Ladispoli, consigliere Fioravanti a processo per truffa chiede messa in prova ai servizi sociali - Terzo Binario News

Brutta storia quella che vede protagonista il consigliere comunale Marco Antonio Fioravanti, delegato all’edilizia e al project financing.

E proprio sul settore edilizio, per il quale svolge la sua professione di geometra, si sarebbe consumata la truffa ai danni di un cliente ed in parte ai danni del comune.

Secondo l’accusa Fioravanti avrebbe incassato la tassa che il suo cliente ha versato per il comune al fine di ottenere un permesso edilizio.

LA STORIA

Il cliente aveva affidato al consigliere la somma che sarebbe dovuta finire nella casse comunali tramite il pagamento di un bollettino postale. Ma al comune non è arrivato un euro, e la ricevuta del bollettino sarebbe stata falsificata e consegnata al cliente tranquillo di aver adempiuto agli obblighi di legge. Ma stupore ha provato quest’ultimo quando la polizia locale è venuta a contestare l’assenza di autorizzazioni. Da li è partita la denuncia al professionista. Nelle indagini si sarebbe scoperto che il bollettino è stato falsificato da Fioravanti che avrebbe a questo punto intascato i soldi destinati al comune.

Una vicenda grave che vede indirettamente come parte lesa anche il comune di Ladispoli, di cui è lui stesso amministratore di maggioranza.

IL RISVOLTO POLITICO

La vicenda è destinata ad avere pesanti ripercussioni politiche. Fioravanti, eletto nelle fila di Noi con Salvini e poi passato capogruppo di Noi per Ladispoli, era coinvolto nelle indagini già prima della sua nomina. Un fatto che assegna responsabilità anche al sindaco Grando, che lo avrebbe nominato delegato proprio nel settore per cui ora è a processo.

Ma emerge inoltre un altro fatto singolare tra le righe de Il Messaggero. Secondo il giornalista Stefano Pettinari l’avvocato di Fioravanti avrebbe chiesto nell’udienza, che si è tenuta venerdì scorso presso la Procura di Civitavecchia, la messa in prova ai servizi sociali. Una sorta di ammissione di colpevolezza.

Per l’amministrazione si tratta già del secondo amministratore che finisce a processo. In questo caso per fatti legati direttamente alla delega ricevuta e che vede indirettamente come parte offesa il comune. Quest’ultimo potrebbe legittimamente costituirsi come parte civile in quanto i soldi del cliente di Fioravanti erano a favore dell’ente.

IN VISTA ALTRI COINVOLGIMENTI GIUDIZIARI

Ma la scia di amministratori di punta sotto il mirino degli inquirenti potrebbe non essere finito. Una escalation giudiziaria ben oltre quella che ha coinvolto negli ultimi anni la politica ladispolana. Durante la precedente amministrazione furono diversi gli esponenti finiti nel mirino della magistratura, ma ad oggi molte di quelle posizioni sono archiviate ed al momento nessuno è mai andato a processo. Qui siamo, solo ad un anno dall’elezione, ad almeno due amministratori a processo con Fioravanti molto vicino ad una sentenza di condanna.

A dicembre si saprà la decisione del giudice sull’accoglimento della messa in prova ai servizi sociali.

Pubblicato domenica, 10 giugno 2018 @ 08:32:37     © RIPRODUZIONE RISERVATA