontà di rendere i locali scolastici confortevoli per i ragazzi che li frequentano, abbiamo effettuato altri interventi che non erano indispensabili secondo le normative vigenti, ma che ci sono sembrati ugualmente necessari.
Non tutti sanno, infatti, che all’interno di un refettorio non è prescritto che ci debbano essere dei bagni a servizio degli alunni; ebbene nella nuova sala mensa ce ne sono due, uno di questi adeguato all’uso per i portatori di handicap.

La Dirigenza dell’Istituto comprensivo Corrado Melone, ovviamente, era stata informata della decisione di spostare il refettorio all’interno della Fumaroli e mai nessuno, men che meno il Dirigente scolastico che ho avuto l’occasione di incontrare numerose volte durante l’estate, ha mai lamentato nulla a riguardo.

Solo a pochi giorni dall’inizio della scuola sono iniziati i primi problemi e le prime lamentele.
Il giorno 10 settembre 2018, infatti, ricevevo una e-mail dal Dirigente scolastico della Melone con la qu
ale mi veniva comunicato che, come per l’anno scolastico precedente, nel 2018/2019 ci sarebbero stati 250 bambini ad affollare il refettorio. Questo avrebbe creato dei problemi in quanto, visti i nuovi spazi, sarebbero stati necessari 4 o 5 turni di mensa.

Immediatamente mi sono recato al plesso Fumaroli per vedere di persona quale fosse la situazione nei nuovi locali. Ad accogliere il sottoscritto e la delegazione comunale c’erano diversi insegnanti e il Prof. Agresti. In quell’occasione ricordo bene di aver chiesto il motivo di tanta preoccupazione, 250 bambini non erano un numero così esagerato e una soluzione sarebbe stata facilmente individuabile. La risposta alla mia domanda fu data da una docente, la quale disse che i bambini che avrebbero usufruito della mensa non sarebbero stati 250 bensì 360, perché rispetto all’anno precedente erano state prese ulteriori iscrizioni.

È bene qui precisare che, più volte, l’Assessore alla Pubblica Istruzione Lucilla Cordeschi ha chiesto agli Istituti comprensivi di non accettare iscrizioni più di quante ne potessero accogliere i locali in loro dotazione.
La Dirigenza della Corrado Melone, però, non ha ritenuto opportuno rispettare tali limiti e questo ha causato non pochi problemi legati alla necessità di reperire ulteriori aule all’interno dei plessi Fumaroli e Odescalchi.

Fortunatamente, grazie al grande lavoro svolto dagli Uffici, dagli amministratori comunali e dalle ditte incaricate, che ringrazio nuovamente, durante l’estate sono state realizzate in tempi record le 4 nuove aule in cui accogliere gli alunni iscritti oltre i limiti di capienza della Melone.
In questa disperata ricerca di nuovi spazi, purtroppo, non sempre è stato possibile creare dei locali ideali per ospitare una classe, alcuni ad esempio sono di forma irregolare, altri sicuramente non molto spaziosi.
Di meglio e di più non era comunque possibile fare, anche in considerazione del breve lasso di tempo a disposizione.

Una cosa è certa, se il Dirigente scolastico della Corrado Melone non avesse preso più iscrizioni rispetto alla capienza dei plessi scolastici che il Comune ha messo a disposizione, questo problema non si sarebbe mai verificato.

Ma torniamo ai locali della mensa.

Ci era stato appena comunicato che i bambini erano aumentati da 250 a 360, in una notte, e quindi abbiamo cercato di trovare immediatamente una soluzione compensativa.

All’ingresso del plesso Fumaroli abbiamo notato degli spazi abbastanza ampi che, se separati per l’occasione, avrebbero garantito un’area per ospitare i bambini durante il pranzo.
Visto che avevamo in dotazione una parete mobile, già utilizzata nel plesso scolastico di San Nicola, sempre per delimitare dei locali mensa, e visto che né la Asl né la scuola avevano mai eccepito nulla su tale soluzione (non amministravamo noi la città all’epoca), abbiamo optato per l’installazione di una parete mobile in attesa di realizzare una parete fissa durante le vacanze di Natale. Di fatto sarebbe stata una soluzione transitoria, che ovviamente non avrebbe messo a rischio la sicurezza di nessun bambino, ma che avrebbe anzi contribuito a risolvere il problema dei posti mancanti.

Questo è stato il percorso che ci ha portati a realizzare i nuovi locali mensa per l’Istituto Corrado Melone e le motivazioni per cui tale decisione è stata presa. Il resto lo sapete già.
Pochi giorni dopo aver completato i lavori i genitori di alcuni bambini, probabilmente male informati dalla Dirigenza e da alcuni insegnanti della Corrado Melone, hanno avanzato le loro proteste.

