Ladispoli Città replica: "Moretti dica alla città quello che sta accadendo" - Terzo Binario News

Riceviamo e pubblichiamo – E’ il caso di avvertire, lo facesse qualcuno della giunta “like”, il consigliere comunale nonché capogruppo della lista Cuori Ladispolani – ma esiste ancora? – e delegato alle acque Filippo #Moretti che la politica è altro rispetto a quello che lui fa ogni giorno, purtroppo. Anche a spese della città intera. Sarebbe opportuno farglielo sapere, si, perché stavolta ci andiamo di mezzo tutti, visto l’avanzato processo di privatizzazione che si sta compiendo anche grazie al suo operato; suo e del suo sodale, il sindaco #Grando. Che il consigliere risolva per noi un dilemma. Se dice che combatte tanto, per far si che l’acqua rimanga pubblica, ci sembra che si stia andando in tutt’altra direzione: o non ha funzionato quello che ha messo in campo in questo anno e mezzo, che poi non si è capito (forse lo ha capito solo lui e la giunta like e lo abbiamo anche chiesto più volte) come non si è capito se il delegato ha mai incontrato i vertici di Acea oppure le responsabilità, come dicevamo giorni fa, sono trasversali. Nessuno escluso. Così vorremmo chiedere al consigliere delegato di uscire dall’infantilismo che contraddistingue il suo scritto: i buoni da una parte e i cattivi dall’altra. Ma dove? Su quale “isola che non c’è”?

Moretti dica alla città quello che sta accadendo. Potrebbe farcela. Non è difficile. Perché siamo passati, da parte dei rappresentati dell’amministrazione, ad un linguaggio che sa di catastrofe; dai gufi – con chiara lezione presa da Renzi (che non ha portato bene), all’iceberg e, addirittura, alla “sfiga” e alle fattucchiere. Davvero un discorso molto rispettoso della città che rischia di vedere privatizzato il suo servizio idrico, pubblico da sempre. Così, per chiarirgli le idee. Ha capito, consigliere Moretti dove sta?

La giunta like sembra presa solo da questa frenesia di appianare qualsiasi forma di dissenso, molto concreto, che cresce nella città, e più si adopera e più cresce il malcontento che su questo poi, avrà di certo anche una sua manifestazione, non si preoccupi il delegato, visto che le condizioni create vanno tutte, nella direzione sbagliata. Moretti è come se dicesse vado a Milano, e passa per Palermo. E’ confuso. Ma ci crediamo, visto che sta a capo di una lista-fantasma che ha perso più consiglieri di quanti ne avesse eletti, emigrati con grande rapidità; da delegato si è visto azzerare l’incarico alla vigilia della commissione regionale del 20 novembre scorso, riassegnatogli poi dopo qualche giorno. Le sue idee per la città, ad oggi, sono miraggi sul piano realizzativo: delibere copia e incolla suo nuovo pozzo, mancata depurazione con conseguenti multe – non ha comunicato neanche a quanto ammontano -, serbatoi fantasma, la rinaturalizzazione della palude di Torre Flavia con le acque del depuratore, e la grande battaglia sulla salvaguardia di Flavia che sta prendendo – secondo il sindaco- “la forma di un iceberg schivato”. Probabilmente ciò che occorre al delegato, più che fattucchiera, è un immersione di umiltà e nella pratica politica, perché, come diceva il maestro Manzi, per l’alfabetizzazione “non è mai troppo tardi”.

Movimento Civico Ladispoli Città
(e non il solo consigliere Trani)

Pubblicato lunedì, 3 Dicembre 2018 @ 10:07:50     © RIPRODUZIONE RISERVATA