Nei giorni a seguire sono state dette e scritte, sulla stampa e sui social, molte cose che non corrispondono alla realtà dei fatti, soprattutto in relazione alla presunta pericolosità dei locali e alla loro ipotetica inadeguatezza ad ospitare il servizio di refezione scolastica.
A conferma di quanto già stabilito dagli Uffici comunali, invece, sono giunte le note della Asl che hanno certificato che i locali in questione non rappresentano alcun pericolo e che sono pienamente a norma per ospitare dei bambini.

La Asl ha inoltre
definitivamente comunicato quale sia il coefficiente che deve essere applicato per stabilire la capienza massima di un refettorio scolastico, fatto quest’ultimo mai avvenuto in precedenza.
In base a questo coefficiente, 1,4 mq a persona, negli 86 mq dei nuovi locali mensa della Fumaroli possono essere ospitati 61 bambini (86 : 1,4 = 61,4).

Il Dirigente scolastico della Corrado Melone, concordando evidentemente con quanto stabilito dalla Asl, si è affrettato a dichiarare che: “è stato sprecato del denaro pubblico per un’opera inutilizzabile: la sala mensa realizzata non può servire alle necessità della Scuola perché non può ospitare più di 61 persone alla volta, come da sempre affermato basandosi non su chiacchiere di incapaci, ma su relazioni di professionisti, il RSPP della Scuola.”
E ancora: “Immagino sia ora chiaro anche agli haters con i paraocchi politici chi abbia veramente a cuore la sicurezza e la salute dei bambini di Ladispoli e chi abbia trascinato un problema causato dall’incapacità di un assessore in uno scontro politico che non ci appartiene. Il nostro partito sono i bambini (i quali … non votano!), quale è il partito del Sindaco?”

Se il Dirigente scolastico della Melone avesse riflettuto più a lungo, e meglio, su quanto scritto dalla Asl avrebbe capito che il parametro di 1,4 mq a persona deve essere applicato, non solo al refettorio interno alla Fumaroli, ma anche al centro polifunzionale di via De Begnac.

Quindi, applicando il coefficiente di 1,4 mq/persona stabilito dalla Asl, che sta bene al Dirigente scolastico e al responsabile della sicurezza della Melone e al quale l’amministrazione comunale ovviamente si atterrà, si può facilmente determinare che nel centro polifunzionale di via De Begnac, avente una superficie utile di 107 mq, possono essere ospitate al massimo 76 persone (107 : 1,4 = 76,4), appena 15 in più rispetto ai nuovi locali della Fumaroli.

A questo punto sorge spontanea una domanda: come è possibile che in questa struttura da dieci anni a questa parte la Dirigenza dell’Istituto comprensivo Corrado Melone abbia fatto mangiare contemporaneamente più di cento bambini per volta?
Attualmente, in base ai dati forniti al Comune dalla società CIR, sono addirittura 140 i bambini che affollano il polifunzionale durante il primo turno di mensa. Il doppio di quelli consentiti per legge!

Evidentemente temi come la salute e la sicurezza dei bambini sono argomenti strumentali e sfruttabili a seconda delle circostanze: per dieci lunghi anni, infatti, nessuno se ne è preoccupato.
Inutile dire che simili situazioni rappresentano il vero simbolo del decadimento in cui versa la nostra città a causa di anni di mala politica e che faremo di tutto per restituire a Ladispoli e ai nostri ragazzi una scuola non politicizzata e veramente vicina alle loro esigenze.

Cominciando da qui.

A partire dall’8 ottobre, infatti, i bambini verranno divisi tra il polifunzionale e la nuova mensa, e così la Corrado Melone potrà finalmente rispettare i parametri indicati dalla Asl, violati per dieci anni nel silenzio generale.
Ciò in attesa di una definitiva soluzione per la individuazione di ulteriori spazi interni da adibire a mensa.

Tale soluzione, come detto, consente di rispettare i parametri Asl e garantisce il giusto spazio e confort ai nostri ragazzi e ciò solo grazie all’operato dell’Amministrazione comunale, e non di chi fino a ieri parlava di locali inutili, di spreco di denaro pubblico e che per dieci anni ha permesso l’utilizzo di locali ben oltre i limiti di capienza consentiti dalla legge.

Adesso si, è chiaro, chi ha veramente a cuore la sicurezza e la salute dei bambini di Ladispoli.

Adesso si, è ancora più evidente, come tutta questa vicenda sia stata strumentalizzata per fini politici e personali da parte di personaggi che della sicurezza e della salute dei bambini si preoccupano solo quando fa comodo.

Il Dirigente scolastico della Corrado Melone ha più volte dichiarato che ci sarebbe un complotto ai danni del suo Istituto per motivi personali dell’Assessore alla Pubblica Istruzione che il Sindaco p
rotegge; che l’Amministrazione comunale vuole privatizzare il polifunzionale, alla faccia della cultura e della mensa, e che dopo aver sfrattato i bambini lo avremmo assegnato “agli amici degli amici”; che se l’arroganza con cui si è presentata ai genitori l’Assessore alla Pubblica Istruzione dovesse ripresentarsi non si parlerà di manifestazione ma di bastoni e forconi; che il Sindaco ha scelto le persone sbagliate per ricoprire il ruolo di Assessore; che il Sindaco e l’Assessore non si preoccupano della salute e della sicurezza dei bambini, “tanto, in caso di incidenti, non sarebbe morto nessuno dei loro figli”.

Queste affermazioni, gravi, denigratorie e tutte documentate, insieme a molte altre dello stesso tenore, sono state scritte sulla stampa, sui social e nelle e-mail rivolte ai genitori dal Dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo Corrado Melone Riccardo Agresti.

Questa condotta, riprovevole ed al limite del procurato allarme, è certamente destinata ad alimentare e fomentare l’odio dei genitori verso le istituzioni ed i rappresentanti dell’Amministrazione comunale.

Ciò è inammissibile ed è tanto più grave quando proviene da chi ha l’onere e l’onore di partecipare alla formazione educativa dei nostri figli.

Evidentemente non ancora soddisfatto di tutto ciò il Dirigente in questione, alla presenza del Vice Sindaco Avv. Perretta, dell’Assessore ai Lavori Pubblici Arch. De Santis, del responsabile della sicurezza della Melone e di tre suoi insegnanti ha più volte minacciato il sottoscritto nell’incontro che si è svolto su mia richiesta il primo di ottobre.

Avevo infatti chiesto al Dirigente di venire in Comune per risolvere definitivamente la questione dei locali mensa, sperando si potesse parlare in maniera civile e senza inutili allarmismi, ma questo non è stato possibile.

Il Dirigente scolastico ha perso le staffe in più occasioni, minacciando di venire in comune con numerosi genitori armati di bastoni e forconi per pretendere le dimissioni dell’Assessore Cordeschi, a sua detta “una incapace che avrei messo al posto sbagliato”.

Inoltre, dopo aver appreso che l’Amministrazione comunale aveva individuato una soluzione per ricavare ulteriori locali mensa spostando la segreteria didattica, ha di nuovo dato in escandescenza minacciando che avrebbe messo gli uffici in strada e che avrebbe chiamato la stampa in segno di protesta.

Insomma, l’incontro è stato caratterizzato dai continui richiami del Prof. Agresti a questioni di carattere personale con l’Assessore Cordeschi e con il sottoscritto, che puntualmente ho chiesto venissero messe da parte per ragionare con serenità, e da una serie di minacce per niente velate.

Purtroppo non c’è stato nulla da fare. Dopo l’ennesima minaccia: “voi non sapete di cosa sono capace”, il Vice Sindaco ha ripreso il Prof. Agresti per il suo comportamento inqualificabile.

A quel punto il Dirigente della Melone, con un gesto di stizza e forse provando vergogna per il suo stesso comportamento, si è alzato e se ne è andato lasciando da soli il responsabile della sicurezza e i tre insegnati della Melone che lo avevano accompagnato.

Come ho già detto in un’altra occasione, pretendo il rispetto che si deve all’Istituzione che rappresento e del comportamento tenuto dal Dirigente scolastico nelle ultime settimane chiederò conto al MIUR e all’Ufficio scolastico regionale, ai quali trasmetterò la presente per gli opportuni provvedimenti di loro competenza.

Ai genitori dei bambini che frequentano le scuole di Ladispoli, invece, voglio dire che l’Amministrazione comunale ha lavorato fin dal primo giorno dal suo insediamento al recupero, manutenzione e messa in sicurezza degli edifici scolastici, impegnando importati risorse economiche, tecnici qualificati e ditte che hanno realizzato gli interventi in maniera scrupolosa sotto l’occhio vigile degli uffici preposti e degli amministratori comunali.

Abbiamo ereditato una situazione difficile ma i risultati sono sotto gli occhi tutti.
Il nostro lavoro non è ancora finito e state certi che non ci fermeremo”.

Il Sindaco
Alessandro Grando

Pubblicato giovedì, 4 Ottobre 2018 @ 14:17:23     © RIPRODUZIONE RISERVATA